Prima prova 2018: saggio breve sulla Guerra Nucleare Usa Corea

In attesa di conoscere quali saranno le tracce della prima prova di maturità, in particolare del saggio breve, oggi ve ne forniremo un esempio partendo da un tema chi tiene tutti col fiato sospeso, ovvero la guerra nucleare tra Usa e Corea del Nord.  Siamo stati abituati a sentire, negli ultimi tempi, della minaccia che la Corea del Nord rappresenta per il mondo intero, alla guida della Corea Pyonyang che, per molti, è un pericolo per un’eventuale guerra, a suon di bombe nucleari, contro gli USA. Il Miur potrebbe prendere in seria considerazione l’idea di inserirla come traccia della prova, dal momento che è un tema molto attuale; rimanete con noi e leggete il nostro saggio breve.

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Prima prova 2018 saggio breve su Usa Corea del Nord: titolo e consegna

Siamo sicuri che ricorderete bene la struttura del saggio breve e quali sono gli elementi essenziali per comporlo, però oggi ve lo vogliamo ribadire: due degli elementi essenziali del saggio breve sono il titolo e il destinatario. Di seguito troverete un esempio di saggio breve svolto sul tema della guerra tra Usa e Corea in quanto pensiamo che, vista l’attualità dell’argomento, potrebbe essere scelto dal Miur come papabile traccia per la prima prova di maturità. Tornando al nostro elaborato, scopriamo il titolo e destinatario:

  • Titolo: “Arriveremo alla terza guerra mondiale?”
  • Destinatario: rivista di politica

Maturità 2018, saggio breve su Usa e Corea: introduzione

Dopo anni e anni di storia, la Corea del Nord risulta essere una protagonista centrale di quello che accade e potrà accadere nel mondo. Il suo ruolo nel passato è stato spesso abbastanza marginale, era ricordato come paese impenetrabile, per l’assenza di democrazia e per il possesso di armi nucleari. Oggi, invece, con la presa del potere da parte del dittatore Kim-Jon-Un, figlio del precedente leader nordcoreano Kim-Jon-Il, lo scenario cambia e, con esso, le dinamiche dell’equilibrio geopolitico internazionale. La politica di Kim-Jon-Un è basata sull’armamento nucleare, è un despota assoluta pronto ad ordinare l’eliminazione di chiunque gli si metta contro, arrivando a far uccidere perfino il fratello. Fra i suoi acerrimi nemici, compare tra i primi posti l’America.

Prima prova 2018, Guerra Nucleare tra Usa e Corea: svolgimento

Siamo abituati a sentir parlare dei colpi di testa del leader nordcoreano e dei ripetuti test nucleari portati avanti dalla Corea del Nord. La situazione ha iniziato a degenerare negli ultimi mesi, perché? L’amministrazione statunitense, con Donald Trump insediato come Presidente, ha deciso di far fronte a questa situazione e adottare il pugno di ferro con Pyongyang: non volendosi limitare ad una semplice accusa, Trump ha deciso di inviare la portaerei Carl Vinson al largo delle coste nordcoreane per minacciare la Corea del Nord in caso avesse continuato con i suoi esperimenti nucleari. La risposta del despota Pyongyang non si è fatta attendere: a luglio, la Corea del Nord ha dichiarato di avere testato due missili balistici che sarebbero in grado di arrivare negli Stati Uniti. Il Consiglio di Sicurezza Onu, con l’appoggio della Cina alleata della Corea del Nord, ha deciso di punire quest’azione con sanzioni economiche. In particolare modo, Kim Jong-Un ha minacciato di attaccare l’isola di Guam, situata nell’Oceano Pacifico, dove si trova una base militare statunitense. L’ultimo evento davvero preoccupante è avvenuto il 29 agosto 2017: la Corea del Nord ha lanciato un missile che ha sorvolato il Giappone,prima di precipitare in mare. Il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe ha definito la minaccia “senza precedenti”. Il missile ha sorvolato Hokkaido, un’isola settentrionale del Giappone, dove da alcune settimane sono in corso delle manovre militari tra il Paese Nipponico e gli Stati Uniti.

Prima prova 2018 saggio breve sulla Guerra Nucleare Usa – Corea: conclusioni

La grave minaccia del leader nordcoreano ha causato diverse reazioni: Trump ha diffuso un comunicato ufficiale “Il mondo ha ricevuto forte e chiaro l’ultimo messaggio della Corea del Nord: questo regime ha mostrato il suo disprezzo per i paesi vicini, per tutti i membri delle Nazioni Unite, e per gli standard minimi di relazioni internazionali per lo meno accettabili. Le minacce e i tentativi di destabilizzazione aumentano solo l’isolamento del regime nordcoreano rispetto alle altre nazioni del mondo. Tutte le opzioni sono sul tavolo.” Non sono mancate le parole dell’ambasciatrice americana all’Onu: “Non abbiamo mai cercato la guerra e ancora oggi non la cerchiamo- ha commentato la Haley. Se la guerra arriverà sarà a causa delle continue azioni di aggressione come quella a cui abbiamo assistito”. E ha continuato:”Il dittatore della Corea del Nord ha fatto una scelta che ha portato il mondo più vicino alla guerra, non più lontano”. Mentre  il missile “Hwasong-15” dimostra il potenziamento del programma nucleare del regime il mondo resta in attesa e col fiato sospeso!