Regolamento Prima Prova 2018: strumenti compensativi

Siamo ormai alle battute finali dell’ultimo anno scolastico: forza e coraggio, tra qualche settimana dovrete sostenere la prima prova della Maturità 2018, il primo scritto con cui inizierete ufficialmente l’Esame di Stato 2018. Il Miur come ogni anno ha organizzato tutto nei minimi dettagli e sappiamo bene che con l’ordinanza ministeriale 350 del 2 maggio 2018 è tutto pronto per l’inizio delle prove, comprese le tracce. All’interno del regolamento dell’Esame di Stato ci sono anche norme specifiche relative agli strumenti compensativi che possono utilizzare gli studenti disabili e quelli con Disturbi Specifici dell’Apprendimento: scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

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Maturità 2018, prima prova: candidati con disabilità

Per quanto riguarda gli allievi con disabilità ai sensi dell’articolo 6 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323 la Commissione di Maturità deve predisporre prove equipollenti coerenti con il PEI e che possono consistere nell’utilizzo di modalità o mezzi tecnici differenti. Per la predisposizione della prova la Commissione può decidere di avvalersi dell’aiuto dell’insegnante di sostegno che ha seguito il ragazzo durante l’anno. Per i candidati non vedenti il Miur predispone anche la prima prova in formato Braille e, nel caso in cui gli allievi non conoscano il codice Braille, è possibile richiedere la prova in formato audio o digitale. In questo caso è possibile utilizzare gli ausili impiegati durante l’anno. Per i candidati ipovedenti il Miur predispone la prova in base alle richieste delle singole scuole (font più grande ecc…). I ragazzi che hanno seguito un piano didattico differenziato (PEI) possono sostenere una prova equipollente coerente con il percorso svolto.

Prima Prova Maturità 2018: BES e DSA

Nel caso di DSA la Commissione, tenendo conto degli elementi forniti dal Consiglio di Classe e in base alle singole situazioni, predispone adeguate modalità di svolgimento della prima prova. Il candidato potrà utilizzare gli strumenti compensativi previsti dal Piano Didattico Personalizzato, come ad esempio apparecchiature e strumenti informatici, dispositivi per l’ascolto dei testi in formato mp3, la sintesi vocale. La Commissione può anche indicare uno dei propri componenti che dovrà supportare il ragazzo nella lettura dei testi. Inoltre, è possibile dare tempi più lunghi per lo svolgimento della prova, mentre per quanto riguarda la valutazione si darà più importanza al contenuto che alla forma. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali non è prevista alcuna misura dispensativa, ma gli studenti potranno utilizzare strumenti compensativi usati durante l’anno o ritenuti indispensabili per lo svolgimento della prima prova.

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