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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Maturità 2016, tracce prima prova: tema sugli omicidi politici

MATURITA' 2016, TRACCE PRIMA PROVA: TEMA SUGLI OMICIDI POLITICI. La prima prova Maturità 2016 è ad un passo da noi, e per ogni maturando è iniziata la caccia alle possibili tracce delle diverse tipologie. Analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale, tema storico, tema di attualità... Quale sceglierai? In ogni caso è bene prepararsi al meglio studiando e allenandosi, informandosi anche sulle tematiche di attualità che potrebbero essere oggetto della prima prova dell'Esame di Stato. Noi siamo dalla vostra parte, quindi abbiamo deciso di proporvi alcuni temi svolti su possibili argomenti scelti dal Miur: in questo articolo vi proponiamo un tema sugli omicidi politici. Ecco un esempio svolto da cui prendere spunto! 
Se vuoi saperne di più sull'esame di stato leggi: Maturità 2016: tracce, date e news
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Prima prova maturità 2016: traccia tema storico
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PRIMA PROVA MATURITA' 2016, TEMA SVOLTO SUGLI OMICIDI POLITICI: INTRODUZIONE. Nel corso della storia si sono susseguiti innumerevoli omicidi politici: molti di essi sono stati gustificati perché compiuti contro "tiranni", contro personaggi politici poco graditi dall'opinione pubblica perché artefici di fatti imperdonabili. Altri invece vengono ricordati con rspetto e devozione, e le vittime sono ancora oggi il simbolo della lotta contro le ingustizie. 
 

MATURITA' 2016 TRACCE PRIMA PROVA, TEMA SUGLI OMICIDI POLITICI: SVOLGIMENTO. Ma la differenze è davvero così netta? E' giusto dire che l'omicidio di Mussolini da parte dei partigiani è stato un atto eroico, mentre l'uccisione di Matteotti è stato un delitto atroce ed imperdonabile? Non è facile essere obiettivi in questi casi, però, tralasciando le motivazioni che hanno portato all'uccisione di persone bene in vista nella politica di un determinato paese, resta il fatto che si tratta pur sempre di aver tolto la vita ad una persona senza averne il diritto. Per capire meglio il concetto, prendiamo in considerazione diversi omicidi politici avvenuti nel corso della storia. Partiamo dal lontano 44 a.C., quando, alle Idi di marzo, Bruto e Cassio uccisero Giulio Cesare per "salvaguardare" gli antichi valori della Repubblica. Cesare allora verrà sempre ricordato come la vittima tradita, Bruto e Cassio come i traditori per eccellenza da punire, collocati persino da Dante nell'ultimo cerchio dell'Inferno, proprio sotto Lucifero. Ma nella storia romana abbiamo diversi esempi di uccisioni "giustificate": la condanna a morte senza processo dei seguaci di Catilina o l'assassinio di imperatori "scomodi" come Commodo o Eliogabalo. Facendo un rapido balzo nel 1700, ricordiamo la condanna a morte della famiglia reale durante la rivoluzione francese e, qualche anno dopo, quella di Robespierre, passato dalla parte dei buoni a quella dei cattivi. Ma andando ancora avanti nel tempo arriviamo al Novecento, periodo ricco di omicidi politici. Il Novecento si apre con l'uccisione del re Umberto I, per proseguire poi con l'assassinio di Francesco Ferdinando da parte del serbo Gavrilo Princip: da qui lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Proseguiamo poi con l'assassinio di Giacomo Matteotti nel 1924, quello di Kennedy nel 1963, quello di Aldo Moro nel 1978, quelli di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone nel 1992. Potremmo citare moltissimi altri esempi, ma il concetto non cambia: se sei dalla parte dei buoni, l'assassinio diventa un'atrocità, se sei dalla parte dei cattivi allora te lo meriti, proprio come accade nei film. E' veramente un ragionamento corretto? E' giusto esultare d fronte al cadavere impiccato di Mussolini o di fronte alla testa mozzata della Regina Maria Antonietta?
 

MATURITA' 2016, PRIMA PROVA: TRACCIA SUGLI OMICIDI POLITICI. CONCLUSIONE. In conclusione, possiamo affermare di non essere completamente obiettivi nel dispiacerci o esultare per un omicidio politico. Sì, è vero, non possiamo mettere sullo stesso piano Mussolini e Matteotti, ma non possiamo nemmeno decidere della vita di qualcun altro, anche se questo qualcun altro si è macchiato di atroci delitti. Altrimenti, possiamo decisamente definirci anche noi degli assassini.
 

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