NUOVE TECNOLOGIE E LAVORO: SAGGIO BREVE IN AMBITO SOCIOECONOMICO MATURITÀ 2017

Svolgimento traccia Tipologia B del Saggio Breve per la Prima Prova di Maturità 2017 su "Tecnologia e lavoro". Si  tratta della traccia uscita per il Saggio Breve della Maturità 2017, inerente alla tipologia B, ambito socioeconomico. I documenti in allegato aiuteranno gli studenti a sviluppare al meglio la traccia. 

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MATURITÀ 2017: TECNOLOGIE E LAVORO – TRACCIA SVOLTA

Ecco lo svolgimento del saggio breve su "Tecnologie e lavoro". Per prima cosa decidiamo il titolo e la rivista di consegna e poi procediamo con la traccia per la prima prova della Maturità 2017.

  • Titolo: La tecnologia: a favore o a sfavore dell'uomo?
  • Consegna: rivista scolastica

MATURITÀ 2017 TECNOLOGIE E LAVORO: INTRODUZIONE

Negli ultimi decenni il concetto di tecnologia è stato affiancato a quello di globalizzazione, relativamente sono cominciati dibattiti politici, sociali ed economici nelle grandi reti televisive e nei media. Per alcuni la globalizzazione e l’avanzamento tecnologico viaggiano di pari passo ed indicano una serie di processi che comportano crescenti flussi multidirezionali di beni, persone e informazioni in tutto il pianeta. Questa definizione mette in evidenzia la crescente fluidità o liquidità del mondo contemporaneo, ma per molti la “globalizzazione” significa anche che si vive sempre più in uno stesso mondo in cui aziende, individui diventano sempre più interdipendenti.

MATURITÀ 2017 TECNOLOGIE E LAVORO: SVOLGIMENTO

Il processo della globalizzazione è strettamente collegato allo sviluppo che è noto con la sigla Ict (information and communication technology) che ha accresciuto la velocità e l’ampiezza delle interazioni tra persone di ogni parte del mondo.
Pensiamo semplicemente al campionato del mondo di calcio 2004. Grazie alla tecnologia satellitare, alle reti televisive globali, ai cavi sottomarini, alle connessioni veloci a banda larga, a Internet e alla presenza sempre più capillare dei computer , miliardi di persone in ogni angolo del pianeta hanno potuto seguire gli incontri dal vivo. L’esempio dimostra che la tecnologia sta entrando nella routine quotidiana di un numero crescente di persone in aeree sempre numerose del mondo, creando esperienze condivise a livello veramente planetario, prerequisito essenziale in una società globale. L’esposizione delle comunicazioni globali è stata facilitata da una serie di importanti progressi tecnologici nell’infrastruttura mondiale delle telecomunicazioni e del lavoro. la telefonia tradizionale è stata rimpiazzata da un sistema integrato in cui enormi quantità d’informazioni vengono compresse e trasferite in forma digitale.
Uno strumento che è parte integrante ormai da anni, ma che ha acquista sempre più importanza è il computer.
Nella società industrializzata l’utilizzo del computer è ormai diventato indispensabile nell’ambito della vita quotidiana. Il PC svolge infatti tutte le funzioni prima attuate da strumenti diversi: si può guardare un film, ascoltare musica, scrivere un romanzo, studiare, leggere, informarsi, parlare con altre persone, e molte altre cose che poco tempo fa non pensavamo minimamente di poter fare così facilmente. Il computer inoltre ha apportato modifiche anche nell’ambito lavorativo, modificandone il sistema e aggiungendo nuove figure professionali. E’ ormai indispensabile conoscere almeno i principali rudimenti d’informatica per poter essere assunti, e aggiornare di continuo le proprie conoscenze tecniche, in particolare riguardo i programmi e il web. Il sistema informatico ha apportato miglioramenti in tutti i campi, dalla tecnologia alla medicina e alle scoperte scientifiche. Le aziende fanno a gara a mettere sul mercato i prodotti hardware con prezzi più convenienti, e molte utilizzano la manodopera dei Paesi asiatici, che ha un costo di gran lunga inferiore rispetto a quella europea.
Quello che preoccupa studiosi e dotti contemporanei è il crescente flusso tecnologico che mano mano prende il posto a migliaia di persone all’interno di fabbriche, aziende ed uffici. Da quanto emerge dall’articolo di Stefania Medetti nel “LAVORO E FUTURO” oggi giorno si ha paura proprio che i robot saranno una minaccia per gli individui nell’ambito lavorativo.  L’autorevole Pew Reseach si pone questa domanda “ Nei prossimi dieci anni la tecnologia creerà o cancellerà posti di lavoro?”.
La risposta è arrivata da esperti e costruttori tecnologici che hanno partecipato all’inchiesta, per il 48% la nuova ondata dell’innovazione , fatta di auto che si guidano da sole, robot e network di intelligenza artificiale, impatterà negativamente sulla creazioni di posti di lavoro. La Medetti scrive ancora “ Nei prossimi decenni , dunque, le macchine e i programmi sostituiranno non solo i lavoratori meno specializzati, ma anche gli impiegati e avverrà la rottura dell’ordine sociale”.
L’altra metà invece afferma che l’avanzamento tecnologico favorirà nuovi posti di lavoro in nuove aziende. Quindi il dilemma, cade proprio su questo, se da una parte la tecnologia aiuta e abbatte le barriere dall’altra lavora contro il futuro dell’umanità e dei posti di lavoro. Enrico Marro in “Allarme Onu” afferma che si sapeva che le macchine minacciano parte del lavoro di oggi svolto dall’uomo. La grande novità è nel mirino dei robot ci sono soprattutto i Pesi emergenti: quelli che fino a ieri avevano sviluppato un’industria a basso valore aggiunto contando manodopera a costi stracciati. La tecnologia e il lavoro hanno creato quella che è chiamata “Nuove economia” basata sull’informazione , sui saperi e sull’innovazione più che sul processo di capitali fissi. Questo sta a significare che c’è un vero e proprio dislivello e paradosso tra tecnologia, lavoro e aiuto che questa può portare alle società future.

MATURITÀ 2017 TECNOLOGIE E LAVORO: CONCLUSIONE

Immaginare una vita senza tecnologia sembra oramai impossibile, e nemmeno sarebbe onesto  affermare che senza di essa avremmo vissuto meglio. La soluzione alle problematiche legate all’abuso indiscriminato delle tecnologie sta nella preparazione ed educazione  degli “utenti” ad un uso corretto  e responsabile della tecnologia. Sta a noi stabilire quali sono le priorità nella vita quotidiana e divenire capaci di comandare e sfruttare la tecnologia  per i nostri vantaggi  e per un miglioramento delle  condizioni di vita e non farci invece, “soggiogare” da essa.
L’utilizzo intelligente sta nel sfruttare la tecnologia senza farsi sostituire da essa, come se fosse un fatto sociale, creato dall’uomo, ma che ha carattere oggettivo, reale e dipendente.