Maturità 2018: tracce, date e novità

Ragazzi, è tempo di pensare alla Maturità 2018! Gli studenti che stanno frequentando la quinta superiore sono già curiosi di conoscere come l’Esame di Stato sarà organizzato e strutturato, in che giorni si svolgeranno le prove scritte e quindi le date ufficiali, chi saranno i commissari esterni, come fare la tesina da presentare all’esame orale. Anche se per ora non ci sono le date ufficiali e il Miur non si è ancora pronunciato su come si svolgerà la Maturità 2018 noi siamo già sull’attenti! D’altronde in questi anni abbiamo accompagnato i maturandi durante tutta la preparazione all’esame: milioni di studenti hanno fatto affidamento su di noi e sicuramente non faremo mancare il nostro aiuto per l’anno accademico 2017/2018! Siete pronti?

Nuova maturità dal 2018/9: tutte le novità del DLGS attuativo in sintesi

Prima di addentrarci nel mondo ancora in fase di realizzazione dell’Esame di Stato del 2018, vogliamo darvi tutte le informazioni che riguardano la Maturità 2019! Ci sono, infatti, novità in arrivo sul fronte scuola a partire dal prossimo anno scolastico, 2018-2019. Nell’arco del 2017 si era molto discusso sulla nuova Maturità, che avrebbe dovuto coinvolgere gli studenti già a partire dal 2018. Il Miur invece, ha deciso di far slittare la riforma, che verrà attuata solo a partire dall’esame di Maturità 2019! Infatti, con il decreto attuativo della legge sulla Buona Scuola cambieranno diversi aspetti in materia di esami di Stato: a partire dal nuovo anno scolastico, infatti, saranno inseriti nuovi metodi di valutazione e nuove modalità di svolgimento delle prove per tutti gli alunni della scuola secondaria di secondo grado. Vediamoli in sintesi:

  • Ammissione agli esami: i requisiti passeranno dai due attuali a quattro. Oltre alla frequenza per almeno tre quarti delle lezioni e minimo sei in tutte le discipline e nel comportamento, saranno necessari lo svolgimento di almeno 200 ore nei licei e 400 nei tecnici e professionali di alternanza scuola lavoro, e la partecipazione ai test Invalsi in italiano, matematica e inglese.
  • Credito scolastico: il percorso scolastico avrà maggior peso. Il credito scolastico massimo, infatti, passerà dagli attuali 25 punti a 40, così distribuiti: 12 al terzo, 13 al quarto e 15 al quinto anno. In fase di regime transitorio, per i candidati che svolgeranno l’esame negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, sarà necessario effettuare una conversione dei punteggi già attribuiti secondo la tabella allegata al decreto.
  • Nessuna novità per la composizione delle commissioni: un presidente proveniente da un’altra scuola, tre commissari esterni e tre interni per ciascuna delle due classi.
  • Sarà eliminata la terza prova: due soltanto le prove scritte (italiano e prova di indirizzo); ognuna delle due prove scritte varrà fino a 20 punti (non più 15) per un totale massimo di 40 punti; saranno utilizzate griglie comuni per la correzione delle prove al fine di uniformare i criteri di valutazione delle commissioni.
  • Al colloquio orale saranno assegnati fino a 20 punti (non più 30).
  • Lo studente non sceglierà più l’argomento con cui iniziare l’orale, in pratica niente tesina.
  • Durante il colloquio il candidato presenterà anche una breve relazione o un elaborato multimediale sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel triennio.
  • Il Voto finale sarà espresso in centesimi: cambierà l’attribuzione del bonus di 5 punti. Con il nuovo Dlgs sarà possibile attribuire il bonus a coloro che abbiano ottenuto almeno 30 punti di credito (non più 15) e 50 punti nelle prove d’esame (non più 70). Sarà più facile avere la lode: per tutti coloro che otterranno il punteggio massimo di 100 punti senza aver fruito del bonus, sarà sufficiente aver conseguito all’unanimità sia il credito scolastico che il punteggio massimo nelle tre prove d’esame.

La Maturità cambierà quindi, ma non nell’anno accademico 2017/2018: da una iniziale previsione di applicare la riforma dalla Maturità 2018 si è slittati alla Maturità 2019 per avere il tempo sufficiente ad adeguarsi alle nuove disposizioni. Le novità le trovate nel dettaglio qui:

Maturità 2018: date dell’esame di Stato

I maturandi che hanno iniziato a settembre l’ultimo anno di scuola superiore, che li catapulterà verso l’esame di Stato, non dovranno affrontare un esame diverso da quello che gli studenti hanno sostenuto nel 2017. Cambierà poco e niente in effetti, perciò qualcuno tirerà un sospiro di sollievo, per altri la situazione rimarrà invariata. Ora che la situazione è più chiara, possiamo dedicarci con anima e corpo alla Maturità. Tutti gli studenti ci pongono la stessa domanda e sono curiosi di sapere quali sono le date della Maturità 2018! Quando dovrebbero svolgersi la prima prova, la seconda prova e gli orali dell’ esame di Stato 2018? Il Miur non ha ancora però ufficializzato le giornate dedicate alle prove, ma possiamo ipotizzare alcune date in base ad alcune considerazioni, come per esempio il fatto che con ogni probabilità le lezioni finiranno entro il 9 giugno 2018 e poi perché ormai è da tempo che le prime due prove si svolgono di mercoledì e di giovedì. Ovviamente sono ipotesi, ma proviamo comunque a stabilire, non ufficialmente, le date delle prove, in attesa di conferme o smentite da parte del Ministero:

  • Data prima prova maturità 2018: mercoledì 20 giugno 2018
  • Data seconda prova 2018: giovedì 21 giugno 2018
  • Data terza prova 2018: lunedì 25 giugno 2018
  • La  data di inizio degli orali, invece, varierà da scuola a scuola.

Ribadiamo: queste sono solo date ipotetiche e non certe. Manca poco comunque, e sapremo con sicurezza le date della prima e della seconda prova Maturità 2018. Il calendario ufficiale del Ministero dell’Istruzione uscirà nei prossimi mesi!

Prima Prova Maturità 2018

Non c’è ancora, come accennavamo, la data ufficiale della prima prova maturità 2018, ma sappiamo che i maturandi dovranno cimentarsi, salvo modifiche nel corso del prossimo anno scolastico, nelle 4 tipologie di tema proposte ormai da anni:

  1. Prima prova maturità 2018: analisi del testo (Tipologia A) Ai candidati verrà proposto un brano in prosa o in versi da analizzare rispondendo ad alcune domande allegate al testo.
  2. Prima prova maturità 2018: saggio breve & Prima Prova maturità 2018 articolo di giornale (Tipologia B). In forma di saggio breve o articolo di giornale, gli studenti dovranno sviluppare un argomento utilizzando i documenti e i dati forniti, scegliendo tra 4 ambiti proposti: artistico-letterario, socio-economico, storico-politico, tecnico-scientifico.
  3. Prima prova maturità 2018: tema storico (Tipologia C). Gli studenti dovranno analizzare e commentare un determinato evento storico, seguendo tutti i punti presenti nella traccia.
  4. Prima prova maturità 2018: tema di attualità (Tipologia D). Lo studente dovrà argomentare una tematica di argomento generale o di attualità, analizzandola da un punto di vista critico secondo quanto viene richiesto dalla traccia.

Tracce Maturità 2018

Ovviamente, come ogni anno, la farà da padrona una delle consuetudini più amate dagli studenti: il tototema. Questo non cambia mai: infatti ogni maturando che si rispetti cerca di scoprire, nei suoi sogni o attraverso la lettura mistica del volo degli uccelli quali potrebbero essere le papabili tracce per la prima prova. Impresa impossibile ragazzi, anche per il miglior indovino, poichè, come già saprete, le tracce saranno svelate solo il giorno dell’esame, quando ve le ritroverete davanti. Certo, il tototema impazza tra gli studenti e noi della redazione di Studentville abbiamo raccolto le ipotesi più accreditate; le troverete, non si sa mai:

Seconda Prova Maturità 2018

La seconda prova maturità 2018 si svolgerà il giorno seguente della prima prova e sarà diversa per ogni indirizzo scolastico. Le materie della seconda prova verranno comunicate tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, scegliendo tra due o più materie caratterizzanti (latino o greco per il liceo classico, matematica o latino per il liceo scientifico, ecc…). Insomma, al momento, l’unica certezza è che la seconda prova è quella più terrificante, lo spauracchio duro e crudo, il tallone d’achille della maggior parte degli studenti.

Materie Seconda Prova Maturità 2018

Cosa preferite? Matematica o fisica? Latino o greco? Nessuno può prevedere le mosse del Miur, che verranno svelate solo all’inizio dell’anno nuovo, di solito verso la fine di gennaio! Con le materie della seconda prova, inoltre verranno svelati anche le materie dei commissari esterni! Il Ministero continuerà la tradizione della regola dell’alternanza? Come andranno le cose? Previsioni, ipotesi…tutto è nebuloso al momento e non ci resta che attendere!  Come già saprete, ad esempio al Liceo Scientifico nel 2017 ancora una volta è stata scelta Matematica e non Fisica (e qui i maturandi del 2018 sudano freddo, paventando proprio fisica!): il Miur sa come far rimanere a bocca aperta tutti, chissà cosa dobbiamo aspettarci per il 2018!

Maturità 2018, terza prova

Molte sono state le indiscrezioni riguardo al temutissimo quizzone: si fa, non si fa, è ripristinato, è abolito. La terza prova si farà, con buona pace di tutti e solo nella Maturità 2019 verrà tolta! I quesiti e le tipologie di domanda vengono decisi dalla Commissione, così come anche le materie oggetto della prova. La Commissione potrà scegliere una o più tipologie di quesiti per Terza Prova:

  1. Terza prova maturità 2018: Tipologia A: trattazione sintetica degli argomenti
  2. Terza prova maturità 2018: Tipologia B: quesiti a risposta singola
  3. Terza prova maturità 2018: Tipologia C: quesiti a risposta multipla
  4. Terza prova maturità 2018: Tipologia D: problemi a soluzione rapida
  5. Terza prova maturità 2018: Tipologia E: analisi di casi pratici e professionali
  6. Terza prova maturità 2018: Tipologia F: sviluppo di progetti

Orale Maturità 2018

Dopo aver terminato tutte le prove scritte i maturandi si cimenteranno nel colloquio orale 2018, in cui esporranno l’argomento della tesina e verranno interrogati dalla Commissione sulle varie materie. La Commissione, salvo modifiche, sarà composta da 3 commissari interni e 3 esterni, con un presidente esterno. Anche quest’anno quindi non si segnalano sostanziali cambiamenti. Un dubbio che accomuna tutti gli studenti riguarda le modalità di svolgimento del colloquio orale: come avviene? L’esame orale è strutturato nel seguente modo:

  1. Si parte dalla tesina, dunque è molto importante essere chiari nell’esposizione, e utilizzare un linguaggio corretto e abbastanza forbito. Se volete fare colpo sulla commissione oltre a scegliere un argomento originale potete avvalervi di strumenti come il PowerPoint e una mappa concettuale da dare a tutti i commissari, in modo che possano seguire il filo logico della discussione.
  2. Si prosegue poi con domande relative alle diverse materie. In genere i docenti chiedono argomenti collegati alla tesina e all’allievo viene chiesto da quale materie vuole cominciare. Quindi niente paura: basterà iniziare dalla materia in cui sei più bravo e poi tutto verrà da sé!
  3. Infine, la commissione mostrerà le prove scritte: gli errori, i punteggi ottenuti e darà chiarimenti su eventuali correzioni.

Ricordate: il colloquio avviene alla presenza dell’intera commissione e tutti i commissari hanno la possibilità di fare domande ai maturandi. Il calendario degli orali, viene stabilito dalla Commissione.

Maturità 2018 Tesina

Durante il colloquio orale, i candidati avranno la possibilità di esporre davanti la commissione d’esame la tesina di Maturità, che in realtà non è obbligatoria! Infatti, gli esaminati  possono scegliere se inizare il colloquio esponendo un argomento a piacere o un percorso multidisciplinare in forma, appunto, di tesina o di mappa concettuale. State già pensando all’argomento giusto da proporre? c’è tempo ragazzi, anche se la lungimiranze è una ottima dote! Se siete alla ricerca dell’argomento giusto, di un’idea originale o dei collegamenti da fare, qui troverete tutto quello di cui avrete bisogno. Basta un click: Tesina Maturità: argomenti e collegamenti

Commissari Esterni Maturità 2018

La Commissione Maturità 2018, salvo cambiamenti in corso d’opera, sarà composta da 3 commissari interni e 3 commissari esterni, più il Presidente di Commissione. Ogni commissario si occupa della materia assegnatagli sia nelle prove scritte che durante il colloquio orale. Le materie affidate ai commissari esterni saranno annunciate, come acennato, a fine gennaio, mentre i loro nomi verranno svelati poco prima della Maturità 2018, tendenzialmente di solito tra la fine di maggio e giugno!

Voto Maturità: come si calcola

Non potevamo assolutamente dimentcare di affrontare con voi i dubbi riguardanti il calcolo del voto della Maturità. Ecco le nostre guide: