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Terza prova: accorgimenti per le domande d'inglese

TERZA PROVA MATURITÀ 2016: COME AFFRONTARLA. Anche se la terza prova non è stabilita a livello nazionale, a differenza della prima e della seconda prova, ma dai commissari interni ed esterni delle singole commissioni in base ai programmi studiati durante l’anno, è spesso la prova più temuta a causa delle tante materie e del tempo ridotto per sostenerla (3 ore). Lo studio è fondamentale per riuscire a svolgere la terza prova di maturità, ma non solo: è importante sapere come è strutturata la prova e come rispondere in base alla tipologia di test proposto tra le sei possibili. Per quanto riguarda la prova d’inglese, materia che sicuramente potrà essere inserita in terza prova, bisogna seguire alcuni accorgimenti: grazie a questi consigli potrai riuscire a fare una buona prova anche se le lingue straniere non sono il tuo forte!
Per approfondire, leggi anche: Terza prova Maturità 2016: come studiare

TERZA PROVA MATURITÀ 2016: LE DOMANDE D’INGLESE. Grazie alle tre simulazioni di terza prova svolte durante l’anno, ai professori in commissione (soprattutto gli esterni) e alle stesse dichiarazioni dei vostri professori, è in genere facile capire quali materie avrai più facilità di trovare in terza prova e quale sarà la tipologia con cui misurarsi. Difficile invece è riuscire a scoprire gli argomenti che verranno trattati nelle domande. Se ti capitasse inglese in terza prova, una delle materie sicuramente più gettonate, sia che ti trovassi a rispondere ai quesiti di tipologia A – trattazione sintetica degli argomenti – a risposta singola (tipologia B) o a risposta multipla (tipologia C), ci sono degli accorgimenti utili da seguire.
Leggi tutte le domande per evitare di ripetere gli stessi concetti in più risposte ma anche per trarre indizi utili sui vari quesiti incentrati sullo stesso argomento/autore;
• fai attenzione ad aver capito cosa chiedono i quesiti prima di rispondere;
• cura l’ortografia e la grammatica (tipologia A e B);
non perdere troppo tempo su domande della cui risposta non sei sicuro (fai prima le altre poi ritorna su quella se hai tempo);
rispetta il numero di righe date per rispondere ed evita di andare fuori tema o di perderti in inutili digressioni (tipologia A e B).

Analizzando invece le singole tipologie, in caso di tipologia A, costruisciti una scaletta e struttura il testo (che dovrà essere tra le 200 e le 250 parole) in introduzione, svolgimento e conclusione: inserisci dettagli, fatti, esempi, evita commenti personali e dividi il testo in paragrafi. Per la tipologia B, cioè la risposta sintetica in 80/100 parole, è fondamentale comprendere con esattezza ciò che viene richiesto e centrare l’argomento senza troppi giri di parole o concetti laterali a quello richiesto. Importante in questo caso è essere sintetici, brevi ma pertinenti. L’introduzione non deve essere più lunga di una frase e deve contenere soggetto e collocazione nel tempo. Per le risposte a scelta multipla, puoi seguire i trucchi validi per tutte le materie.

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TERZA PROVA INGLESE MATURITÀ 2016: IL REGISTRO LINGUISTICO DA USARE. Nella terza prova d’inglese, oltre alla correttezza grammaticale, ortografica e concettuale è importante anche il registro linguistico che va utilizzato, cioè l’inglese formale e britannico. Niente forme contratte (are not e no aren’t), dialettali, slang, abbreviazioni utilizzate nel linguaggio parlato o negli sms, nelle chat o sui social network. Utilizza un linguaggio appropriato al contesto, anche se non devi introdurre parole ormai cadute in disuso. Ricordati anche che i numeri vanno scritti in lettere, a meno che tu non stia indicando una data. Inoltre l’autore protagonista della domanda va anche inserito almeno una volta nella risposta non limitandosi al semplice uso del pronome personale soggetto (he o she). Ripassati bene anche i connettivi logici e ai pronomi relativi: per collegare le frasi e i paragrafi o dare sequenzialità agli eventi sono importantissimi.

Per affrontare al meglio la terza prova, ecco alcune risorse utili:

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