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  • Scritto da: Angela Ardizzone

Prima Prova Maturità: tema di attualità svolto

PRIMA PROVA MATURITÀ: TEMA DI ATTUALITÀ SVOLTO

Alla Prima Prova di Maturità 2017 la tipologia D, vale a dire il tema di attualità, richiede lo svolgimento di un argomento di ordine generale, riguardante problemi attuali di diversa natura, e non per forza attinente alle materie trattate durante l'anno scolastico.
La prima prova di maturità, ricordiamo, è composta da 7 tracce, organizzate in 4 tipologie: analisi del testo (tipologia A), saggio breve o articolo di giornale (tipologia B), tema storico (tipologia C), tema di attualità (tipologia D). In questo post ci concentreremo sulla Tipologia D, e spiegheremo come affrontarla attraverso un esempio di tema di attualità svolto.

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Prima Prova di Maturità: tema di attualità svolto

MATURITÀ  2017, PRIMA PROVA, TEMA DI ATTUALITÀ SVOLTO

La traccia di attualità di prima prova può richiedere la trattazione di un argomento politico, economico, culturale, religioso, e spesso riporta anche una citazione da commentare e su cui fare delle proprie riflessioni personali.
La tipologia D inoltre può essere aperta, se richiede solamente l'esposizione dell'argomento richiesto, oppure chiusa, se invece necessita di un ragionamento guidato da una serie di domande proposte.
Vediamo adesso come svolgere un tema di attualità attraverso un esempio, in modo che capiate come agire a livello pratico. Cominciamo!

Maturità, tema di attualità svolto: 1. Documentazione

Se si ha intenzione di scegliere la tipologia D durante la Prima Prova, è utile documentarsi un po' su argomenti e problemi attuali, in modo da arrivare all'esame avendo in mente qualche conoscenza in più. Inoltre, bisogna stare attenti alle notizie su cui giornali e TV insistono maggiormente, in quanto potrebbero essere oggetto di questa tipologia. 

Prima prova maturità, tipologia D svolta: 2. Lettura della traccia

Leggere attentamente la traccia è fondamentale: non basta intuire il soggetto da trattare, ma bisogna capire bene su cosa bisogna argomentare, se sulla tematica in generale o solamente su un aspetto. Facciamo un esempio:

L'industrializzazione ha distrutto il villaggio
«L’industrializzazione ha distrutto il villaggio, e l’uomo, che viveva in comunità, è diventato folla solitaria nelle megalopoli. La televisione ha ricostruito il «villaggio globale», ma non c’è il dialogo corale al quale tutti partecipavano nel borgo attorno al castello o alla pieve. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente, o partecipare ai fatti della comunità.» G. TAMBURRANO, Il cittadino e il potere, in “In nome del Padre”, Bari, 1983. Discuti l’affermazione citata, precisando se, a tuo avviso, in essa possa ravvisarsi un senso di “nostalgia” per il passato o l’esigenza, nella società contemporanea, di intessere di un dialogo meno formale con la comunità circostante.

La traccia riporta una citazione di G. Tamburrano, che riflette sulle conseguenze dell'industrializzazione.
Prima infatti la gente partecipava attivamente alla vita sociale, adesso invece si tende a guardare passivamente ciò che succede nel mondo. Successivamente, viene chiesto di discutere l'affermazione, e di riflettere su quale messaggio l'autore voglia dare al lettore.

Prima prova maturità, tema di attualità svolto: 3. Organizzazione delle idee

Una volta compreso su cosa bisogna argomentare, è utile fare un piccolo schema, in modo da avere una scaletta da seguire. Nel caso della nostra traccia, si può pensare ad una possibile introduzione, ad un confronto tra il passato e il presente, per poi finire con riflessioni sulla citazione di Tamburrano e le relative conclusioni.

Prima prova tema di attualità: 4. Svolgimento del tema

Una volta organizzati idee e concetti, non resta che iniziare a scrivere! Un buon tema, come tutte le composizioni scritte, deve avere un'introduzione che presenti l'argomento trattato. L'introduzione può semplicemente esporre sinteticamente il tema, ma può anche contenere una citazione (l'importante però è ricordarla bene!), in modo da incuriosire il lettore:

“… Là dove c’era l’erba ora c’è una città, e quella casa in mezzo al verde dove sarà...se andiamo avanti così chissà come si farà …”. Così cantava Celentano negli anni Sessanta, quando ancora fuori dalle grandi città come Milano si respirava aria pura e i rapporti umani erano semplici e sinceri.

Dopo l'introduzione, segue il corpo centrale del testo, lo svolgimento vero e proprio. Nel nostro caso, la traccia non richiede conoscenze approfondite su un determinato argomento, dunque si può parlare in generale della problematica, discutendo e tenendo presente la citazione riportata nella traccia:

Non c’erano i grandi centri commerciali provvisti di scale mobili e tutte le ultime comodità, ma c’era il panificio, la drogheria, il fruttivendolo, “u verichinaru” che in Calabria vendeva detersivi. Fare la spesa richiedeva sicuramente molto più tempo rispetto ai giorni nostri, ma di certo tra venditore e cliente si instaurava una confidenza che non può essere minimamente paragonata al freddo bip del bancomat.
Dopo il pranzo, le donne, sbrigate le faccende di casa, potevano tranquillamente prendere il caffè e chiacchierare con la vicina, mentre i bambini giocavano all’aperto e imparavano a interagire e comunicare fra di loro. Sviluppavano la fantasia, non c’erano molti giochi costruiti in fabbrica da poter utilizzare. Imparavano a conoscere la natura, gli animali, rinforzavano le difese immunitarie. Oggi invece la situazione è molto diversa: le signore che abitano nello stesso condominio si conoscono solo per nome, e se una di loro vuole chiacchierare chiama l’amica sul cellulare. I bambini e i ragazzi pochi anni fa stavano perennemente davanti alla televisione, ma questa adesso è diventata solo un sottofondo ai giochi della playstation, nintendo wii e internet.
Mentre prima uscendo si incrociavano sguardi e sorrisi della gente, ora qualcuno ha la testa china sul cellulare, intento a mandare un messaggio, un altro, mentre aspetta alla fermata dell’autobus, ascolta musica dal suo Ipod, un altro ancora chatta dal suo Iphone con persone che probabilmente non ha mai visto in vita sua.
L’industrializzazione e il progresso di certo hanno i loro vantaggi. Più gente ha la possibilità di lavorare, Paesi che prima sembravano irraggiungibili adesso sono diventate mete per il fine settimana, se una persona è lontana possiamo vederla e parlarci attraverso una videochiamata.
Non dimentichiamo le conquiste importanti: sono state trovate le cure per malattie prima mortali, e i disabili possono condurre una vita abbastanza normale. Attraverso la televisione molta gente che prima era analfabeta ha iniziato ad acquisire almeno conoscenze minime, l’informazione ora viaggia più velocemente e possiamo recepirla in tempo reale. Attraverso macchinari e rivoluzioni nel campo dell’agricoltura e allevamento, è aumentata la produzione di cibo e di conseguenza è diminuita la mortalità.
Mentre prima la donna era schiava delle faccende di casa, doveva lavare i piatti e i panni a mano, strofinare in ginocchio il pavimento, adesso con lavatrice, lavastoviglie, aspirapolvere e vaporella tutto risulta più facile.
Ma se le condizioni di vita sono migliorate, i rapporti interpersonali hanno perso l’intensità caratteristica di un tempo. Innanzitutto il problema principale è la perdita del dialogo, riscontrabile soprattutto fra i giovanissimi. I mezzi di comunicazione più diffusi sono gli sms, le chat, i social network. Il risultato è una generazione che non sa parlare, che non sa comunicare se non tramite parole abbreviate e grammaticalmente scorrette. Inoltre un messaggio scritto è freddo, non provoca
l’emozione di una parola detta guardandosi negli occhi. Non si sa se la persona dall’altro lato dello schermo sia sincera, se abbia scritto per rabbia, per scherzo, o stia dicendo un mare di bugie. Una lettera scritta con la propria calligrafia produce una sensazione diversa, più profonda, in chi legge rispetto a un’email in “Times New Roman”, uguale a migliaia di altre.
Quanto poi erano più spontanee le fotografie di una volta, sviluppate dal rullino? Non c’era la possibilità di rifare una foto anche cento volte per raggiungere l’effetto desiderato, ma le fotografie erano poche e significative. Quanto è rilassante leggere un libro vero, sfogliando le pagine immersi nel profumo dei fogli stampati, invece di accecarsi di fronte a un Ipad?

Infine, è necessario terminare il tema con una buona conclusione, inserendo anche alcune considerazioni personali:

Dall’affermazione di Tamburrano sono passati quasi trent’anni, e se già a quei tempi l’uomo era spettatore passivo dei fatti che guardava alla televisione, oggi lo è ancora di più.
Certo, ora tutto è più facile e più comodo, ed è giusto che si vada avanti col progresso. Ma bisognerebbe non farsi troppo travolgere dalla tecnologia e non dipendere dagli oggetti elettronici, a discapito dei sentimenti e delle emozioni.

Maturità, tema di attualità svolto: 5. Lettura dell'elaborato

Prima di scrivere il tema in bella copia, è utile rileggerlo, per correggere eventuali errori. Cercate di capire se il discorso segue un senso logico, se i pensieri sono espressi in modo lineare e non contorto, e soprattutto, se non siete sicuri sull'ortografia o sul significato di alcune parole, cercatele sul vocabolario. 

Fatto tutto ciò, non vi resta che scrivere in bella copia, dare un'ulteriore lettura... e finalmente consegnare!

Sei un maturando alla ricerca di consigli, materiale e informazioni sull'esame di Maturità 2017? 

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