PRIMA PROVA MATURITÀ 2018: TEMA DI ATTUALITÀ SUI TERREMOTI

Visti i terribili eventi che hanno sconvolto il nostro paese negli ultimi anni, è possibile che alla Prima Prova Maturità 2018 capiti una traccia di attualità sui terremoti. Si tratta di catastrofi naturali, di fronte a cui l’uomo può veramente poco, e questa potenza della natura spesso ci sconvolge e ci fa sentire molto piccoli: una riflessione del genere potrebbe interessare il Miur nell’elaborazione delle tracce di Maturità, dunque, occhi aperti e documentatevi ora che siete in tempo! Se però non avete le idee chiare su come impostare questa possibile traccia di Tipologia D non vi preoccupate: vi daremo un esempio di Tema di Attualità da cui prendere spunto per il vostro svolgimento. Cominciamo!

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MATURITÀ 2018, PRIMA PROVA TIPOLOGIA D: TEMA SUI TERREMOTI

 Prima di cominciare il tema ricordati di leggere bene la traccia e di svolgere tutti i punti richiesti. Fai attenzione alla costruzione della frase, agli errori di ortografia, e svolgi il tema in modo ordinato, seguendo lo schema: introduzione, svolgimento, conclusione.

Prima prova Maturità 2018: tema di attualità sui terremoti, introduzione

 Terremoto: perdere il terreno sotto i piedi è davvero terribile per l’essere umano, è un qualcosa di inconcepibile pensare che il nostro pianeta, su cui abbiamo costruito tutto quello che ci serve per vivere, ci si ritorca contro e mandi in fumo i sacrifici di un’intera vita.

Prima prova Maturità 2018: tema di attualità sui terremoti, svolgimento

È proprio quello che hanno pensato non solo le ultime vittime dei terremoti che si sono succeduti nel corso degli ultimi mesi nel centro Italia, ma anche tantissime altre persone nel corso dei secoli. La vita quotidana va avanti tra piccole soddisfazioni e problemi che sembrano insormontabili, e poi un giorno ti svegli e vedi la tua casa in macerie e pensi che forse quei piccoli problemi non erano poi così irrisolvibili. Ma come si fa a contrastare la forza della Natura? Non si tratta di un terrorista che può essere eliminato o mandato via, non si tratta di una malattia che in qualche modo può essere debellata. Parliamo di una forza che va oltre ciò che l’uomo può fare: per quanto il progresso scientifico e tecnologico abbiano fatto passi da gigante negli ultimi decenni, per quanto si possano fare calcoli precisi, una catastrofe naturale non si può controllare o evitare. E’ la natura stessa che esterna la sua potenza, un potere a volte positivo per l’uomo e a volte davvero dannoso, a tal punto da uccidere le sue stesse creature. Ma cosa può fare l’uomo di fronte a queste avversità? Il terremoto, almeno per ora, non si può evitare: è solo possibile ipotizzarlo, dunque occorre adottare misure alternative. Innanzitutto costruire in zone non sismiche e abbandonare i luoghi rischiosi: d’accordo, non è semplice lasciare il proprio luogo d’origine, ma parliamo di sopravvivere ed evitare di ritrovarsi poi in una tendopoli per chissà quanto tempo. Bisognerebbe poi tutelarsi con abitazioni antisismiche a norma, così da non ritrovarsi di punto in bianco sotto le macerie al primo traballare delle fondamenta. Basterebbe seguire queste semplici regole per evitare la catastrofe e soprattutto per risparmiare le migliaia di euro che poi vengono impiegate per ricostruire e ricominciare tutto di nuovo.

Prima prova Maturità 2018: tema di attualità sui terremoti, conclusione

 La forza della natura è dunque incontrollabile e le catastrofi naturali avvengono e noi non possiamo evitarle: possiamo però essere meno superficiali e iniziare a “pensarci prima”, adottando le misure necessarie per non dover poi rimediare a ciò che si poteva evitare.

TEMA SUL TERREMOTO: SVOLGIMENTI

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