GRIGLIA DI CORREZIONE TERZA PROVA 2018 E CALCOLO VOTO

I mesi scorrono velocemente ed è giunto il momento di pensare seriamente alla Maturità 2018, prove scritte comprese. Sulla terza prova oramai sapete tutto e oggi vogliamo aggiungere un piccolo tassello: parleremo della griglia di correzione e di come si calcola il voto per il famoso quiz. È molto importante conoscere il vostro nemico prima di affrontarlo.  È vero, dovete ripassare tutto e i prossimi mesi saranno faticosi, ma date comunque un’occhiatina a questo articolo, vedrete, sarà davvero utilissimo!

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GRIGLIA DI CORREZIONE TERZA PROVA 2018

Ci siamo dunque: la terza prova è l’ultimo scoglio, molto pericoloso, dei tre scritti. Come già saprete, il quizzone verrà corretto dalla vostra commissione di esame secondo dei criteri di valutazione stabiliti a livello nazionale e sarà la stessa commissione a formulare le domande e i quesiti. Come verrà valutata la terza prova e secondo quali criteri? Cos’è la griglia di correzione e come verrà calcolato il voto? Ebbene, i commissari dovranno correggere le risposte alle vostre domande basandosi su una griglia di valutazione. Per ogni quesito di ciascuna materia verrà attribuito un punteggio, la cui somma con le altre risposte date darà il punteggio complessivo per quella materia (il massimo, ve lo ricordiamo, è 15 punti). Gli insegnanti dovranno assegnare il punteggio tenendo presente i seguenti indicatori:

  • mancata risposta
  • trattazione parziale o disorganica
  • trattazione accettabile e adeguata al contesto
  • trattazione esauriente e strutturata

Ovviamente, la valutazione cambia in base al numero di domande e alle tipologie di domanda presenti nella terza prova e verrà applicata caso per caso. Ognuna di queste tipologie verrà valutata quindi dalla Commissione di Maturità in modo diverso, ma soprattutto in base alle risposte date (esaurienti, parziali, disorganiche ecc…) e proprio per questo ogni domanda avrà un punteggio stabilito da un’apposita griglia di valutazione redatta dai Commissari. Inoltre verranno considerati in particolare la completezza e pertinenza dei contenuti, la capacità di elaborazione e sintesi, la coerenza argomentativa e la coerenza formale e uso del linguaggio specifico. Inoltre, i commissari, a seconda della qualità complessiva della prova, potranno aggiungere alcuni punti:

  • 1/15 se la prova è modesta
  • 2/15 se apprezzabile
  • 3/15 in caso le risposte siano ottime.

TERZA PROVA 2018: CALCOLO VOTO

Come per le altre prove scritte, il punteggio massimo che si può ottenere in terza prova è 15, mentre a 10 corrisponde la sufficienza. Tutti i professori che presiedono la commissione correggeranno la prova. Anche la valutazione della prova, in base ovviamente alla griglia di correzione, è collegiale: viene formulata una proposta di voto per ciascuna prova e se la maggioranza assoluta della commissione è d’accordo (presidente incluso), allora il voto diventa definitivo. Nel caso in cui siano proposti due o più punteggi, il presidente mette ai voti le proposte, partendo da quello più alto. Se nessuno dei voti ottiene la maggioranza assoluta, il punteggio finale sarà dato dalla media dei punteggi proposti e messi al voto.

Per approfondire: Terza prova 2018: la normativa

TERZA PROVA MATURITÀ 2017: LE GUIDE

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