Seconda Prova 2018 Scienze Umane: Diritti Umani e Principi Democratici

Prima di passare alla prova di Scienze Umane, qui ti ricordiamo che trovi tutte le soluzioni: Tracce svolte Seconda Prova 2018: risposte

Cosa sono i diritti umani:

I diritti umani sono una branca del diritto e della concezione filosofico-politica. Essi , ovviamente, rappresentano i diritti inalienabili che ogni essere umano possiede, e che nessuno stato,  e nessuna legge può estinguere o comunque modificare. Tra i diritti fondamentali dell’uomo, si ricorda: il diritto alla libertà individuale, il diritto alla vita, il diritto all’autodeterminazione, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un’esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa con il conseguente diritto a cambiare la propria religione, il diritto alla protezione dei propri dati personali (privacy) e il diritto di voto. I diritti umani sono strettamente collegati ai principi democratici dell’Unione Europea. il trattato di Lisbona, firmato dagli stati membri il 13 Dicembre del 2007 e poi entrato in vigore nel 2009. Il Trattato di Lisbona, tra le varie innovazioni rispetto ai testi precedenti, introduce nel TUE un Titolo II intitolato “Disposizioni relative ai principi democratici” nel quale sono raggruppate una serie di norme nuove insieme a norme preesistenti, tutte volte a migliorare la democraticità dell’intero sistema dell’Unione europea. Le relative norme sono volte a coinvolgere nel funzionamento dell’Unione europea i cittadini  europei nella maggior misura possibile, senza oltrepassare, ovviamente, quella soglia al di là della quale il coinvolgimento stesso farebbe venire meno la sovranità degli Stati membri. A questo concetto si ricollega quella di democrazia, democrazia soprattutto politica e il modello dei partiti, e ricordiamo che si aggregano là dove esiste un potere politico da conquistare o da mantenere. La loro funzione, in uno Stato democratico, è quella di competere per la formazione di una maggioranza in un organo legislativo, di cui l’esecutivo possa essere espressione ed al cui controllo politico l’esecutivo stesso sia sottoposto.

Finalmente ci siamo: gli studenti del Liceo delle Scienze Umane stanno svolgendo proprio in questo momento la traccia della Maturità 2018 di Scienze Umane, quest’anno somministrata ad entrambi gli indirizzi. Secondo le indiscrezioni reperite sul Web il compito è incentrato sui Diritti Umani e sui Principi Democratici e i brani sono tratti da Antropologia Culturale di Kottak e I significati dell’educazione. Teorie pedagogiche e della formazione di Chiosso. In attesa degli svolgimenti ufficiali proviamo a vedere più da vicino queste due figure importantissime e scopriamo qualcosa in più sui due libri.

 

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Seconda Prova Scienze Umane: chi è Conrad Phillip Kottak

Kottak è un antropologo statunitense. Nasce nel 1942 in Atlanta, Georgia e ha studiato alla Columbia University. Ha fatto numerose ricerche in Brasile e Madagascar, visitando le popolazioni e scrivendo libri su di essi. Ha scritto numerosi libri utilizzati sia nelle scuole che nelle università americane, tra cui Window on Humanity: A Concise Introduction to Anthropology e Madagascar: Society and History, and Anthropology: The Exploration of Human Diversity and Cultural Anthropology. Inoltre, è professore emerito all’università del Michigan, dove insegna dal 1968. Ha ricevuto diversi riconoscimenti per i suoi lavori. Il libro da cui è tratto il brano della Maturità è frutto dell’esperienza lavorativa dell’antropologo. L’opera illustra i fondamenti della disciplina: la prima parte illustra le diversità umane, nella seconda parte c’è un’analisi di come la diversità socioculturale si manifesta; infine, nella terza parte vengono analizzate le principali trasformazioni negli ambiti della vita culturale.

Seconda Prova 2018 Scienze Umane: Giorgio Chiosso

Giorgio Chiosso è professore ordinario della Facoltà di Scienze della Formazione all’università di Torino, in cui insegna Pedagogia Generale e Storia dell’educazione. Ha conseguito la laurea all’università di Torino e per vent’anni ha insegnato nelle scuole primarie e secondarie, passando poi all’università. Il brano della maturità è tratto dal suo libro I significati dell’educazione. Teorie pedagogiche e della formazione, in cui vengono delineate le principali teorie pedagogiche e della formazione. Il libro presenta inoltre una sezione antologica con testi tratti dai maggiori studiosi di questioni formative e pedagogiche.