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  • Scritto da: Redazione StudentVille.it

Il nuovo esame di stato: linee generali

Commissione
Per quanto riguarda la formazione delle commissioni esaminatrice di ogni classe sarà composta per metà da commissari interni e per metà esterni, oltre al Presidente esterno al quale potranno essere affidate non più di due classi. Ogni due classi sono nominati un presidente unico e commissari esterni comuni alle classi stesse, in numero pari a quello dei commissari interni di ciascuna classe e, comunque, non superiore a tre.  
I membri delle commissioni, interni ed esterni, possono interrogare in tutte le discipline per le quali hanno titolo di insegnamento.

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Chi è ammesso?
Saranno ammessi tutti quegli studenti che saranno valutati positivamente in sede di scrutinio finale (ovvero con una media del "sei") e abbiano saldato i debiti formativi contratti negli anni scolastici precedenti.  

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Candidati esterni
Da quanto si legge nella circolare ministeriale n.95 del 24-10-2011, i dirigenti scolastici, ai quali vengono assegnate dal Direttore Generale regionale le domande dei candidati esterni di partecipazione all’esame di Stato, effettuano immediatamente l’esame delle relative posizioni, dando comunicazione al Direttore Generale di eventuali irregolarità non sanabili riscontrate.

A proposito dei candidati esterni, pare opportuno rammentare che dovranno sostenere l'esame preliminare  sulle materie dell'ultimo anno per accedere all'esame di maturità 2014:

  • i candidati esterni provvisti di idoneità o di promozione all'ultima classe, ovvero diammissione alla frequenza di detta classe, ottenuta in precedenti esami di maturità o di abilitazione ovvero di qualifica professionale quadriennale, dello stesso corso di studio.
  • i candidati esterni che abbiano frequentato l’ultimo anno di corso nell’anno o negli anniscolastici precedenti e, ammessi all’esame di Stato, non abbiano conseguito il relativo Diploma
  • i candidati esterni che abbiano superato nell’anno o negli anni precedenti l’esame preliminare e, ammessi all’esame di Stato, non abbiano sostenuto le relative prove, ovvero non le abbiano superate.

L'esito positivo degli esami preliminari, anche in caso di mancato superamento dell'esame di Stato, vale come idoneità all'ultima classe del tipo di istituto di istruzione secondaria di secondo grado cui l'esame si riferisce. L'esito dei medesimi esami preliminari, in caso di non ammissione all'esame di Stato, può valere, a giudizio del consiglio di classe o delle apposite commissioni d'esame come idoneità ad una delle classi precedenti l’ultima ovvero come idoneità all’ultima classe. Tale disposto si applica anche in caso dimancata presentazione agli esami di Stato.

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I crediti
I crediti scolastici e i crediti formativi costituiscono un "portafoglio" di punti assegnato dal consiglio di classe che il candidato accumula nell'ultimo triennio e che contribuisce a determinare il punteggio finale dell'esame. Il punteggio dei crediti esprime:

- la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto da ciascun alunno nell'anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in considerazione anche l'assiduità della:

• frequenza scolastica;
• la frequenza dell'area di progetto;
• l'interesse e l'impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo;
• la partecipazione alle attività complementari ed integrative;
• eventuali crediti formativi.

Con la riforma Fioroni ossono essere assegnati fino a 25 crediti rispetto ai precedenti 20 crediti. Si prendono massimo 8 punti al terzo e quarto anno, e 9 al quinto anno. Al termine dello scrutinio ogni alunno potrà conoscere il punteggio relativo al proprio credito scolastico. Tale risultato dovrà essere reso pubblico da ogni scuola. 


Prove scritte
Le prove scritte previste dal nuovo esame sono tre. Le prime due sono predisposte dal Ministero e sono trasmesse ai presidenti delle commissioni il giorno stesso della prova. La prima prova scritta, che accerterà le capacità di uso della lingua italiana, prevede, oltre al tema tradizionale, anche altri tipi di scrittura. La seconda prova scritta, quella di indirizzo, rimane sostanzialmente simile a quella tradizionale. La terza deve invece essere autonomamente predisposta dalla commissione sulla base del documento del consiglio di classe ed è volta ad accertare la preparazione degli studenti sulle materie dell'ultimo anno di corso.

Valutazione finale
La valutazione finale è data dalla somma dei punteggi che ciascun candidato ha riportato nel credito scolastico, nelle tre prove scritte e nel colloquio. Il punteggio è espresso in centesimi. La soglia minima di sufficienza è di 60 punti. Il punteggio viene così articolato:

• un massimo di 45 punti per le tre prove scritte
• un massimo di 30 punti per la prova orale (il colloqui è considerato sufficiente con almeno 22 punti);
• un massimo di 25 punti per premiare il credito scolastico.

La commissione dispone inoltre di 5 punti di "bonus" per premiare gli esami particolarmente brillanti e ben riusciti, purché il candidato abbia conseguito almeno 15 punti di credito scolastico e 70 punti alle prove d'esame.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2) La prima prova
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4) Realizzazione di una mappa concettuale
5) Realizzazione di una tesina
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