Terza Prova Maturità: come affrontare le sei tipologie - Studentville

Terza Prova Maturità: come affrontare le sei tipologie

Terza prova di Maturita 2017: guida per affrontare al meglio le 6 tipologie di domande contenute nel quizzone.

Terza Prova Maturità 2019 e Ripasso

E’ fatta: la terza prova di Maturità non esiste più, dall’anno 2019 è stata abolita!

TERZA PROVA MATURITÀ 2018: TUTTE LE TIPOLOGIE

Vi state preparando alle prove scritte della Maturità? La Terza Prova Maturità, il cosiddetto “quizzone“, è l’ultima prova scritta dell’Esame di Stato in cui dovranno cimentarsi i maturandi lunedì 25 giugno, dopo la prima prova e la seconda prova. Ripassare può non essere semplice e per questo è meglio conoscere tutti gli aspetti del quizzone a partire dalle tipologie. Iniziamo con lo specificare che il terzo scritto serve a verificare le conoscenze acquisite dagli studenti durante il quinto anno, quindi le domande sono formulate in modo diverso dalle diverse istituzioni scolastiche, che scelgono materie e tipologie. Si hanno al massimo tre ore di tempo per risolvere i quesiti, e il problema principale consiste nel fatto che le materie su cui verteranno le domande saranno comunicate il giorno stesso dell’esame.

terza prova come affrontare le sei tipologie

TERZA PROVA DI MATURITÀ: COME STUDIARE

Ecco allora tutte le fasi che bisogna percorrere per superare in modo eccellente la terza prova di maturità:

  1. Studio e allenamento Purtroppo, non abbiamo alcuna via di scampo: se vogliamo superare al meglio la terza prova di Maturità, dobbiamo studiare ed esercitarci! Quindi, ripassiamo tutte le materie (magari con più attenzione quelle che pensiamo possano uscire), ed esercitiamoci sulle simulazioni che ci assegnano gli insegnanti. Stiamo attenti ad essere sintetici e a centrare l’argomento che ogni quesito ci chiede.
  2. Lettura delle domande Ci siamo. Le materie ci sono state rivelate, il compito ci è stato assegnato. Abbiamo tre ore a disposizione, quindi possiamo iniziare tranquillamente a leggere le domande. Ogni scuola sceglie materie e tipologie, sulle quali ci siamo esercitati nel corso dell’anno. Quindi, è possibile che capiti una domanda che abbiamo già fatto, oppure qualche argomento che conosciamo meglio. La lettura completa del compito serve proprio a questo: individuando ciò che pensiamo di riuscire a fare subito, ci semplifichiamo il lavoro.
  3. Risposte ai quesiti Dopo la lettura, è giunto il momento di rispondere! Sono sei le tipologie possibili che possono essere inserite all’interno della Terza Prova di Maturità, quindi abbiamo sei diverse possibilità di risposta.

Ecco qualche consiglio in più: Terza prova Maturità 2018: come studiare

TERZA PROVA MATURITÀ: COME RISPONDERE ALLE DOMANDE

Vediamo adesso come rispondere alle domande di terza prova in base alla tipologia.

  • TERZA PROVA MATURITÀ TIPOLOGIA A: trattazione sintetica degli argomenti.

    La domanda in questione richiede la trattazione di un argomento, anche pluridisciplinare, in un numero massimo di parole o di righe, deciso dalla commissione. In genere, la risposta deve essere scritta tra le dieci e le venti righe: Il Satyricon di Petronio prende a modello il romanzo greco-ellenistico deformandone caratteri e contenuti, quali? (Risposta max 20 righe) Il termine “romanzo”, nell’antichità, non esisteva. Gli scrittori, infatti, utilizzavano per questi componimenti termini più generici, come fabula o historia. I critici indicano con il termine “romanzo” il Satyricon di Petronio e le Metamorfosi di Apuleio, in ambito latino, e una serie di componimenti greci del I-IV sec. d.C. Il romanzo di Petronio, però, si differenzia molto da quelli greci. Questi ultimi, infatti, hanno delle caratteristiche specifiche: la trama è quasi sempre la stessa (una coppia di innamorati che vengono separati dal destino e devono affrontare una serie di avversità prima di coronare il loro sogno d’amore), i personaggi sono presi sul serio e suscitano simpatia, non c’è un preciso inquadramento storico e l’amore è trattato con pudicizia. In Petronio, invece, non c’è un’unica trama, poiché essa risulta essere composta da una serie di scene. Inoltre l’amore non è visto in modo casto: nel Satyricon non ci sono valori morali, si parla molto di sesso e il protagonista ha diverse avventure sessuali. In più, si parla di amore omosessuale (quello tra Encolpio e Gitone) e i due amanti stanno sempre insieme e non vengono mai separati dal caso. Ecco perché il Satyricon viene visto come una parodia del romanzo greco. Petronio, inoltre, utilizza il “prosimetro”: accanto alla prosa inserisce degli inserti in poesia fatti recitare principalmente dal protagonista Eumolpo. Infine, interviene nella narrazione con commenti. Sono, però, commenti fuori luogo, perché, pur ironici, non si addicono mai alla situazione a cui si riferiscono. Dopo aver letto la domanda e quanto deve essere lunga la risposta, possiamo iniziare a scrivere. La domanda chiede quali caratteri e contenuti del romanzo Petronio deforma all’interno del Satyricon. Quindi, dopo aver chiarito brevemente quali sono i caratteri del romanzo, analizziamo in che modo lo scrittore latino li stravolge, fino a rendere la sua opera una parodia del romanzo greco.

  • TERZA PROVA MATURITÀ TIPOLOGIA B: quesiti a risposta singola

    Questa tipologia serve a testare le conoscenze del candidato in una o più materie, e spesso si articola in più domande, a cui bisogna rispondere molto sinteticamente (di solito massimo 5 righe): Che cos’è il Patto dei Tre Imperatori? (Risposta max 5 righe) Il Patto dei Tre Imperatori è un’alleanza difensiva fra Germania, Russia e Austria. Essa venne stipulata nel 1973, e fu mantenuta fino al 1887. Il suo intento principale fu quello di scoraggiare il revanchismo francese in seguito alla guerra franco-prussiana del 1870-71.La risposta deve essere scritta in un massimo di 5 righe. La domanda è chiara e diretta: bisogna scrivere che cos’è il Patto dei Tre Imperatori. Dunque scriviamo le cose essenziali, la definizione, chi è stato coinvolto e perché. Non dilunghiamoci troppo altrimenti andremo fuori traccia!

  • TERZA PROVA MATURITÀ TIPOLOGIA C: quesiti a risposta multipla

    Questa tipologia prevede una serie di domande con diverse risposte, tra le quali bisogna scegliere quella esatta. È la tipologia più semplice e veloce, tuttavia bisogna stare attenti a non essere precipitosi, poiché si rischia di non capire bene il quesito e quindi di sbagliare :

    Nel Mastro Don Gesualdo di Verga, da cosa viene caratterizzato Gesualdo fin dall’inizio del romanzo?

    A. dalla sua intelligenza;
    B. dall’attaccamento alla roba;
    C. dalla generosità.

    Sicuramente, Gesualdo è stato molto intelligente e scaltro per riuscire a diventare ricco e a sposare una nobildonna. Dunque potremmo rispondere A. Ma in realtà, Verga, fin dall’inizio del romanzo, mostra l’attaccamento morboso del protagonista alla sua roba, che aveva conquistato con tanta fatica e tanti sacrifici. La risposta esatta è quindi la B.Vuoi saperne di più? Leggi la nostra guida su Come risolvere i quesiti a risposta multipla .

  • TERZA PROVA MATURITÀ TIPOLOGIA D: problemi a soluzione rapida.

    Questa prova viene articolata in base allo specifico indirizzo di studi, e consiste in problemi che vanno risolti in pochi minuti. In base a quello che ci verrà chiesto, bisogna dare una o più soluzioni, oppure bisogna applicare regole studiate (matematica, chimica, fisica ecc..). Quindi, leggiamo bene la traccia, focalizziamoci sugli elementi chiave, individuiamo la regola da applicare e con un calcolo semplice e veloce arriviamo alla soluzione!

  • TERZA PROVA MATURITÀ TIPOLOGIA E: analisi di casi pratici e professionali.

    Anche questa tipologia è specifica per alcuni indirizzi di studio, in particolare istituti professionali e tecnici. Si tratta di analizzare un caso, applicando metodi, regole appartenenti a diverse materie. Per esempio, se ci viene presentato il caso di una persona anziana, che cade e si rompe un braccio, dobbiamo risolvere il caso tenendo conto del fatto che la persona abbia una certa età, che si è rotta un braccio, e quindi risolvere il caso con i metodi specifici.

  • TERZA PROVA MATURITÀ TIPOLOGIA F: sviluppo di progetti.

    In questo caso dobbiamo sviluppare un piccolo progetto, sulla base di alcuni elementi che ci vengono forniti, e bisogna mettere in gioco tutte le nostre conoscenze e le nostre competenze acquisite durante il percorso di studi.

Ecco un esempio svolto per capire meglio: Terza Prova di Maturità 2018: esempio svolto

TERZA PROVA MATURITÀ 2018: ULTIME DRITTE

Dopo aver finito il compito, non ci resta che riguardare tutto. Controlliamo la forma, cerchiamo di capire se abbiamo centrato l’argomento, controlliamo che calcoli o ragionamenti siano stati fatti nel modo corretto. Una volta sicuri di tutto, possiamo consegnare ed aspettare finalmente l’ultimo step: l’esame orale!

Leggi anche: Terza prova Maturità: gli errori da evitare

TERZA PROVA 2018: TUTTO PER LA MATURITÀ

Ecco le dritte in più sulla terza prova:

 

Commenti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti