VALERIA FEDELI: COSA SAPERE SUL NUOVO MINISTRO DELL’ISTRUZIONE. Se avete seguito le ultime notizie di attualità, saprete che da ieri c’è un nuovo Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Per chi si fosse perso le news degli ultimi giorni, ricapitoliamo velocemente cosa è successo: dopo il risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre, che ha decretato la vittoria del no, il Primo Ministro Matteo Renzi si è dimesso, aprendo così una crisi di governo. A questo punto, dato che non si può tornare al voto senza una legge elettorale (l’Italicum è al vaglio della Corte Costituzionale), il Presidente della Repubblica ha avviato le fasi di consultazione e ha nominato come nuovo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, esponente del PD (partito che ha la maggioranza relativa in Parlamento). Il nuovo premier ha così creato la propria squadra di governo: mentre alcuni ministri sono stati confermati, la ministra Stefania Giannini, fino a ieri Ministero dell’Istruzione, è stata sostituita da Valeria Fedeli. Chi è il nuovo Ministero dell’Istruzione e quali tracce potrebbe includere in prima prova di maturità 2017? Lo vediamo insieme in quest’articolo.

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valeria fedeli ministro dell'istruzione

VALERIA FEDELI: CHI È IL NUOVO MINISTRO DELL'ISTRUZIONE. 67 anni e fulgida chioma rosso fuoco, Valeria Fedeli è una sindacalista e politica italiana, senatrice del Partito Democratico e attualmente vicepresidente del Senato. Nata a Treviglio (Bergamo) il 29 luglio 1949, ha un diploma in Scienze Sociali, ottenuto presso l’UNSAS. Alla fine degli anni ’70 Valeria Fedeli entra nella Cgil, dove ha una carriera di spicco nelle segreterie del pubblico impiego e del settore tessile, diventando segretaria generale della Filatea, della Filctem e presidente del sindacato tessile europeo. È poi stata Ministro dello Sviluppo economico durante il Governo Bersani. Dal 2012 è anche vice Presidente Nazionale di Federconsumatori ed ha fondato Se non ora quando?, un movimento per promuovere la parità di genere. Cosa dice di sé? “La definizione che sento più mia l’ha data una volta un giornale: una sindacalista pragmatica. Sono femminista, riformista, di sinistra. Sono sposata”, ha scritto sul suo sito personale.

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PRIMA PROVA MATURITÀ 2017: QUALI TRACCE POTREBBERO PIACERE A VALERIA FEDELI. A meno che non si vada al voto prima di giugno, sarà Valeria Fedeli a concordare le tracce che i maturandi di quest’anno si troveranno ad affrontare all’Esame di Stato 2017. Dalla descrizione della sua vita istituzionale e politica, è facile capire quali sono i temi che le stanno più a cuore e quali potrebbero essere le tracce che vorrà inserire in prima prova. Ecco quali tracce potrebbero piacere al nuovo Ministro dell’Istruzione:

  • Parità di genere: femminista convinta, il ministro Valeria Fedeli ha condotto numerose battaglie per promuovere la parità di genere, soprattutto sul luogo di lavoro. Una traccia sul tema, sempre molto attuale, potrebbe essere inserita in prima prova, sia nella forma di saggio breve  o articolo di giornale (ambito socio-economico) o anche come tema storico, analizzando il rapporto donna – lavoro nel corso della storia. Oppure che scelga Alda Merini, Grazia Deledda o un’altra scrittrice/poetessa italiana da inserire nell’analisi del testo?
  • Made in Italy e globalizzazione: un’altra tematica cara all’Onorevole Fedeli è la valorizzazione del Made in Italy all’interno di un mercato globalizzato in cui i nostri prodotti si trovano a concorrere con beni a bassissimo costo prodotti all’estero. Potrebbe essere la traccia di saggio breve o il tema d’attualità.
  • Diritti dei lavoratori (giovani): da sindacalista, la senatrice e Ministro dell’Istruzione ha senz’altro interesse per la difesa dei diritti dei lavoratori. Potrebbe incentrare una traccia sulla difficoltà dei giovani non solo di entrare nel mercato del lavoro, ma invitare a una riflessione sui pochi diritti e il precariato del lavoro giovanile in Italia.
  • Ruolo dei sindacati: un tema storico interessante potrebbe essere incentrato sulla storia dei sindacati, dalla loro nascita alla loro evoluzione, per analizzare come è cambiato il ruolo dei sindacati dalla fine dell’Ottocento a oggi.
  • Discriminazione: tra le tracce, potrete anche trovare un tema che sia incentrato sulla discriminazione su base etnica o di sesso. Vista l’attualità del tema immigrazione e multiculturalismo, un tema d’attualità sulla questione potrebbe essere tra i favoriti del Ministro.

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(Courtesy Foto: Profilo Facebook Valeria Fedeli)