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Prima prova Maturità 2016: le dritte di una prof

PRIMA PROVA MATURITA’ 2016: LE DRITTE DI UNA PROF. Ci siamo: la Maturità 2016 è praticamente dietro l'angolo: la prima prova si svolgerà tra pochissimo e, tra ripasso, ansia e toto-tracce, possiamo iimmaginare tranquillamente quale sia la vostra ansia da svolgimento. Non siamo gli unici, però, ad immaginarvi persi tra libri e quaderni: anche i prof lo sanno bene. In particolare lo sa di certo la Professoressa Perlangeli, che ci ha contattati su Facebook per fare arrivare ai maturandi qualche ultimo suggerimento in vista della prima prova 2016. In questa occasione siamo lieti di fungere da tramite perciò riportiamo quello che la Prof. ama definire il suo “Ventalogo”, ovvero le dritte necessarie per affrontare l’esame di Stato fornite da una veterana della scuola.
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MATURITA’ 2016: CONSIGLI PER LA PRIMA PROVA. Mercoledì 22 giugno, con la prima prova scritta, inizieranno per gli studenti italiani gli Esami di Stato che la  Professoressa Perlangeli definisce un vero e proprio un rito di passaggio, una tappa obbligata del percorso dall’adolescenza all’agognata “maturità”.
Meglio di chiunque altro, la professoressa, tra parole di incoraggiamento, un pizzico di malinconia per il tempo che fugge e molta ironia,  dopo una breve premessa e un dolce pensiero verso i suoi studenti, passa a fornire consigli utilissimi per il primo scritto d’esame:

  • Non dimenticate il documento d’identità! Anche se a scuola vi conoscono come il sette-di-denari, il numero del documento va registrato dai Commissari.
  • Non scordate il Dizionario d’Italiano (e/o deiSinonimi e dei Contrari): è vero che è pesante, ma trovare la parola giusta al momento giusto non ha prezzo! Siate umili: consultatelo!
  • Portate una o più penne di riserva.
  • State calmi (e lo so che state pensando che è un’impresa): se l’italiano è la vostra lingua “madre”, anche se è difficile e talvolta sembra solo una parente lontana, vedrete che le parole prima o poi verranno fuori.
  • Leggete con attenzione le indicazioni fornite dalla traccia, anche se chiamare così il malloppo di pagine che vi ritroverete fra le mani mercoledì mattina, è un po’ riduttivo.

PRIMA PROVA MATURITA’ 2016: I CONSIGLI PER LE TIPOLOGIE DI TRACCIA: Nella sua lettera agli studenti, la professoressa entra poi nel dettaglio delle singole prove. Prestate attenzione a quello che scrive:

  • Prima prova Maturità 2016: analisi del testo (Tipologia A): la prof spiega che teoricamente potreste affrontarla anche se non conoscete a fondo l’autore perché si tratta di un’analisi guidata. Il testo, come sapete, fornisce alcune indicazioni essenziali su di lui, ma attenzione all’analisi “tecnica” (figure retoriche e simili): se vi chiede di riconoscere le strategie poetiche o narrative, lo dovete fare con sicurezza e senza approssimazione.
  • Prima prova Maturità 2016: Saggio breve- Prima prova Maturità 2016: articolo di giornale (Tipologia B) Indicare: scelta (saggio o articolo) –titolo – destinazione editoriale (solo per l’articolo). Se manca anche solo un elemento tra questi, potreste venire penalizzati. Rimanete entro (e non oltre) le cinque colonne di foglio protocollo (e non vale scrivere stretto-stretto per farci entrare tutto!) Leggete con attenzione i documenti dell’ambito scelto dopo aver esaminato bene tutto il materiale fornito dal Miur. Sottolineate, cerchiate, evidenziate, decidete la linea da dare allo svolgimento. Individuate tutto ciò che pensate di utilizzare e citate sempre la fonte.
  • Prima prova Maturità 2016: Tema storicoPrima prova Maturità 2016: Tema di ordine generale (tipologie C e D). Qui non avrete tutto il materiale della tipologia B, ma sarà solo la traccia a guidarvi. Il tema è come un viaggio: dovete sapere bene da dove partire e, soprattutto, dove volete arrivare. Senza la prima sicurezza, anche la seconda viene meno. In poche parole, bisogna conoscere l’argomento. Il tema storico richiede oggettività e conoscenze approfondite. Quello di attualità non è meno insidioso: anche se fosse “La fame nel mondo” (terribile piaga che affligge l’umanità, che spesso si riduce a mero spunto per una riflessione fine a se stessa) e non sapete dire altro che metà della popolazione mondiale soffre per denutrizione e l’altra metà sta a dieta, evitate! Dite quello che avete da dire e possibilmente  ditelo subito, rendetelo interessante, non siate ripetitivi, non v’impelagate con gli aggettivi e infine state attenti a stereotipi e frasi fatte!

PRIMA PROVA MATURITA’ 2016: CONSIGLI PRATICI. La prof. non dimentica di fornire ai maturandi consigli di varia natura:

  • Non mangiate e non bevete mentre scrivete. Chiedete sempre il permesso prima, a meno che non vi venga esplicitamente detto che potete farlo (la marmellata del cornetto sul saggio breve non è che conferisca un particolare “colore” al pezzo…).
  • Attenti: cellulari, iPhone, iPad e dispositivi vari sono banditi. Consegnateli subito. Se vi beccano c’è l’allontanamento immediato e l’esclusione da tutte le prove…Anche le cartucciere vintage sono out. Non ne vale la pena. Abbiate fiducia nelle vostre capacità!
  • Una volta terminato il lavoro, leggetelo e rileggetelo e rileggetelo e rileggetelo e rileggetelo e rileggetelo. Controllate che ci sia tutto quello che ci dev’essere. Tanto avete sei ore dalla consegna della traccia. Non fate la cavolata di uscire presto e poi, appena arrivati al portone della scuola, ricordarvi di non aver indicato la destinazione editoriale dell’articolo”. Dopo non si può fare più niente.
  • Impegnatevi! Date il massimo che potete dare! Non è vero che un voto vale l’altro “basta-che-esco-da-qua-col-minimo-e-un-calcio-nel-sedere”.  Se lo prendete adesso, il calcio, probabilmente sarà il primo di una lunga serie. Non vi fissate col voto numerico: il più delle volte non vi rappresenta, ma sappiate che serve! L’università, ma ancor più il mercato del lavoro, là fuori, sono spietati: non si accontenteranno mai di un 60, se hanno a disposizione un punteggio più alto. Non sono solo numeri…Anche se sarà la vita a darvi il suo voto definitivo, intanto cercate di ottenere questo!
  • Alle ragazze. Mi raccomando: è vero che l’abito non fa il monaco, ma niente nudità a vista. La biancheria sia chiama underwear perché deve stare sotto e non si deve vedere.
  • Ai ragazzi: al bando canotte e smanicati, i pantaloni corti con pelo-delle-gambe-in-bellavista. Una camicia, una polo e un jeans non cadente sono sempre giusti.


PRIMA PROVA MATURITA’ 2016: I CONSIGLI SUI COMMISSARI ESTERNI: La professoressa, a nota del suo Ventalogo semiserio, dove insistono validissimi  e utili consigli e raccomandazioni che servono per sdrammatizzare il tutto, dà un ulteriore suggerimento ai maturandi, soprattutto per quel che riguarda i commissari esterni. Nella sua lettera si legge che “Le commissioni sono fatte da docenti che hanno accompagnato fino alla meta studenti come voi. Sono in ansia per i “loro” studenti che, come voi, vengono esaminati da altri docenti, che non li conoscono, ma certamente li comprendono: non vanno considerati come la “controparte”, ma come la chiave d’accesso al mondo che vi aspetta fuori dal “nido” delle Superiori”.

Infine, la Professoressa Perlangeli vi ricorda che questa esperienza, anche se vissuta con ansia e frustrazione, sarà preziosa per voi e per il vostro futuro, a prescindere da come abbiate vissuto gli anni della scuola superiore e vi assicura, parola di prof., che se prenderete la vita con passione riuscirete a fare tutto, a divenire ciò che volete essere e a conquistare il mondo! La professoressa vi lascia con un grosso in bocca al lupo, al quale ci accodiamo: “Il bocca al lupo a tutti…a chi ha fatto il suo dovere e ha giustamente sfruttato la scuola come un’occasione preziosa da non perdere, e a chi non l’ha fatto, con la consapevolezza però che, se stavolta la passa liscia, la vita può non essere sempre così generosa! E non rispondete “Crepi il lupo!” che mi è simpatico e sono contro la caccia!”

PRIMA PROVA MATURITÀ 2016: STUDIA INSIEME A NOI! E ora, tocca a noi lasciarvi le nostre risorse per ottenere il massimo risultato!

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