TRACCIA SU UNGARETTI PRIMA PROVA 2018: ANALISI DEL TESTO

 Uno degli autori più papabili per la traccia di analisi del testo per la Maturità 2018 è Giuseppe Ungaretti, anche se è impossibile conoscere quale sarà l’autore che il Miur sceglierà per la prima prova. Prima del 20 giugno, giorno di prima prova, possiamo solo fare delle ipotesi ma allo stesso tempo è necessario prepararsi per ogni evenienza e quindi ripassare tutto ciò che riguarda Ungaretti. In questo noi della redazione possiamo darti una grossa mano. Per prima cosa, ecco un prezioso contributo, con la Traccia Prima Prova Maturità: Ungaretti e poi continuate a leggere questo articolo, dove troverete tutto l’aiuto possibile per affrontare l’eventuale traccia di analisi del testo sull’autore, con vita, poetica e opere.
E non solo: rimanete sintonizzati, vi daremo tutti gli aggiornamenti live sulla sulla Maturità 2018:

PRIMA PROVA MATURITÀ 2018 TRACCIA SU UNGARETTI: ANALISI DEL TESTO

Giuseppe Ungaretti è sicuramente un autore papabile per questa Maturità 2018 e quindi è bene prepararsi e vedere insieme tutte le cose importanti da sapere su di lui e sulle sue opere. Se il Miur scegliesse questo autore ecco come dovrà essere affrontata l’analisi del testo delle sue poesie:

  • Introduzione scritta: bisognerà elencare titolo, autore, opera e tematica principale.
  • Comprensione del testo: dovrete fare la parafrasi della poesia . se avete dubbi e perplessità, ecco cosa ripassare: Come si fa la parafrasi
  • Analisi del testo: a questo punto dovrete rispondere alle domande allegate al testo, riguardanti tematiche, termini specifici, lo stile dell’autore, la corrente letteraria di cui fa parte (es. ermetismo in questo caso specifico).
  • Interpretazione e approfondimenti: infine, l’approfondimento del testo, con collegamenti ad altre opere dello stesso autore.

Per approfondire: Come si fa l’analisi del testo

TRACCIA PRIMA PROVA MATURITÀ 2018: LA VITA DI UNGARETTI

Giuseppe Ungaretti nasce nel 1888 ad Alessandria d’Egitto, da genitori di origine lucchese. Studia fino al 1905 presso la Scuola Svizzera di Alessandria; ha modo di conoscere la poesia francese contemporanea che, unitamente a quella di Leopardi, gli suscita le prime emozioni letterarie. Terminati gli studi frequenta i circoli culturali della città e, anche tramite i giornali francesi, approfondisce la conoscenza del Decadentismo. Nel 1912 parte per Parigi per frequentare l’università; sosta in Italia, che ancora non conosce. A Parigi entra a far parte di un mondo culturale ricco di fermenti e di personalità d’eccezione. Segue le lezioni di filosofi come Bergson e Bédier, conosce i poeti Apollinaire e Breton, i pittori Braque, Picasso, de Chirico, Modigliani. Frequenta anche Marinetti  e altri intellettuali italiani di chiara ispirazione futurista. Allo scoppio della prima guerra mondiale si trasferisce a Milano, dove conosce il pittore Carlo Carrà e inizia a collaborare, pubblicandovi le prime poesie, con la rivista “Lacerba”. Prende parte attivamente alla campagna “interventista”; quando l’Italia entra in guerra nel maggio 1915, si arruola subito ed è inviato al fronte. Combatte come fante sul Carso (l’esperienza gli ispira le poesie di Il porto sepolto, edito nel 1916) e, verso la fine della guerra, in Francia. Nel dopoguerra torna a Parigi, lavora presso l’ambasciata italiana ed è corrispondente del “Popolo d’Italia”, fondato da Mussolini. Pubblica una raccolta di versi in francese, La Guerre, e collabora a riviste letterarie. Nel 1919 esce, in Italia, la raccolta Allegria di naufragi,  comprendente anche le poesie del 1916. Nel 1921 si trasferisce a Roma, impiegato presso il  Ministero degli Esteri; pubblica articoli di viaggio e tiene conferenze, anche all’estero, sulla poesia. Nel 1931  è inviato speciale della “Gazzetta del Popolo” e inizia una fase della sua vita ricca di viaggi e di conferenze. Nel 1933 la pubblicazione di “Sentimento del tempo” lo consacra come poeta maturo. Nel 1936 pubblica il primo volume delle “Traduzioni” (le ultime usciranno nel 1965, nelle quali traduce soprattutto dall’inglese, dal francese e dallo spagnolo). Nel medesimo anno accetta l’offerta di insegnare italiano all’Università di San Paolo del Brasile. L’esperienza è interessante, ma questi anni sono funestati prima dalla morte del fratello, poi del figlio Antonietto. Costretto a tornare in Italia nel 1942 (il Brasile è in procinto di dichiarare guerra all’Italia ), ottiene l’incarico di docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Roma; viene anche nominato Accademico d’Italia. Sempre nel 1942 pubblica tutte le poesie nella raccolta mondadoriana “ Vita d’un uomo”. Nel 1934 e 1944 vive la tragedia di Roma occupata dai nazisti; anche questa esperienza, come quella di fante della prima guerra mondiale, lascia un segno profondo nella sua poesia. Nel clima di “ epurazione” del secondo dopoguerra Ungaretti, che aveva aderito al fascismo e che era stato nominato docente universitario “per chiara fama” cioè per chiamata diretta del Ministero, senza concorso; rischia di perdere la cattedra: la sua posizione di poeta non disposto ad allinearsi alle nuove tendenze politiche gli causa un certo isolamento negli ambienti culturali, che non scalfisce però la sua fama. Ormai considerato un “classico”, Ungaretti vive un periodo ricco di riconoscimenti e di lavoro: pubblica nel 1947 “Il dolore” , nel 1950 “ La terra promessa”, nel 1952 “Un grido” e “Paesaggi”, nel 1960 “Il taccuino del vecchio”.
L’edizione definitiva dei suoi versi  è del 1969 “Vita d’un uomo. Tutte le sue poesie”. Muore nel 1970 a Milano .

TRACCIA PRIMA PROVA MATURITÀ 2018: LA POETICA E IL PENSIERO DI UNGARETTI

Non è sufficiente però conoscere solo la biografia dell’autore. Per fare una buona prova di analisi del testo, infatti, è necessario conoscere il pensiero e la poetica di Ungaretti. I concetti chiave alla base delle sue opere sono i seguenti:

  • Il dolore: L’atteggiamento poetico di Ungaretti è in sintonia con la sua concezione della vita e con una religiosità che, piuttosto implicita ma già presente nella prima raccolta “L’allegria”, diventa man mano sempre più dichiarata nelle successive opere, anche se non è legata  a una precisa confessione religiosa. Forte è  l’esperienza del dolore che ritroviamo nelle sue poesie dal 1933 al 1947, sia personale (la morte del fratello e soprattutto del figlio ) sia universale (la guerra). Dal dolore nasce però sempre una condizione positiva.
  • La guerra e, quindi della morte e della sofferenza; la poetica di Ungaretti viene influenzata dalla sua vita personale e dall’esperienza della guerra, di conseguenza i suoi versi sono reali e crudi e autentiche sono le parole che l’autore sceglie, che rendono l’idea del silenzio e della caducità della vita.
  • Il tempo: Ungaretti recupera uno stile più tradizionale pur mantenendo sempre la parola al centro della sua poetica. Il tema del tempo che scorre lento è ben rappresentato da una città come Roma che permette chi guarda di rendersi conto veramente del tempo che passa. Questo tema lo troviamo soprattutto nell’opera Sentimento del Tempo che ricorda un po’ la poetica di Proust.

Per approfondire: Giuseppe Ungaretti, riassunto completo

PRIMA PROVA MATURITÀ 2018: LE OPERE DI UNGARETTI DA CONOSCERE PER L’ANALISI DEL TESTO

Quale poesia potrebbe essere scelta? Ungaretti ha scritto tantissime poesie e noi vogliamo darvi una mano per studiarle. Ecco la cronologia delle poesie di Giuseppe Ungaretti.

Raccolte di Poesie:

  • Natale, Napoli, 26 dicembre 1916;
  • II Porto Sepolto, Stabilimento tipografico friulano, Udine, 1916;
  • La Guerre – Une poésie, Paris, s. e. [Etabl. Lux] 1919 – nuova ed. Nantes, Le Passeur, 1999;
  • Allegria di naufragi, Vallecchi, Firenze, 1919;
  • Il Porto Sepolto, Stamperia Apuana, La Spezia, 1923;
  • L’allegria, Preda, Milano, 1931;
  • Sentimento del Tempo, Vallecchi, Firenze, 1933;
  • La guerra, I edizione italiana, Milano, 1947;
  • Il Dolore, Milano, 1947;
  • Derniers Jours. 1919, Milano, 1947;
  • Gridasti: Soffoco…, Milano, 1950;
  • La Terra Promessa, Milano, 1950;
  • Un grido e Paesaggi, Milano, 1952;
  • Les Cinq livres, texte français établi par l’auteur et Jean Lescure [con “Quelques réflexions de l’auteur”], Paris, Minuit, 1954;
  • Poesie disperse (1915-1927), Milano, 1959;
  • Il Taccuino del Vecchio, Milano, 1960;
  • Dialogo , Milano, 1968
  • Vita d’un uomo. Tutte le poesie, Milano, 1969.

Poesie celebri:

Prosa e saggistica

  • II povero nella città, Milano, 1949;
  • Il Deserto e dopo, Milano, 1961;
  • Vita di un poeta. Giuseppe Ungaretti, di Leone Piccioni, Rizzoli 1974.
  • Saggi e interventi, a cura di M. Diacono e L. Rebay, Milano, 1974;
  • La critica e Ungaretti, di G. Faso, Cappelli, Bologna, 1977;
  • Invenzione della poesia moderna, Lezioni brasiliane di letteratura (1937-1942), a cura di P. Montefoschi, Napoli, 1984;
  • “Vita di Giuseppe Ungaretti”, di Walter Mauro, Anemone Purpurea editrice, Roma, 2006;

Traduzioni

  • Traduzioni, Roma, 1936;
  • 22 Sonetti di Shakespeare, Roma, 1944;
  • 40 Sonetti di Shakespeare, Milano, 1946;
  • Da Góngora e da Mallarmé, Milano, 1948;
  • Fedra di Jean Racine, Milano, 1950;
  • Visioni di William Blake, Milano, 1965.

Epistolari

  • Lettere a Soffici, 1917/1930, Napoli, 1983;
  • Lettere a Enrico Pea, Milano, 1984;
  • Carteggio 1931/1962, Milano, 1984;
  • Lettere a Giovanni Papini 1915-1948, Milano, 1988;
  • Correspondance J. Paulhan – G. Ungaretti 1921-1968, Paris, nrf (Gallimard), 1989;

Ecco tutte le risorse di cui potreste avere bisogno per affrontare la maturità 2018:

Volete rimanere sempre aggiornati sulla Maturità 2018? Iscrivetevi al gruppo: Maturità 2018: #esamenontitemo