AMMISSIONE MATURITÀ 2019 E OBBLIGO DELLA SUFFICIENZA: COSA SAPERE. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai decreti attuativi  sulla Buona Scuola proposti dal Ministro Fedeli e dal Miur, che, abbiamo capito, stravolgeranno (nuovamente) l’Esame di Stato. Siete curiosi e preoccupati di capire quali misure sono state proposte sulle modifiche alla Maturità 2019? Tra i punti più controversi della Riforma c’è senz’altro il capitolo che riguarda l’ammissione alla Maturità: si continuerà a essere ammessi all’Esame solo se si ottengono tutte sufficienze in pagella, come avviene oggi, o si tornerà a prevedere che basti la media del 6 per poter sostenere la Maturità (quindi ammettendo che uno studente possa avere anche un paio di insufficienze)? Le opinioni, anche come riportano dai media in questi giorni, sono contrastanti, ma il decreto attuativo parla chiaro: in quest’articolo vi spiegheremo quindi tutto sull’ammissione alla Maturità 2019 e obbligo o meno della sufficienza in tutte le materie.

Per approfondire consulta la nostra guida: Maturità 2019: cambiamenti ufficiali Miur

Ammissione Maturit? 2018 e obbligo della sufficienza: cosa sapere

AMMISSIONE MATURITÀ 2019: SÌ ALL’OBBLIGO DELLA SUFFICIENZA? Le Commissioni Istruzione di Camera e Senato hanno esaminato il testo della delega di legge 107 sulla Buona Scuola bis, presentata dal Miur e che contiene anche tutte le nuove regole per la Maturità 2019 e successive. Successivamente è stata discussa, in particolare, la proposta del Ministero dell’Istruzione di eliminare l’obbligo della sufficienza in tutte le materie permettendo allo studente di essere ammesso con la media del 6, e quindi con la possibilità di avere anche qualche insufficienza. Secondo quanto riporta Repubblica, il Parlamento non sembrava poi così favorevole a questa norma; in particolare, la Commissione Istruzione al Senato è stata perentoria nell’inserire tra le condizioni per approvare la riforma sulla Buona Scuola nel complesso l’abolizione del paragrafo che permette a chi ha insufficienze in alcune materie di accedere alla Maturità. Essendo le valutazioni del Parlamento importanti per il Governo anche in sede di decreto legislativo, il Ministro Fedeli ha tenuto conto di queste informazioni.
 

MATURITÀ 2018: SÌ ALL'AMMISSIONE CON LA MEDIA DEL SEI? L’impostazione de La Stampa sulla questione è invece diversa. Secondo il quotidiano, la Commissione Istruzione della Camera, che ha svolto circa 70 audizioni nei mesi passati, avrebbe raccolto pareri in maggioranza favorevoli all’approvazione della proposta del Miur di ammettere all’Esame di Stato anche chi ha qualche insufficienza, purché la media totale sia del 6. La proposta sembrerebbe, a detta dell’articolo, piacere a tutte le categorie della scuola, sebbene ci sia chi non si è trovato d’accordo. “Da quanto abbiamo ascoltato nel corso delle audizioni – naturalmente professori e studenti, ma anche pedagogisti, Comuni e Regioni – non pare giusto non ammettere alla maturità uno studente che ha un 8 in una materia e magari un 4 o un 5 in un’altra, ha dichiarato la Presidente della Commissione di Montecitorio, Flavia Nardelli.
 

AMMISSIONE MATURITÀ 2019 E OBBLIGO DELLA SUFFICIENZA: IL VERDETTO FINALE. A questo punto sei confuso più che mai? Tranquillo: in Parlamento si è giunti, alla fine, a una soluzione di compromesso tra le due correnti di pensiero – i favorevoli alla media del 6 e i più intransigenti che sostengono l’obbligo di sufficienza in tutte le materie. L’impostazione sarà la seguente: si potrà essere ammessi anche con un 5 (o 4) in una o più discipline, a patto che il Consiglio di classe sia d’accordo e che tali insufficienze restino visibili e pesino sul numero dei crediti. A differenza di oggi, in cui il Consiglio di classe trasforma automaticamente in sei le insufficienze di quegli studenti che ritiene comunque giusto ammettere alla Maturità, tali lacune dovranno pesare e essere visibili, ma al fine dell’ammissione si conterà solo la media e non più l’obbligo della sufficienza. Come ha spiegato Flavia Nardelli a La Stampa: “Con un approccio di questo tipo si riuscirebbe anche a garantire un principio di trasparenza fondamentale per comprendere quali studenti abbiano goduto dell’aiuto e quali, al contrario, alla vigilia della maturità possano vantare tutte le sufficienze necessarie in ogni singola materia. Ma ripeto – torna a sottolineare – la scelta finale spetterà al consiglio di classe, che potrà o meno ammettere uno studente all’esame” Questo però non vale per il voto di condotta: chi in questo caso presenta un'insufficienza, verrà bocciato e non sarà ammesso all'esame.
 

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