Candidati Esterni Maturità 2018: sedi d'esame - Studentville

Candidati Esterni Maturità 2018: sedi d'esame

Candidati Esterni Maturità 2018: sedi d’esame

Gli esami di maturità sono alle porte, il 20 giugno tutti gli studenti delle scuole superiori, scenderanno in campo per affrontare la Prima prova e successivamente la Seconda, la Terza e gli orali. Tutti gli studenti ormai, hanno reperito quante più informazioni possibili, dalle date, alle materie prescelte, ai consigli ai trucchi e oggi anche i nomi dei commissari, per superare al meglio questi esami. Mentre tutti gli studenti interni, ovvero quelli che frequentano correntemente una scuola, sanno che dovranno sostenere gli esami nella propria scuola di appartenenza, cosa ne sarà invece, di tutti quei candidati esterni che dovranno sostenere l’esame non avendo frequentato in una struttura scolastica? Vediamo di seguito come funziona:

  • Le sedi d’esame per i candidati esterni sono gli istituti statali e gli istituti paritari ubicati nel comune di residenza, oppure, in caso di assenza nel comune dell’indirizzo di studio indicato nella domanda, nella provincia, e, nel caso di ulteriore assenza del medesimo indirizzo, nella regione secondo quanto previsto dall’art.1 comma 2, del DL n.147/2007, convertito dalla Legge n.176/2007
  • Le istanze di partecipazione all’esame di Stato devono essere inviate, dai candidati esterni, direttamente al Direttore generale o al Dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale della regione di residenza, indicando in ordine preferenziale, almeno tre istituzioni scolastiche in cui si intende sostenere l’esame.
  • L’assegnazione della sede d’esame ai candidati esterni è competenza dei Direttori generali o dei Dirigenti preposti agli Uffici scolastici regionali, che hanno prioritariamente il dovere di verificare il possesso dei requisiti di ammissione agli esami, compreso il requisito della residenza, che deve essere comprovato secondo le norme di cui al D.P.R. n. 445/2000.

Candidati Esterni Maturità 2018: quali sono i casi

I casi in cui uno studente viene considerato candidato esterno per l’esame di maturità sono i seguenti:

  • Degenti in luoghi di cura o ospedali
  • Detenuti
  • Studenti impossibilitati a lasciare il proprio domicilio nelle date dell’esame
  • privatisti che devono:

a)  aver compiuto il diciannovesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrare di aver adempiuto all’obbligo scolastico;

b)  essere in possesso del diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto, indipendentemente dall’età;

c) avere compiuto il ventitreesimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame. In tal caso i candidati sono esentati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore;

d) essere in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale del previgente ordinamento o essere in possesso di diploma professionale di tecnico di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

e) aver cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2018.

In tutti questi casi gli studenti, oltre a dover stare al passo con i programmi degli studenti frequentanti, dovranno pensare ad una tesina e prepararsi alle prove dell’esame di Stato.

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