Maturità 2018: si avvicina l’appuntamento più importante per gli studenti

Da mesi i maturandi stanno studiando per l’Esame di Maturità, l’appuntamento più importante e impegnativo dell’intero corso scolastico. Ci sono ancora un paio mesi per prepararsi adeguatamente alle prove ma, per accedere all’esame, è importante presentare tutti i documenti entro le scadenze rese note dal Miur; essere a conoscenza delle materie della seconda prova, dei commissari esterni e di tutti gli altri dettagli resi noti nel corso dell’anno. Le date, per esempio, le conoscete? Scopriamole insieme…

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Maturità 2018: date delle prove

Il Miur ha comunicato ufficialmente le date dell’Esame di Maturità che, come ogni anno, si articolerà in tre prove scritte, oltre al colloquio orale finale:

  • la prima prova scritta, che sarà uguale per tutti i maturandi indipendentemente dall’indirizzo di studio, si terrà mercoledì 20 Giugno 2018: gli studenti avranno a disposizione sei ore al massimo per svolgere una traccia tra quelle proposte dal Miur con il solo aiuto del vocabolario d’italiano;
  • la seconda prova scritta, diversa per ogni indirizzo di studio, si terrà giovedì 21 Giugno 2018: a gennaio il Miur sceglierà le materie della prova per ogni liceo, istituto tecnico e istituto professionale ed elaborerà le tracce in base alla materie annunciate;
  • la terza prova scritta si terrà lunedì 25 Giugno 2018: le commissioni delle singole scuole sceglieranno le materie, i quesiti, la tipologia di compito ed il tempo previsto per lo svolgimento della prova;
  • il colloquio orale finale si terrà a partire dalla settimana successiva alle prove scritte: consiste in un’interrogazione di circa 40 minuti davanti ad una commissione in cui sono presenti docenti sia interni che esterni alla scuola.

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Maturità 2018: la riforma slitta al prossimo anno accademico

Quest’anno alla Maturità non saranno apportati cambiamenti in quanto la riforma scolastica è slittata e sarà applicata nell’anno accademico 2018-2019. Le novità per gli studenti più giovani saranno sostanziali in quanto le prove scritte in futuro non saranno più tre ma solo due. Il Miur ha lanciato anche una sperimentazione per accorciare da 5 a 4 gli anni di scuola superiore necessari per affrontare l’Esame di Stato, con l’obiettivo di inserire prima i giovani nel mondo del lavoro.