Articoli Esame Maturità

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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Articolo di giornale prima prova svolto

ARTICOLO DI GIORNALE PRIMA PROVA SVOLTO

La Maturità 2017 è ancora lontana, ma è meglio essere previdenti e iniziare fin da subito a familiarizzare con le tracce. Siete pronti per lo svolgimento? Noi vogliamo aiutarvi a rendere tutto più semplice e abbiamo pensato di proporvi l’elaborazione di una traccia di tipologia B della prima prova di maturità degli anni precedenti sotto forma di articolo di giornale. 

Tieni d'occhio il calendario delle prove: Maturità 2017: date del Miur

Articolo di Giornale svolto per la Prima Prova di Maturità

PRIMA PROVA MATURITÀ 2017: ARTICOLO DI GIORNALE SVOLTO: ARGOMENTO E DOCUMENTI

Lo sviluppo scientifico e tecnologico dell’elettronica e dell’informatica ha trasformato il mondo della comunicazione, che oggi è dominato dalla connettività. Questi rapidi e profondi mutamenti offrono vaste opportunità ma suscitano anche riflessioni critiche.

Documenti
«Con il telefonino è defunta una frase come “pronto, casa Heidegger, posso parlare con Martin?”. No, il messaggio raggiunge –tranne spiacevoli incidenti
–lui, proprio lui; e lui, d’altra parte, può essere da qualunque parte. Abituati
come siamo a trovare qualcuno, non riuscirci risulta particolarmente ansiogeno.
La frase più minacciosa di tutte è “la persona chiamata non è al momento disponibile”. Reciprocamente, l’isolamento ontologico inizia nel momento in cui scopriamo che “non c’è campo” e incominciamo a cercarlo affannosamente. Ci sentiamo soli, ma fino a non molti anni fa era sempre così, perché eravamo sempre senza campo, e non è solo questione di parlare».
Maurizio FERRARIS, Dove sei? Ontologia del telefonino, Bompiani, Milano 2005

«La nostra è una società altamente “permeabile”, oltre che “liquida”, per usare la nota categoria introdotta da Bauman. Permeabile perché l’uso (e talvolta l’abuso) dei nuovi strumenti di comunicazione travalica i confini delle sfere di vita, li penetra rendendoli più labili.
È sufficiente osservare alcuni modi di agire quotidiani per rendersi conto di quanto sia sempre più difficile separare i momenti e gli ambiti della vita. L’uso del cellulare anche quando si è a tavola con ospiti o in famiglia. Conversare ad alta voce al telefono quando si è in luoghi pubblici, sul treno o in metropolitana. Inviare messaggi o telefonare (magari senza vivavoce), anche se si è alla guida. L’elenco potrebbe continuare e con episodi più o meno sgradevoli che giungono alla maleducazione.
Così, la sfera del lavoro si confonde con quella della vita familiare, perché possiamo essere reperibili da mail e messaggi anche nei weekend o durante le ferie. L’ambito lavorativo, a su a volta, si può confondere con quello delle relazioni personali grazie ai social network. Tutto ciò indica come gli spazi della nostra vita siano permeati dalla dimensione della comunicazione e dall’utilizzo delle nuove tecnologie.».
Daniele MARINI, Con smartphone e social è amore (ma dopo i 60 anni),“La Stampa” del 9/2/2015

MATURITÀ 2017, PRIMA PROVA ARTICOLO DI GIORNALE: TITOLO, CONSEGNA, SVOLGIMENTO

Ambito tecnico-scientifico.

  • Titolo: SCHIAVITÙ DELL’UOMO MODERNO: LA TECNOLOGIA! 
  • Destinazione editoriale: RIVISTA DI ATTUALITA’

La società post-moderna è circondata dalla tecnologia. Esperienze tecnologiche concrete realizzate oggi ci fanno presagire traguardi impensati per l’uomo.
Nel giro di una trentina di anni lo sviluppo tecnologico è diventato inarrestabile muovendosi al passo con i tempi e mutando rapidamente.
Le vecchie generazioni hanno avuto l’occasione di scorgere le differenze tra una società in piena crescita scientifica e tecnologica, e la società attuale, potendone fare paragoni ed elaborare un proprio pensiero sui cambiamenti avvertiti.
Le nuove generazioni, invece, nascendo e crescendo nella società già “robotizzata cibernizzata e omologata”, stentano delle volte a capire e comprendere il nostro passato, le tradizioni, le diversità.
I giovani vivono con la tecnologia, quotidianamente. Cellulari, smatphone, playstation, per il tempo libero, Tablet per le vacanze, ebook e pc per lo studio, e Internet, utilizzato praticamente per tutto: informazione, divertimento, studio, ricerca, comunicazione.
Nell’era della connessione, tutti devono essere collegati, chi non lo è, rimane escluso, è allontanato dalla società o almeno dalla società virtuale.
L’uso dei “gadget informatici” (cellulari al primo posto), dei social network, di Internet è ormai un elemento che caratterizza la vita di ognuno di noi, mentre i giovani che ne diventano possessori sono sempre più numerosi e di età precoce.
Telefonini e Internet forniscono ai giovani delle nuove, sorprendenti e illimitati possibilità di comunicazione con gli altri, senza limiti geografici, diventando indispensabili nelle dinamiche giornaliere e di relazione sociale.
L’uso e molto spesso l’abuso della tecnologia informatica, specialmente internet e gli accattivanti e i seducenti social network, hanno portato molti esperti e studiosi da ogni parte del mondo, a studiare nuovi fenomeni sociali e moderne devianze e problemi legati alla dipendenza o all’utilizzo disfunzionale della tecnologia. Secondo alcune ricerche condotte dall’Università di Palermo, su un campione di oltre 2000 studenti delle scuole superiori, un adolescente italiano su cinque soffre di comportamenti disfunzionali rispetto all’uso di cellulari, di Internet e dei nuovi tecno-apparati. Un’altra indagine, condotta dal ricercatore  Marco Gui dell’Università Milano-Bicocca, sugli studenti italiani mostra che un uso intensivo di Internet senza una guida può influire negativamente sui risultati scolastici danneggiando concentrazione e apprendimento. Lo Psichiatra Vittorino Andreoli analizzando l’impatto che i cellulari e Internet producono sugli adolescenti, evidenzia che, in alcuni possono portare ad una forma di ‘autismo digitale’, dove alle persone si sostituisce la loro immagine virtuale.
Nel novembre del 2009 il Centro di Consultazione psichiatrica diretto da Pietro Bria ha aperto un ambulatorio per la cura delle patologie legate alla dipendenza da internet. Secondo lo psichiatra Federico Tonioni, l’utilizzo patologico di internet  provoca sintomi fisici molto simili a quelli manifestati da tossicomani in crisi di astinenza. Un fenomeno che in modo particolare colpisce le nuove generazioni: stando ai dati del Gemelli quasi l’80% sono bambini e ragazzi tra 11 e 23 anni con una certa percentuale anche per gli over 30 e casi che mostrano un uso-abuso della rete fino a 18-20 ore consecutive. Tali mezzi quindi, piuttosto che rappresentare un progresso, un mezzo per migliorare le nostre esigenze, sembrano essersi tramutati  in un sostituto della “comunicazione reale”. 
Un ruolo fondamentale, a questo punto, non può che essere impugnato dalle istituzioni scolastiche, che devono rispondere a questo fenomeno con l’obiettivo di educare i ragazzi ad un uso corretto delle tecnologie. Aspirare ad un’“alfabetizzazione” di queste nuove forme e linguaggio della comunicazione, conoscendone i rischi e i pericoli e avvalersi invece di quelli che possono essere invece i benefici se utilizzati come semplici supporti di facilitazione comunicativa.

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