ESAME DI MATURITÀ: LE REGOLE DEL COLLOQUIO ORALE 2018

L’ora x è quasi arrivata: per tutti i maturandi di quest’anno, la Maturità 2018 sta volgendo al termine e mancherà solo il colloquio orale. Per arrivare preparati, oltre a studiare, è necessario conoscere le regole per lo svolgimento dell’Esame di Stato; si parla molto degli scritti, ma è possibile che abbiate ancora dubbi sulla prova orale. Mentre le date della prima, della seconda e della terza prova sono fissate dal Miur a livello nazionale, le date del colloquio orale, l’ordine degli studenti interrogati e le commissioni variano da istituto a istituto. Nonostante questo, tutte le scuole devono rispettare un regolamento preciso per lo svolgimento dell’esame orale di Maturità. Per conoscere tutti i dettagli, vediamo insieme quali sono le regole per l’esame orale di Maturità 2018 e come si svolge.

ESAME DI MATURITÀ: DATE ORALE E ORDINE STUDENTI

 La prima cosa da sapere è che tutti gli studenti che sono stati ammessi alla Maturità dovranno fare l’orale (indipendentemente dal punteggio accumulato negli scritti). L’orale è infatti la prova conclusiva dell’Esame di Stato e si terrà sicuramente dopo il 23 giugno 2018, giorno di Terza Prova.

Tuttavia, ogni commissione dovrà calendarizzare il colloquio orale per ciascuna classa in una riunione plenaria che si terrà il giorno 19 giugno alle 8:30 del mattino (data stabilita dal Miur). In questa riunione, la commissione definisce già:

  • La data d’inizio dei colloqui per ciascuna classe.
  • L’ordine di precedenza tra le due classi a sorteggio (se la commissione deve occuparsi di più di una classe, sorteggerà quella che avrà la precedenza).
  • L’ordine dei candidati per ciascuna classe: in questo caso viene sorteggiata la lettera alfabetica da cui si inizierà a interrogare. Ad esempio, se viene sorteggia la M, inizieranno gli studenti di una classe il cui cognome inizia per M, per poi proseguire con quelli il cui cognome inizia per N, poi O etc. Gli ultimi saranno coloro che hanno un cognome la cui iniziale è la L.
  • La data di pubblicazione dei risultati, che deve essere uguale per le due classi della commissione.

Il Presidente dovrà comunicare il calendario dei colloqui orali tramite affissione all’albo dell’istituto.

ESAME DI MATURITÀ 2018: LA TESINA

Il colloquio orale, come saprai, si aprirà con la tua esposizione della tesina, che dovrai avere ultimato per il 21 giugno, giorno di Prima Prova. La commissione, infatti, per potere valutare meglio i lavori dei maturandi, esaminerà le tesine prima del colloquio orale. Per questo motivo, il Presidente di Commissione, nel giorno di prima prova scritta, invita i candidati a comunicare la tipologia di tesina scelta. Gli studenti dovranno indicare:

  • titolo della tesina;
  • esperienza di ricerca o di progetto;
  • esperienza di alternanza scuola-lavoro.

ESAME DI MATURITÀ ORALE: COME SI SVOLGE

Ci siamo: come si svolge l’esame orale? Devi sapere che anche in questo caso il colloquio orale deve seguire delle regole specifiche. Innanzitutto, il colloquio si svolge in un’unica soluzione temporale alla presenza di tutta la commissione. I maturandi devono sostenere il colloquio uno alla volta.
L’orale inizia con l’esposizione, da parte dello studente, della tesina disciplinare o multidisciplinare, il cui argomento è stato scelto dal candidato stesso con riferimento al lavoro svolto in classe durante l’anno. L’argomento può essere presentato sotto forma di testo, documento, progetto o altro.

È obbligatorio anche commentare e discutere con lo studente del risultato delle prove scritte. La commissione deve favorire il colloquio sul numero maggiore di materie possibili, così che ogni professore, interno ed esterno, può fare domande su tutte le materie per cui ha titolo d’insegnamento (es. se un prof è di storia e filosofia, potrà interrogarti su entrambe le materie).

ESAME DI MATURITÀ ORALE: COM’È ATTRIBUITO IL VOTO

Il punteggio massimo che può essere ottenuto da uno studente alla Maturità è 30, mentre la sufficienza si raggiunge con 20. La commissione deve attribuire il punteggio del colloquio per ciascun candidato nel giorno stesso in cui si tiene l’esame orale di maturità. Il punteggio, che andrà a sommarsi a quelli accumulati alle prove scritte e ai crediti scolastici, viene attribuito dall’intera commissione a maggioranza, presidente incluso, secondo criteri di valutazione stabiliti in una riunione precedente.

Per approfondire: Voto di Maturità 2018: come si calcola

MATURITÀ 2018: LA GUIDA

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