Articoli Esame Maturità

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Guida all'articolo di giornale

Tra i vari modelli di scrittura previsti dalla legge per la prima prova scritta dell’Esame di Stato, trova ampio spazio la trattazione di un argomento attinente alle seguenti aree culturali: storico-politica, tecnico-scientifica, artistico-letteraria e socio-economica. Tale trattazione può avvenire in forma di saggio breve, articolo di giornale, relazione e lettera.

Dopo aver letto attentamente la consegna della prova d’esame in questione, è opportuno scegliere la tipologia di trattazione che si intende affrontare e poi è necessario passare all’organizzazione delle fasi di lavoro, prestando particolare attenzione al tempo a disposizione ed alla lunghezza massima dell’elaborato.
Solitamente viene consegnato un dossier contenente vari scritti d’autore (poesia, articolo, o saggio relativi all’argomento proposto) da cui egli dovrebbe prendere spunto per realizzare autonomamente un nuovo elaborato sul medesimo argomento oppure su una tematica affine.
Se si sceglie di scrivere un articolo giornalistico, bisogna considerare bene l’argomento proposto e poi valutare quale categoria di articolo risulta più adatta a trattare di certe questioni.
Non tutti gli articoli di giornale sono uguali: in base a determinate caratteristiche proprie e ben definite, infatti, essi si suddividono in quattro sottogeneri:
-          articolo di cronaca
-          articolo d’opinione
-          articolo culturale
-          articolo specialistico.
Nei quotidiani spesso sono contenuti tutti questi tipi di articoli: troviamo non solo articoli di cronaca, legati all’attualità, ma anche articoli d’opinione, che commentano fatti di cronaca, oltre ad articoli un po’ più settoriali, come quelli culturali e specialistici.
Tratteremo in dettaglio la categoria più nota e forse più diffusa: l’articolo di cronaca, di cui metteremo in evidenza la struttura e le principali caratteristiche che è bene conoscere prima di cimentarsi, in prima persona, nella stesura dell’elaborato d’esame.
In seguito riporteremo le maggiori differenze con le altre 3 tipologie precedentemente elencate.
L’ARTICOLO DI CRONACA
Gli articoli di cronaca sono dei testi di tipo informativo e trattano di argomenti attuali, recenti o accaduti nel periodo di tempo in cui vengono pubblicati. A seconda del contenuto, essi si suddividono in articoli di cronaca:
-          politica (relativi ad eventi o dibattiti politici)
-          giudiziaria (relativi a processi, indagini ecc.)
-          nera (relativi a delitti o violenze ecc.)
-          rosa (relativi a vicende sentimentali o gossip)
-          bianca (relativi a tematiche di interesse generale)
COME PROCEDERE
A partire dai documenti a disposizione, bisogna identificare bene il fatto che si intende riportare nel proprio elaborato, distinguendo informazioni principali e secondarie.
Per catturare l’attenzione di chi legge è molto importante l’attacco dell’articolo, ovvero il lead.
Al fine di comunicare al meglio la notizia principale, il candidato deve necessariamente seguire le 5 regole fondamentali del giornalismo di informazione, tradizionalmente indicate con le 5W + 1H (secondo la terminologia anglosassone):
1. WHO (=chi)
2. WHAT (=cosa)
3. WHERE (=dove)
4. WHEN (=quando)
5. WHY (=perché)
+
HOW (=come)
Per comunicare informazioni secondarie, relative ai dettagli o al contesto della vicenda, si possono aggiungere riferimenti al background (=sfondo), ovvero dati accessori utili alla comprensione della vicenda, anche se non strettamente indispensabili.
La descrizione degli eventi deve essere articolata in paragrafi, in modo da strutturare meglio l’articolo e far comprendere al lettore le diverse fasi di ciò che si narra.
Talvolta si può aggiungere un’opinione personale, ovviamente distinguendola dalle notizie oggettive.
IL LINGUAGGIO
Le caratteristiche principali del linguaggio giornalistico di cronaca sono:
-          frasi brevi, con prevalenza della paratassi e frequente ellissi del verbo (frase nominale)
-          ordine regolare di posizione di soggetto, predicato, complementi
-          prevalenza di verbi all’indicativo presente o passato prossimo
-          termini oggettivi, spesso espressivi, a seconda del carattere dell’articolo
-          lessico piano e stile semplice, diretto, comprensibile, senza passaggi ‘dotti’ che possono impedire la comprensione del lettore.
FORMULAZIONE DEL TITOLO
A lavoro ultimato, si procede alla formulazione del titolo, composto di 3 parti:
1) titolo vero e proprio, spesso ad effetto, scritto con caratteri di dimensioni maggiori, che riporta la notizia principale;
2) occhiello, collocato sopra il titolo, in caratteri di dimensioni minori, che approfondisce la notizia esposta nel titolo; può anche non comparire.
3) catenaccio o sottotitolo, collocato sotto il titolo, anch’esso scritto in caratteri più piccoli, che aggiunge ulteriori informazioni; può anche non comparire.
L’ARTICOLO D’OPINIONE
A differenza dell’articolo di cronaca, l’articolo d’opinione non contiene soltanto informazioni e non si riferisce necessariamente ad eventi attuali, ma consente all’autore di esprimere la propria opinione personale relativamente alla tematica affrontata.
L’articolo di opinione può presentarsi in veste di editoriale (spesso pubblicato in prima pagina come commento ad una notizia di rilievo) oppure di corsivo (scritto in caratteri corsivi, di tono ironico o sarcastico).
Notiamo perciò che questo tipo di articolo si configura come testo argomentativo. L’impostazione del discorso lo rende più simile ad un saggio breve: non a caso ogni paragrafo corrisponde ad un’argomentazione. Rispetto all’articolo di cronaca, inoltre, i periodi risultano più articolati e la regola delle 5W + 1H non viene sempre rispettata.
Per affrontare un testo del genere è necessaria una solida preparazione culturale, oltre alla precisione nel riportare le informazioni: non basta semplicemente riportare i fatti, ma il candidato deve commentarli ed esprimere cosa ne pensa a riguardo. I contenuti sono piuttosto vari: soprattutto politica, ma anche storia, attualità, costume, spettacolo.
A differenza dell’articolo di cronaca, il lessico risulta più vario e viene adattato ai contenuti, mentre prevalgono i titoli ad effetto per catturare l’attenzione del lettore.
Dopo aver riportato la notizia di partenza, il candidato procede ad una rapida analisi dell’evento e poi giunge ad una riflessione più generale, esprimendo la propria opinione tramite varie argomentazioni e una conclusione efficace.
L’ARTICOLO CULTURALE
Di solito questi articoli si trovano in spazi o rubriche specifiche all’interno di giornali e riviste e trattano di questioni culturali, in riferimento a dibattiti in corso o proposti per la prima volta dall’autore. I contenuti sono vari: si passa dall’area umanistica (storia, filosofia, arte, letterature) all’ambito scientifico (tecnologia, informatica ecc.).
Diversamente dai due precedenti tipi presi in esame, l’articolo culturale non segue la regola delle 5W+ 1H e presenta un lessico talora più specifico e ricercato, oltre ad un periodare più complesso in cui prevale l’ipotassi. Si nota che la tipologia di testo è tanto informativa quanto argomentativa: l’autore vuole informare il lettore di una particolare questione e, al tempo stesso, intende esprimere un’opinione personale a riguardo.
L’ARTICOLO SPECIALISTICO
Anche questa tipologia di articoli si trova all’interno di spazi specifici, solitamente in riviste specializzate. Rispetto agli articoli culturali, questi hanno un contenuto decisamente più tecnico, relativo ad una disciplina particolare (biologia, motori, economia ecc.) oppure ad una tematica specifica (moda, sport ecc.).
Se sono legati a notizie di attualità, allora rispettano la regola delle 5W + 1H: si tratta pur sempre di testi informativi, anche se spesso l’autore inserisce delle piccole valutazioni personali.
Il lessico è molto specifico e presenta qualche tecnicismo, puntualmente chiarito con note e spiegazioni. La sintassi, invece, può essere tanto semplice quanto complessa, a discrezione dell’autore.

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2) La prima prova
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