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  • Scritto da: Serena De Domenico

Lo trovano con il cellulare alla terza prova, lo bocciano all'orale

La strana bocciatura di un maturando - Il giorno della terza prova della maturità 2012, uno studente della Scuola Zanelli, di Reggio Emilia, chiede alla commissione di poter andar in bagno pochi minuti dopo l'inizio dell'esame. Gli attentissimi prof, però, trovano il ragazzo in possesso di un cellulare, che aveva introdotto a scuola tramite l'astuccio. Si arrabbiano e nonostante gli lascino finire il compito, lo avvisano che non sarebbe stato ammesso all'esame orale.

Il telefono era spento - Il telefono però era spento, e la legge non prevede la sospensione degli studenti dagli esami, qualora trovati in possesso di un telefono che non riceve nè trasmette. Il ragazzo così si rivolge ad un legale che fa ricorso al Tribunale amministrativo, che gli permetter di svolgere l'esame orale, in attesa della sentenza.

Bocciato.... all'orale! - Lo studente però  è stato bocciato all'esame orale, dove ha fatto scena muta di fronte ad una commissione non certo "tranquilla". Quindi lo studente ha inviato al Tar l’istanza di rinuncia al ricorso, per «carenza di interesse». Ripeterà l’anno. Con dispiacere suo e dei genitori.  Il prossimo autunno il ragazzo doveva iniziare a lavorare e invece dovrà rinunciare al lavoro per la scuola.

 

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