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  • Scritto da: Serena De Domenico

Come tradurre la versione di greco

MATURITÀ, VERSIONE DI GRECO: COSA FARE DURANTE LA SECONDA PROVA. No panic - Non farti prendere dal panico, non perdere la concentrazione. È una versione di greco, non morde! E neppure i prof lo fanno. Raccogli le idee, pensa alla vacanza che ti aspetta dopo la maturità. Ok, adesso è ora di mettersi a lavoro.

Il vocabolario può attendere –  Via le mani dal vocabolario. Tradurre una versione non vuol dire tradurre una parola dopo l’altra, come se fossero un’accozzaglia senza senso. Aspetta, il vocabolario può attendere, partiamo dal titolo.

L’importanza del titolo -  Leggere il titolo della versione è fondamentale per capire l’argomento di cui si parla, quindi contestualizzare il tema. L’argomento può essere storico, mitologico, politico, o filosofico. Conoscere l’autore può essere utile in questo, in particolare, per richiamare le tue conoscenze in proposito.

Leggi il brano prima di tradurre  - Leggere il testo della versione con attenzione è utile per comprendere il significato globale del testo, capire se conosci l’argomento, individuare la struttura generale e individuare nomi propri che ti faranno capire quanti e quali siano i personaggi in azione e magari dove sia ambientato il fatto.

È il momento dell’analisi – Dopo la prima lettura vi sentite persi? Non disperate è il momento di passare all’analisi del testo, che alla base di qualsiasi versione.  Procederemo per periodi, quindi suddividi il testo in modo da facilitare la tua analisi. Isola con tratti di matita le singole proposizioni e sforzandosi di comprendere meglio possibile il senso e la struttura sintattica che caratterizza il testo.

Partiamo  dal  verbo - Poiché in ogni periodo ci sono diverse proposizioni e ciascuna racchiude il suo verbo, occorre cercare in primo luogo il verbo della proposizione principale, sottolinea telo, quindi procedete allo stesso modo con gli altri. Quindi è il momento di identificare i costrutti presenti all’interno del periodo (che tipo di proposizione mi accingo a tradurre? Finale? Temporale), individuando le congiunzioni. Dal verbo sarà facile arrivare al soggetto.

I complementi – Individua adesso gli altri complementi e aiutandoti con i numeretti  costruisci le singole frasi.

È il momento di tradurre - Dopo aver tradotto la proposizione principale si passa alla traduzione (essendo già stata eseguita l'analisi dell'intero periodo) delle eventuali proposizioni coordinate e delle proposizioni subordinate, applicando gli stessi criteri seguiti per la principale (verbo, soggetto, ecc.). Successivamente, nella costruzione italiana del periodo, vedremo se lasciarle al loro posto o, se necessario, ordinarle secondo un criterio che tenga però conto dei vari gradi di subordinazione.



Apriamo il dizionario - Si ricordi che è un grave errore iniziare a tradurre cercando sul dizionario una parola dopo l'altra secondo l'ordine con cui si succedono nella riga: in questo modo, non solo è molto più arduo cogliere il senso, ma la costruzione greca può indurre a facili sviste, per non contare la difficoltà di scegliere a prima vista il significato giusto (tra molti) di un verbo di cui si ignora il soggetto (persona, animale o cosa?) e viceversa. Anche quando si procede facendo la giusta costruzione è bene tener presente i vari significati di ogni vocabolo.



Scegliere il giusto significato -  Pur applicando questo metodo capita spesso d'imbattersi in parole che hanno molti significati, alcuni assai diversi: come scegliere? Solo il contesto, cioè l'insieme degli elementi della frase, può aiutarci: se è un verbo a costituire motivo d'incertezza, si annotano tre o quattro significati importanti (tenendo presente l'idea-base del verbo) e si passa a vagliare il significato del soggetto e, se c'è, dell'oggetto (è una persona o una cosa che subisce l'azione?). In base a questi due elementi sceglierò il significato più appropriato del verbo. E se fosse il complemento oggetto a voler dire più cose? In base al verbo e al soggetto determinerò il più plausibile. E così nel caso del soggetto. Ma se il resto della frase restasse comunque ambiguo? In tal caso non sarebbe proficuo insistere su una proposizione, perdendo troppo tempo: meglio lasciare alcuni significati provvisori scritti in matita e passare alle proposizioni seguenti, da cui verrà una smentita o una conferma dell'interpretazione, o comunque un chiarimento, in base al significato generale del brano.

Rilettura – Una  volta tradotta la versione controllatela e rileggete i passaggi più difficili. Ricordate di attenervi al testo! Le traduzioni troppo libere, soprattutto in contesto d’esame, possono risultare azzardate. Usate quindi un italiano curato, ma non esagerate con le espressioni auliche o poco attinenti. Allo stesso modo ricordata che è una versione di greco e i termini troppo colloquiali risultano estranei al contesto.

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