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  • Scritto da: Elena Cosenza

Maturità 2015: cosa cambia

Per la Maturità 2015 entrerà ufficialmente in vigore la Riforma delle scuole iniziata dall'ex Ministro Gelmini, con le definitive modifiche a corsi di studio e quadri orari, soprattutto per gli istituti tecnico-professionali.

Saranno diverse quindi le novità che vedremo durante la Maturità 2015, a partire da una possibile quarta prova che potrebbe inserire le prove Invalsi durante l'Esame di Stato, così come i cambi dei metodi di valutazione e del rinnovo di alcune prove per gli Istituti Tecnici e Professionali.

L’attuale Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, precisa: "Il prossimo anno entrerà in vigore la prima parte della riforma voluta dall'ex ministro Gelmini. Per ora non abbiamo intenzione di apportare cambiamenti, anche se ovviamente valuteremo e verificheremo questo nuovo ciclo che parte". Niente stravolgimenti all’Esame di Stato quindi, ma piccole modifiche necessarie all’adattamento delle prove attuali con i nuovi corsi di studio istituiti dalla Gelmini, che dall’anno prossimo rientreranno nel quinto anno di studi, per la Maturità 2015.

Il primo a subìre accorgimenti per le prove di Maturità sarà il nuovo Liceo Musicale, per il quale sorgono domande come ‘’il candidato dovrà esibirsi con il proprio strumento oppure dimostrare la sola conoscenza della storia della musica?’’ Come scritto prima, ad essere particolarmente toccati dal nuovo ordinamento sono Istituti tecnici e professionali per i quali molto probabilmente sarà modificato il metodo di valutazione dell'Esame di Stato, viste le direttive della Riforma che prevedono di considerare anche attività di laboratorio e stage. Qualsiasi scuola superiore sarà, generalmente, toccata da consistenti cambiamenti per la seconda prova scritta, che verrà modificata per essere più coerente con la tipologia di scuola e con i macro-indirizzi di studio.

Si parla anche di Terza prova e le sue possibili modifiche: da tempo circola la voce, anche se ogni volta meno insistente, di una possibile sostituzione della terza prova scritta con una Prova Invalsi creata apposta per la Maturità 2015 oppure di un'aggiunta di una ''quarta prova'', senza eliminare il ''quizzone'' della terza prova scritta. Possibili modifiche anche all’esame orale: la tesina ormai viene surclassata da Power Point e mappe concettuali, molto più semplici e immediate, rispetto a tesine cartacee che sembrano ormai quasi una consuetudine in via di abbandono, piuttosto che una precisa richiesta per l’Esame di Stato.

Piccoli stravolgimenti, si prevedono, anche per la prima prova scritta che potrebbe vedere l'eliminazione della Tipologia A: sembrerebbe infatti che questa venga considerata ormai obsoleta e poco legata al tipo di prove scritte ormai utilizzate nelle scuole e, soprattutto, si sostiene che questa avvantaggi troppo i liceali nei confronti degli studenti di Istituti tecnici o Professionali.

Il Ministro Giannini finisce il suo intervento con le seguenti parole: ‘’Concentriamoci sugli esami di quest'anno. Siamo tutti  con gli studenti che si apprestano ad affrontarli. Speriamo che abbiano il giusto piglio, il giusto atteggiamento per affrontare prove cosi' importanti, per misurare, diciamo cosi', lo spread emotivo. L'esame di maturita' e' in fondo la prima vera prova della vita di uno studente, al di la' degli aspetti tecnici".

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