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Orale Maturità, prepararsi alle domande della commissione

ORALE MATURITÀ: LE DOMANDE DELLA COMMISSIONE. Manca molto agli Esami di Stato, ma visto che hai ancora davanti a te un intero anno potrai organizzarti come si deve in vista della maturità 2017 e studiare fin dda subito in vista del colloquio orale! Come saprai, l’orale si svolge in tre parti: inizialmente dovrai esporre la tesina da te preparata, poi rispondere alle domande libere che ti porranno i membri della commissione e infine ti verranno mostrate i risultati di prima, seconda e terza prova. Mentre la tesina preoccupa poco i maturandi perché ognuno ha scelto l’argomento, l’ha scritta e ha avuto modo di studiarsela e allenarsi alla sua esposizione, le domande della commissione sono un po’ un salto nel buio. Tuttavia, non preoccuparti, ci sono dei trucchetti per capire quali sono le domande che con più probabilità ti verranno chieste e su cui è bene essere preparatissimi: te li mostriamo noi di Studentville in questo articolo!

ORALE MATURITÀ: COME PREPARARSI. Importante è la fase di preparazione prima dell’esame: devi infatti studiare e ripassare i programmi del quinto. Ovviamente le materie su cui ti devi concentrare sono quelle presenti in commissione, mentre puoi tralasciare le altre (tieni presente che i professori in commissione possono insegnare più di una materia – es. storia e filosofia, italiano e latino e informati anche sulle materie insegnate dal presidente di commissione).

Ecco di seguito come strutturare lo studio:
1. Oltre ad aiutarti con schemi, riassunti e mappe concettuali, fatti furbo e inizia a ripassare benissimo gli argomenti della tua tesina. Quasi sicuramente, i commissari prenderanno spunto dalla tua tesina per iniziare a porti delle domande e potranno seguire diverse strade:
Stesso argomento, ma declinato in maniera diversa. Se ad esempio avete parlato del Fu Mattia Pascal di Pirandello in tesina, il professore di italiano potrebbe chiederti di parlare di un’altra opera dell’autore, come Uno, nessuno e centomila. 
Argomento affine. Ad esempio, se hai parlato della poetica e delle poesie di Ungaretti sulle guerre mondiali, l’insegnante potrà collegarsi a un autore che ha affrontato le stesse tematiche, come Quasimodo.
Argomento affine cronologicamente. Si può in alternativa partire dal contesto storico. Conoscere cause e conseguenze di un evento storico, cosa è successo prima o dopo. Se l’oggetto della tua tesina è D’Annunzio, domande collegate potrebbero riguardare il primo dopoguerra o il fascismo, ma anche la prima guerra mondiale e la seconda.
Argomento opposto. Alcuni professori potrebbero anche giocare la carta del “contrario”: sempre rimanendo sull’italiano pensate a quali autori avevano una poetica o un pensiero in opposizione con quello che hai portato. Riguarda i tuoi quaderni o i libri: questi confronti vengono spesso già affrontati in classe durante l’anno.
2. Può essere utile anche prepararti delle risposte a piacere. A volte capita che i commissari chiedano di parlare di un argomento scelto da te. È importante quindi padroneggiare bene alcuni argomenti per poterli esporre al meglio.
3. Ripassa gli argomenti più “cari” ai tuoi professori. Soprattutto con gli interni sarà facile capire quali sono gli argomenti su cui i tuoi professori hanno insistito di più durante l’anno. Potrebbero quindi farti le stesse domande all’orale. Per quanto riguarda gli esterni, cerca di informarti anche dai tuoi professori (spesso gli insegnanti si conoscono tra loro) su di loro e sul tipo di verifiche e domande che in genere fanno (es. per storia c’è chi vuole sapere tutte le date e gli eventi in maniera puntuale e chi invece si concentra di più sui collegamenti, i ragionamenti e le opinioni personali sugli argomenti studiati).
4. Fai anche mente locale sugli scritti e ripassa gli argomenti di terza prova, soprattutto se ti sei accorto di aver sbagliato o non articolato bene una risposta. Generalmente, i professori tendono a chiedere di correggere le risposte date negli scritti in sede di colloquio orale.
5. Vai a vedere gli orali degli altri. Se non ti mette troppa ansia, vai a vedere gli esami orali dei tuoi compagni: capirai quali domande vengono fatte più frequentemente dai tuoi commissari.
 

ORALE MATURITÀ: COME COMPORTARSI DURANTE L’ESAME. Una volta arrivati all’esame è bene non farsi mai prendere dal panico e non essere troppo ansiosi. Se non conosci la risposta esatta, meglio ammettere di non saperla e chiedere una nuova domanda che arrampicarti sugli specchi, a meno che tu non possieda una buona parlantina e una buona arte oratoria che ti permetta di portare la conversazione dove vuoi tu. È importante apparire sicuri nell’esposizione delle risposte per dare l’impressione di essere ben preparati e non farfugliare. Anche gli sguardi e i gesti sono importanti: se riesci, evita di gesticolare troppo (è un segno d’insicurezza), non guardare fisso il tuo professore negli occhi ma evita di distogliere sempre lo sguardo o tenere gli occhi bassi! Cerca di essere tranquillo… i professori in genere cercheranno di aiutarti e venirti in contro!


MATURITÀ 2017: VOTO E ORALE. Per affrontare al meglio anche la prova orale, date un’occhiata alle nostre risorse con tutto quello che c’è da sapere sugli orali di maturità e sul voto.

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