Tema storico sull'Illuminismo svolto

di Angela Ardizzone | 2 marzo 2018

TEMA STORICO SULL’ILLUMINISMO SVOLTO

La tipologia C è forse la traccia più difficile per quanto riguarda la Prima Prova di Maturità: per poter svolgere correttamente e in modo esaustivo un tema storico occorre infatti conoscere alla perfezione gli avvenimenti citati nella traccia. Un minimo errore potrebbe essere fatale e le trappole a cui stare attenti sono tante: innanzitutto le date, ma non dobbiamo dimenticare i personaggi, le dinamiche, i nomi delle battaglie e così via. Insomma, la traccia storica è adatta a chi ha studiato bene e non ha dubbi sull’argomento. Se pensi di far parte di questa categoria di studenti allora la cosa che devi assolutamente fare è iniziare ad allenarti, anche se non sei in quinto e quest’anno non ti attende l’Esame di Maturità 2018. In questo articolo ti forniremo un esempio di tema storico sull’Illuminismo: è molto improbabile che questa tematica esca all’Esame di Stato, in quanto si tratta di un argomento che in genere si affronta in quarto superiore, tuttavia è bene utilizzarlo come esempio ed esercitazione per la Tipologia C di Prima Prova.

Tema storico sull?Illuminismo svolto

PRIMA PROVA TIPOLOGIA C, TEMA STORICO SULL’ILLUMINISMO: INTRODUZIONE

 “L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo”. Sono queste le parole che esprimono in pieno la definizione di Illuminismo, estrapolate dal saggio Cos’è l’Illuminismo (1784) di Kant, filosofo tedesco nonché uno dei più autorevoli esponenti del pensiero illuminista.

TEMA STORICO SULL’ILLUMINISMO, PRIMA PROVA: SVOLGIMENTO

 Durante il Settecento assistiamo, in sostanza, ad un risveglio dell’intelletto, e gli intellettuali aderenti a questo pensiero sono spinti dall’intento di diffondere i lumi della ragione. Da qui la parola Illuminismo: la luce irradiata dall’intelletto, dalla ragione, dovrà sconfiggere le tenebre dell’ignoranza che hanno oscurato i secoli precedenti. La ragione per illuminare deve innanzitutto essere autonoma: nessuna autorità politica e religiosa deve porre limiti al libero esercizio del pensiero. Così nascono allora una serie di polemiche e riflessioni: innanzitutto la polemica antireligiosa, riguardante le istituzioni religiose e i dogmi della Chiesa che schiacciano la libertà di pensiero. Un altro spunto di riflessione riguarda il rapporto tra individuo e società: la domanda non è più infatti “come vivere”, ma “come vivere insieme”, civilmente e nel rispetto del pensiero dell’altro. Il tema della libertà degli individui, in particolare, diventa centrale nel pensiero illuminista, e ciò darà il via ad una serie di cambiamenti che investiranno, possiamo dire, quasi l’intero globo terrestre. Storicamente e politicamente parlando, durante il Settecento assistiamo ad avvenimenti di fondamentale importanza. Il secolo si apre con una serie di sanguinosi conflitti che ridisegnano la geografia dell’Europa e in particolare quella della penisola italiana. Ma, a parte questo, dobbiamo ricordare che il Settecento è un secolo fondamentale, in cui troviamo i germi di quella che sarà poi la cultura politica e sociale dei secoli successivi. Seguendo la scia del pensiero illuminista, molti sovrani decisero di limitare il loro potere assoluto e di realizzare alcune riforme democratiche, come l’abolizione della schiavitù rurale, l’apertura di scuole, il principio di tolleranza religiosa e così via. Si tratta del Dispotismo Illuminato e tra i sovrani non possiamo non citare Federico II di Prussia, Maria Teresa d’Asburgo, Caterina II di Russia, Ferdinando I delle Due Sicilie. Il XVIII secolo fu anche teatro di 3 importanti rivoluzioni: la rivoluzione francese, quella americana e quella industriale. La rivoluzione francese, nonostante i fiumi di sangue versato, è un avvenimento importantissimo perché influenzò tutta la cultura politica e sociale europea: dalla Francia si diffusero rapidamente gli ideali illuministi di libertà, uguaglianza e fratellanza, modificando radicalmente i futuri assetti politici dei paesi europei, con l’introduzione delle Costituzioni e la divisione dei poteri. La voglia di libertà e indipendenza si avverte anche in America, sfociando poi nella rivoluzione americana: le 13 colonie inglesi dell’America settentrionale riuscirono ad ottenere l’indipendenza dalla madrepatria, dando vita ad uno Stato federale con un sistema politico presidenziale basato sulla divisione dei poteri. Infine, l’ultima grande rivoluzione che investì l’Europa nel Settecento fu quella industriale: insieme a tutto il resto, cambiò il modo di produrre, grazie alle innovazioni nel campo dell’agricoltura e alla nascita delle fabbriche, che con l’aiuto di macchine e masse di operai ridusse costi e aumentò la produzione.

PRIMA PROVA MATURITÀ, TEMA STORICO SULL’ILLUMINISMO: CONCLUSIONE

Il Settecento illuminista fu quindi un periodo ricco di avvenimenti importanti, dovuti soprattutto alle nuove correnti di pensiero che riuscirono a “risvegliare” le menti: l’individuo inizia a prendere coscienza di se stesso e della propria libertà, vuole autonomia e diritti, quei diritti che nei secoli precedenti sono spesso stati schiacciati dai più potenti. Si assiste quindi ad un radicale cambiamento nella forma mentis umana, gettando le basi di quello che avverrà poi nell’Ottocento: questa, però, è tutta un’altra storia!

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