Prima Prova Maturità: saggio breve su Basaglia e la chiusura dei manicomi

Le tracce della prima prova di maturità 2018 le sapremo ufficialmente solo il 20 giugno, ma nessuno ci vieta di fare delle ipotesi su quelle che, per noi, potrebbero uscire. Rifacendoci poi all’ultimo comunicato ufficiale del Miur in cui afferma di voler far riflettere gli studenti e aiutarli nella loro crescita educativa e civile, ci è venuta in mente una traccia sulla Legge Basaglia , considerando anche il fatto che, proprio quest’anno, se ne celebrano i 40 anni. Vediamo insieme un esempio di saggio breve svolto sull’argomento.

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Prima Prova Saggio Breve su Basaglia e la chiusura dei manicomi: titolo e consegna

Se oggi ci troviamo qui a parlarvi del saggio breve su Basaglia e la sua legge è perché pensiamo sia un argomento interessante, e soprattutto di riflessione, che può aiutare alla crescita educativa e sociale, proprio come si auspica il Miur; inoltre, quest’anno la legge Basaglia celebra i suoi primi 40 anni. E tornando al nostro saggio breve, prima di iniziare, vogliamo ricordarvi che sono due gli elementi fondamentali che non possono e non devono mancare nel vostro saggio breve e sono il titolo e la consegna. Nel nostro caso:

  • Titolo: “Una legge per salvare la dignità dell’umanità”
  • Consegna: Rivista politica.

Saggio Breve su Basaglia e la chiusura dei manicomi: introduzione

Proprio quest’anno vengono celebrati i 40 anni della legge Basaglia che, ad oggi, rappresenta uno dei primi passi verso il concetto puro di umanità. Umanità inteso non come genere, ma come sentimento nei confronti dei nostri simili. Chiamata Basaglia dal nome del grande psichiatra che grazie al suo sapere iniziava a chiarire le idee a tutti su come venivano trattate le malattie mentali all’interno delle strutture pubbliche, la legge portò alla chiusura dei manicomi e, di conseguenza, all’interruzione di tutte le violenze fisiche e psichiche che subivano i pazienti. I pazienti affetti da malattie mentali certificate, e altri ritenuti malati dalla società come prostitute ed omosessuali, subivano delle cure molto aggressive e disumane.

Saggio Breve su Basaglia e la chiusura dei manicomi: svolgimento

A 40 anni dalla legge Basaglia non possiamo tacere, ma dobbiamo ricordare. Questa legge rappresenta uno dei primi passi verso il concetto puro di umanità, inteso non come genere, ma come sentimento nei confronti dei nostri simili. Il 13 maggio 1978 il Parlamento Italiano approvava la legge Basaglia che, nonostante sia stata proposta e promossa dal deputato democristiano e psichiatra Bruno Orsini, prendeva il nome Basaglia dal nome del grande psichiatra che, grazie al suo sapere, iniziava a chiarire le idee a tutti sulle atrocità che subivano i malati mentali all’interno delle strutture pubbliche. Secondo la legge cadeva l’obbligo di reclusione forzata per i malati psichiatrici tra cui, in quegli anni, venivano inclusi anche prostitute e omosessuali ritenuti colpevoli di pubblico scandalo e devianza secondo una legge approvata dal governo Giolitti. Prima della legge i ricoveri avvenivano in modo immediato, si passava da un internamento provvisorio ad uno definitivo nel giro di pochi giorni; i pericoli di questo sistema erano chiari a tutti, sarebbe bastato poco e i dissidenti politici, per esempio, sarebbero stati dichiarati pazzi e internati . La legge introdusse il TSO solo in casi specifici e nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici garantiti dalla costituzione. Un altro tasto toccato dalla legge era quello relativo alle cure, nei manicomi i livelli dei trattamenti erano disumani: violente sedute di elettroshock, camicie di forza e i pazienti venivano lasciati vivere in condizioni di malnutrizione e scarsa igiene. Dopo la legge Basaglia, che rappresenta l’inizio del cammino verso l’umanità, ce ne furono altre che portarono tanti cambiamenti nella sanità italiana in  merito alle cure mentali.

Saggio Breve su Basaglia e la chiusura dei manicomi: conclusioni

La legge Basaglia ha portato una grande e giusta rivoluzione all’interno della sanità italiana in merito alle cure mentali. Ciò che avveniva prima era un qualcosa di aberrante e ingiusto che nessun essere umano meriterebbe, le violente cure a cui erano sottoposti e le pessime condizioni igieniche sanitarie in cui vivevano dovevano essere fermate e qualcuno ci è riuscito. 40 anni fa è iniziato il cammino per e verso l’umanità fatto di varie leggi che hanno lo scopo di dare dignità a tutti, dando le giuste cure, e nel modo corretto, a chi ne ha bisogno. Come disse Karl Kraus:” Ciò che si deve fare è dare l’opportunità alle persone di uscire dalla condizione nella quale versano con le proprie forze. In tal modo esse conservano la loro dignità e acquistano fiducia in sé stesse”.