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  • Scritto da: Serena De Domenico

Come scrivere un tema per la Maturità

TEMA DI MATURITÀ, COME SCRIVERLO: La stesura. È il momento  di trasformare in frasi, scritte in italiano corretto, la nostra scaletta. Il tema infatti è un insieme organizzato e coerente di frasi, connesse tra loro in modo da renderne piacevole la lettura. Per facilitare la scrittura scegliamo come unità di misura il capoverso. Un piccolo blocco di testo composto da 5 o 10 frasi che si susseguono in modo logico. Le frasi devono  essere brevi, ma non troppo. È inutile perdere tempo nella scrittura di un periodo “pesante”, ciceroniano, pieno di subordinate. Rischiamo di farlo male e incartarci con le parole. Scegliamo frasi chiare, quindi, immediate, in cui il soggetto, i verbi e i complementi, siano legati tra loro in modo organico e naturale. Rileggere ogni capoverso una volta concluso può aiutarvi nella stesura dei successivi, per evitare ripetizioni e affinare il vostro stile e soprattutto può darvi l’idea di quello che il professore leggerà in fase di giudizio. Fate largo uso dei connettivi semantici (es. inoltre, affinché, oppure,tuttavia...) o testuali (es. innanzitutto, in secondo luogo, un ulteriore aspetto da sottolineare è, in conclusione possiamo dire che...) per legare tra loro tutte le informazioni raccolte e per rendere omogeneo il discorso.
 

COME SCRIVERE UN TEMA DI MATURITÀ: Introduzione e conclusione. Nell’introduzione dovreste introdurre la tesi di fondo che dimostrerete nella parte centrale del tema, dove illustrerete gli argomenti di base su cui si fonda la vostra tesi. Partite dal presupposto che il tema è il vostro: evitate quindi di intraprendere la trattazione con considerazioni universali, frasi fatte o affermazioni scontate e prevedibili. Le citazioni in incipit conferiscono un tono “colto” al tema, ma è importante che le citazioni siano corrette, non approssimative, che siano attribuite all’autore o alla persona che realmente ha proferito o scritto quelle parole, e che siano attinenti all’argomento stesso. L’introduzione deve quindi dichiarare quali enunciati andrete ad analizzare  e predisporre il lettore allo stile e al taglio che il vostro tema avrà.

Una volta esposte le vostre tesi nello svolgimento arriva il momento delle conclusioni. È importante finire il tema quando si ritiene che gli argomenti da trattare siano esauriti. Non perdete tempo in giri di parole o digressioni fuori tema nel tentativo di allungare il brodo. Nella conclusione, andrete a  riprendere in modo sintetico non solo le premesse già esposte nell’introduzione, ma presenterete anche le conclusioni logiche di quello che avete esposto nel “corpo”, facendo emergere ancora di più il vostro punto di vista. Anche nel  caso delle conclusioni da evitare frasi banali e giudizi universali.
 

COME SCRIVERE UN TEMA ALLA PRIMA PROVA. Il vostro punto di vista. In modo scorretto si ritiene comunemente che il punto di vista del candidato o di chi scrive il tema debba emergere in modo “esplicito” soltanto nelle conclusioni. In realtà ciò che  il candidato pensa dell’argomento trattato all’occhio attento di un tecnico si manifesta anche nella scelta dei termini usati, della passione che lo scritto trasmette, da giudizi di valori impliciti nel testo stesso. Questo però non significa che dovrete arrovellarvi nel tentativo di creare un testo in cui la vostra opinione si “legga tra le righe”. Piuttosto dovete prenderne consapevolezza. Scegliete da subito, quindi, da quale punto di vista intendete affrontare il tema, in modo che la trattazione risulti personale e originale, ma fate attenzione a non essere troppo di parte. Si tratta di un documento che dovrà essere giudicato da una commissione di cui i membri potrebbero non pensarla come voi. Quindi esponetevi, senza  esagerare, fate emergere la vostra personalità, senza eccessi. Evitare espressioni logore, tipiche del parlato come “a mio modesto parere”, “la cosa mi piace”, “se non vado errando”.

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