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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Come fare un buon Percorso di Maturità

Il Percorso di Maturità, come la Tesina, è il trampolino di lancio per l’esame orale. Esso infatti serve a dimostrare le capacità organizzative e di collegamento acquisite dallo studente durante i cinque anni scolastici. Perciò, un percorso costruito nel modo giusto offre la possibilità di attirare maggiore interesse da parte della commissione e ottenere magari qualche punto in più.
Organizzare un percorso richiede tempo e attenzione, dunque è necessario iniziare a pensare al soggetto che si intende portare avanti già dai primi mesi scolastici.

ECCO COME FARE UN BUON PERCORSO DI MATURITÀ

Innanzitutto, esistono due strade da poter seguire:

1. Percorso classico: è il percorso tradizionale, in cui si sceglie un argomento trattato durante l’anno scolastico, e si cerca di collegarlo a più argomenti possibili affrontati nelle altre materie. Per esempio, se decido di partire da Nietzsche (filosofia) posso collegarmi a D’Annunzio (Italiano), Hitler (storia) e così via.

2. Percorso originale: un metodo alternativo per organizzare un percorso è quello di scegliere un problema, un tema, ed affrontarlo attraverso diversi punti di vista. Per esempio, se scelgo come tema “La prostituzione”, posso analizzare il soggetto dal punto di vista storico, sociale, letterario ecc … . Questa tipologia è sicuramente più interessante, ma si corre il rischio di affrontare e di dover imparare argomenti superflui, non trattati a scuola, e quindi di appesantire il carico di studio.

Fase 1: Scelta del tema

Una volta stabilita la tipologia di percorso da voler affrontare, non ci resta che scegliere l’argomento da cui voler partire o il tema da analizzare. Gli spunti sono tanti, basta semplicemente coglierli ed annotarli al momento giusto.
Se decidiamo per il percorso classico, sarebbe utile, durante i mesi di scuola, segnare gli argomenti che più ci interessano, e pensare a tutti i collegamenti possibili.
Se invece optiamo per un percorso originale, possiamo prendere spunto da problemi attuali: è necessario in questo caso effettuare ricerche su internet e documentarsi attraverso TV e giornali.

Per scegliere il tema del Percorso di Maturità inoltre, si può prendere spunto anche dalle Tesine:

TESINE DI MATURITÀ

Fase 2: Collegamenti

Una volta scelta la tematica, non ci resta che stabilire i collegamenti da fare. Diversamente dalla tesina, in cui è meglio affrontare poche materie, nel caso del percorso invece è utile effettuare più collegamenti possibili, in modo da sapere da quali argomenti partiremo, per ogni materia, all’esame orale.
Per quanto riguarda il percorso classico, i collegamenti da effettuare sono abbastanza semplici, e non richiedono un grande sforzo. Per esempio, supponiamo di voler partire da Pirandello (italiano). Automaticamente, ci viene in mente il teatro. Allora possiamo collegare: teatro greco (letteratura greca),  teatro romano (letteratura latina), struttura del teatro antico (storia dell’arte), Oscar Wilde (letteratura inglese), Nietzsche (filosofia) ecc … . Ovviamente, non bisogna trattare tutti gli argomenti relativi al teatro, ma bisogna scegliere un argomento (possibilmente affrontato durante l’ultimo anno scolastico) per ogni materia.
Per quanto riguarda il percorso originale, il modus operandi è leggermente differente. Intanto, è meglio chiedere il supporto di un insegnante o di un genitore, così da organizzare meglio il lavoro. Le tematiche da scegliere sono tante, basta valutare bene quelle che potrebbero permetterci di ottenere ottimi risultati. Per esempio, supponiamo di voler scegliere come tema "la magia". Si tratta di un argomento che offre diversi spunti di riflessione; dunque non ci resta che capire da quale vogliamo partire. Possiamo introdurre il discorso con un breve excursus storico (la magia nell’antichità), citare poi esempi letterari (Apuleio, per esempio), analizzare il tema dal punto di vista scientifico (cosa pensano gli scienziati sulla magia?), e collegare il soggetto al mondo attuale (perché, nonostante il progresso scientifico e tecnologico, molte persone si affidano a santoni e maghi per risolvere i loro problemi?).

Fase 3: Stesura

Una volta stabiliti tematica e collegamenti, non ci resta che scrivere! Prima di fare questo però, è meglio fare un piccolo schema da seguire, in modo da avere le idee chiare su come impostare il lavoro, soprattutto se la stesura viene fatta in più giorni (o settimane).
Si parte ovviamente dall’argomento scelto, per poi suddividere il percorso in diverse sezioni:

Percorso classico:

1. Pirandello
2. Teatro greco
3. Teatro romano
4. Oscar Wilde
5. Nietzsche

Percorso originale:

1. Che cos’è la magia
2. Excursus storico
3. Esempi letterari
4. La parola allo scienziato
5. La magia nel mondo attuale

Non dimentichiamo poi di scrivere in modo chiaro e soprattutto sintetico, senza dilungarci troppo sui singoli argomenti; evitiamo poi di inserire quello che non serve (biografie degli autori, temi non attinenti alla tematica che affrontiamo).

Fase 4: Mappa Concettuale

Il percorso di Maturità è accompagnato da una Mappa Concettuale, in genere stampata e poi consegnata a tutta la commissione. Al centro della Mappa va inserito l’argomento principale, ovvero il concetto base da cui partiamo. Attraverso linee e frecce, sviluppiamo un reticolo di concetti, in modo da collegare il tema centrale ai vari collegamenti effettuati nel percorso. Se ci sono relazioni tra i collegamenti, possiamo evidenziarle con linee di colore diverso. La Mappa Concettuale deve essere chiara e leggibile, in modo da partire col piede giusto e fare una bella figura agli occhi di tutta la commissione.

Ecco alcuni esempi di Mappe Concettuali:

MAPPE CONCETTUALI

Fase 5: Discorso

Prima dell’esame orale, è meglio preparare un discorso, così da partire sicuri, senza ritrovarci con vuoti di memoria e pause di riflessione durante l’esposizione. È difficile che la commissione non intervenga durante l’esposizione del percorso, dunque è necessario aver padronanza di quello che si dice, per non perdere il filo del discorso. Inoltre, conviene ripassare meglio ulteriori argomenti collegati al tema del nostro discorso, in modo da essere preparati anche alle successive domande: per esempio, se inseriamo Hitler, è possibile che ci venga fatta qualche domanda sugli Ebrei o sull’olocausto ... allora, è opportuno riguardare meglio anche questi argomenti!

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