Maturità Privatisti: la circolare n. 8/2017 del Miur

Per l’esame di Maturità 2018 con la circolare n. 8/2017 del Miur sono state indicati i termini e le modalità di presentazione delle domande di partecipazione dei candidati privatisti all’Esame di Maturità. Tali candidati sono tutti coloro che, per diversi motivi, hanno abbandonato la scuola ma hanno comunque intenzione di sostenere l’Esame di Stato. I ragazzi in questione hanno l’obbligo di presentare domanda di ammissione al Direttore Generale o al Dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale della regione di residenza. Una volta accettata la domanda e stabilito l’istituto dove affrontare le prove finali, i candidati esterni dovranno affrontare un esame preliminare per essere ammessi ufficialmente alla Maturità.

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Maturità Privatisti: i requisiti necessari

Coloro che hanno intenzione di affrontare l’Esame di Maturità da Privatisti devono essere in possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • aver compiuto il 19esimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrare di aver adempiuto all’obbligo scolastico;
  • essere in possesso del diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto;
  • avere compiuto il 23esimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame (in tal caso i candidati sono esentati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore);
  • essere in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale o essere in possesso di diploma professionale di tecnico;
  • aver cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2018.

Maturità Privatisti: i documenti da presentare

Per affrontare l’Esame di Maturità da Privatisti, i candidati devono presentare la domanda di ammissione corredata da una serie di documenti specifici:

  • Modello di domanda compilato e firmato in ogni campo;
  • Dichiarazione sostitutiva ex DPR 445/2000 dove si indica il comune di residenza, il titolo di studio posseduto, i requisiti d’accesso, la presentazione della domanda in altra provincia;
  • Fotocopia del bollettino relativo alla tassa erariale di € 12,09 reperibile presso gli uffici postali;
  • Indicazione di tre scuole del proprio comune o della propria provincia di residenza in cui si vuole affrontare l’Esame.

Maturità 2018: risorse utili

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