Prima Prova Maturità 2018: saggio breve sul sessantotto

Il 20 giugno si sta avvicinando e, con esso, anche l’ansia di sapere quali potranno essere le tracce che vi troverete ad affrontare. Il 2018 è un anno pieno pieno di anniversari, un altro che vi segnaliamo oggi è quello dei 50 anni dai movimenti del Sessantotto. Quegli anni sono stati indicati come anni rivoluzionari, di svolta e, anche per questo, abbiamo deciso di darvi un esempio di saggio breve svolto.

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Saggio Breve sul sessantotto: titolo e consegna

Il Miur, per lo svolgimento del saggio breve, fornirà dei testi e dei documenti che dovrete inserire e citare nel vostro testo, sia per argomentare la vostra tesi ma anche per contraddirla. Il consiglio che vi diamo è quello di non copiare tutto il testo sottostante, piuttosto adattatelo e personalizzatelo con i testi e i documenti forniti dal ministero. Prima di addentrarci nel saggio vero e proprio, non dimenticate di indicare il titolo e la consegna del testo, elementi essenziali del saggio breve.

  • Titolo: “I movimenti che hanno rivoluzionato la società”
  • Consegna: Rivista storica

Prima Prova Saggio Breve sul Sessantotto: introduzione

Il 2018 è un anno ricco di anniversari e, fra tanti, ricorre anche quello dei 50 anni dai movimenti del sessantotto. Sono stati definiti, da alcuni, gli anni della rivendicazione di diritti e dell’uguaglianza sociale; altri invece li hanno definiti come momento di omologazione e perdita dei valori. E’ innegabile, i movimenti del sessantotto hanno portato a degli sconvolgimenti economici, politici, sociali e culturali che hanno contribuito a cambiare il modo di intendere a scuola, la famiglia, il lavoro.

Saggio Breve sul Sessantotto: svolgimento

I movimenti del sessantotto celebrano, quest’anno, i loro primi 50 anni; sono stati anni rivoluzionari, di svolta per alcuni; per altri hanno segnato l’inizio dell’omologazione e perdita dei valori. Non si può far finta che questi anni non ci siano stati, non ci si può voltare dall’altra parte e non considerare l’impatto che hanno avuto su quello che, oggi, intendiamo per scuola, famiglia e lavoro. I movimenti del sessantotto sono legati al movimento studentesco e alla contestazione giovanile e antirazziali. In Italia e in Francia il movimento studentesco andava di pari passo con quello operaio e, la Fiat di Torino, veniva colpita da atti vandalici da parte degli operai che protestavano per avere migliori condizioni lavorative, in merito alle eque condizioni di rinnovo del contratto di lavoro. Nel frattempo, negli Stati Uniti, Martin Luther King e Malcolm X rivendicavano l’uguaglianza tra i bianchi e i neri, in Cecoslovacchia Jan Palach si dava fuoco nella pizza per chiedere maggiore libertà di espressione durante la primavera di Praga.

Saggio Breve sul Sessantotto: conclusioni

I movimenti del sessantotto non hanno coinvolto solo l’Italia, ma l’Europa intera e gli Stati Uniti. Si era arrivati ad un punto in cui si sentiva l’esigenza e la voglia di rivoluzione, cambiare il mondo, sconfiggere le ingiustizie e abbattere le disuguaglianze. Si sono vinte tante battaglie, si sono raggiunti traguardi inaspettati ed è cambiato il modo di intendere la scuola, il lavoro e la famiglia. Martin Luther King diceva:”Una rivolta è, in fondo, un linguaggio di chi non viene ascoltato”.

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