MATERIE MATURITÀ 2018: IL REGOLAMENTO PER SECONDA PROVA E COMMISSARI ESTERNI

Ormai sapete tutto sulle materie della Maturità 2018 e su quelle dei commissari esterni (per saperne di più: Materie Maturità 2018: Seconda Prova). Si tratta delle discipline oggetto di seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni annunciate dal Miur a fine gennaio. Adesso invece siamo in un momento decisivo: sono stati finalmente rivelati i nomi dei commissari esterni (li trovate qui:  Nomi Commissari Esterni Maturità 2018), quindi da adesso in poi bisogna solamente aspettare le prove e continuare a studiare. In questo modo arriverete preparatissimi all’Esame di Stato! In attesa del grande giorno, non ci rimane che darvi alcune informazioni circa il regolamento sulla seconda prova e sui commissari esterni, così da avere più chiari tutti i passaggi. Siete pronti?

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Materie Maturit?: regolamento per la nomina dei commissari esterni

MATERIE MATURITÀ 2018: LA SECONDA PROVA

Riguardo alla seconda prova i maturandi hanno sicuramente qualche dubbio in più. Si tratta infatti di sapere quale sarà la materia di seconda prova e se quest’ultima sarà affidata ad un commissario esterno o interno. Infatti, anche le prove scritte possono essere affidate ad un membro interno o esterno della commissione, e su questo punto l’articolo 2 del Decreto dice: “È, in ogni caso, assicurata la nomina di commissari interni o esterni docenti delle discipline oggetto della prima e della seconda prova.
Quando la prima prova è affidata ad un commissario esterno, la materia oggetto della seconda prova viene affidata ad un commissario interno e viceversa”. Leggi anche:

MATURITÀ 2018, MATERIE COMMISSARI ESTERNI: LA COMMISSIONE DI MATURITÀ

Infine, il Ministero specifica come vengono formate le Commissioni di Maturità. Una volta assegnate le materie ai commissari esterni, le altre vengono affidate ai commissari interni in modo da assicurare un equilibrio tra le materie umanistiche, tecniche e scientifiche, e soprattutto in modo da favorire l’accertamento delle lingue straniere.
Le commissioni sono nominate dall’Ufficio Scolastico regionale e devono essere obbligatoriamente composte da “un presidente esterno all’istituto e da non più di sei componenti, dei quali il 50 per cento interni e il restante 50 per cento esterni all’istituto”.
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