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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Come tradurre bene la versione di greco della Maturità

VERSIONE DI GRECO MATURITA': COME TRADURLA BENE ALLA SECONDA PROVA. La traduzione della versione di greco per la seconda prova della Maturità 2016 è un'impresa non sempre facile. A volte il Miur ha scelto di proporre agli studenti delle tracce meno classiche selezionando un autore insolito e per questo più ostico.
Se non vuoi avere problemi non ti resta che seguire i nostri live dedicati alla seconda prova del liceo classico:

Per non perderti neanche un momento del secondo scritto dell'Esame di Stato, invece, leggi qui: Seconda prova 2016: tracce e soluzioni
Qui di seguito, infine, trovi la nostra maxi guida.
Secondo il parere di molti, tradurre dal greco è molto più semplice che tradurre dal latino, in quanto la lingua greca ha meno costrutti, e spesso non ha bisogno di una ricostruzione della frase per poter dare un senso alla versione in italiano. Tuttavia, a parte lo scoglio iniziale dell’alfabeto (già superato nel corso degli anni scolastici), alcune difficoltà esistono se non si adotta un buon metodo di traduzione. In questo post ci concentreremo sulla versione di greco della maturità: ecco come tradurla perfettamente alla seconda prova dell'Esame di Stato!
Per saperne di più tieni d'occhio questi articoli: 
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VERSIONE DI GRECO MATURITA': COME FARE UN’OTTIMA TRADUZIONE ALLA SECONDA PROVA. Ecco le regole principali per fare un'ottima traduzione della versione di greco alla seconda prova!

1. Esercitazione. Già...lo dicono i professori, lo dice chi ci è passato prima di noi: per tradurre bene bisogna esercitarsi! È sostanzialmente una questione di allenamento, e in questo modo riusciamo a memorizzare vocaboli, ad individuare verbi e soggetti più facilmente, e a riconoscere i diversi stili degli autori. Importante è anche fare un buon ripasso di Letteratura Greca e di Classico. Conoscendo infatti cosa ha scritto ogni autore, sarà più facile intuire il contenuto del brano durante la seconda prova, e riuscire quindi a dare un senso compiuto alla traduzione italiana.

2. Lettura preliminare. Un passo falso, assolutamente da evitare, è cominciare ad aprire subito il vocabolario e tradurre a caso le parole, senza leggere. Dobbiamo dare innanzitutto uno sguardo al titolo e al nome dell’autore; questi due elementi sono importantissimi, ci danno già degli indizi indispensabili:


La versione riportata come esempio ha come titolo "La battaglia di Salamina", e come autore Polieno. Sappiamo dunque che il brano parla della battaglia di Salamina; inoltre, sappiamo che Polieno ha scritto gli Stratagemmi, una serie di esempi di virtù e astuzie militari. Infatti, se diamo una lettura all’introduzione e successivamente al brano, notiamo subito che si parla di Temistocle, e di come riuscì a convincere i Greci a combattere a Salamina.
La lettura del brano è indispensabile, per riconoscere i vocaboli di cui si conosce già il significato, e per avere una traduzione generale iniziale.

3. Analisi del testo. Una volta letto il brano attentamente, si può passare ad analizzarlo. Innanzitutto dobbiamo individuare i verbi e i soggetti. Poi dobbiamo dividere le proposizioni in base ai verbi di tempo principale: le proposizioni possono essere collegate da virgole, congiunzioni coordinanti e congiunzioni subordinanti. Per avere la situazione più chiara, possiamo intervenire con la matita direttamente sulla versione, segnando in modo diverso i vari elementi. Nella nostra versione segniamo i verbi in rosso, i soggetti in viola, le congiunzioni in blu, e dividiamo le proposizioni con il colore verde:

4. Traduzione della versione di greco della Maturità. Ora, non ci resta che aprire il vocabolario e iniziare a tradurre, partendo dal verbo principale, e proseguendo con il soggetto e tutto il resto. La prima frase è semplice, essendo costituita solo da una principale:

Temistocle stava all’ancora presso Salamina:

La seconda proposizione è costituita da un verbo impersonale e da due verbi all’infinito; possiamo tradurre i vocaboli così come vengono, senza ricostruire il periodo:

ai Greci sembrava opportuna fuggire, a Temistocle invece combattere nello stretto del mare.

Nella ricerca dei termini, bisogna stare attenti principalmente al verbo, che è il fulcro della frase: dobbiamo capire se è transitivo o intransitivo, se è impersonale, se è di forma attiva, media o passiva. Una volta stabilito tutto questo, non dovrebbe essere difficile intuire il significato della frase.

Il periodo che segue invece è più complesso, essendo formato da una subordinata iniziale, una principale (che contiene un dativo di possesso), una coordinata e un’altra subordinata, seguita da un discordo diretto:

Poiché non li convinse a rimanere, egli aveva come precettore dei fanciulli l’eunuco Sicinno, e di notte mandò Sicinno dal re, che riferì con benevolenza che i Greci sarebbero scappati: “Ma suvvia, combattete”.

Quando ci sono molte frasi, per riconoscere la principale bisogna individuare il verbo che non è preceduto da nessuna congiunzione: questo sarà il verbo della frase principale.

Segue poi un periodo formato da coordinate:

Il re si convinse e combatté, e lo stretto del mare fiaccò la maggior parte delle triremi:

E infine abbiamo una principale:

i Greci controvoglia vinsero con la saggezza del capitano.

5. Revisione. Spesso capita di trovarci di fronte a termini o frasi di cui non riusciamo a capire il senso. Niente paura: in questo caso dobbiamo stare calmi, e andare avanti. Una volta terminata tutta  la traduzione in brutta copia, rileggiamo ciò che abbiamo scritto e rivediamo la parte su cui abbiamo riscontrato problemi. Avendo un quadro più completo, sarà più facile risolvere i dubbi iniziali!

Correggiamo quindi eventuali errori, controlliamo che i tempi verbali siano giusti, che i verbi concordino con i loro soggetti, e accertiamoci del plurale o del singolare dei singoli vocaboli. Successivamente, rileggiamo di nuovo la traduzione, e cerchiamo di renderla il più possibile in un italiano scorrevole e corretto.

6. Scrittura in bella copia. Ora non dobbiamo fare altro che copiare tutto in bella copia, facendo attenzione a scrivere bene e a non saltare nulla … un ultimo sguardo e finalmente possiamo consegnare la nostra versione di greco!

ESERCITATI CON LE NOSTRE VERSIONI DI GRECO

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