Maturità 2019: novità, cambiamenti e cosa sapere - Studentville

Maturità 2019: novità, cambiamenti e cosa sapere

Maturità 2019: tutto quello che dovete sapere

Abbiamo da poco detto addio agli esami di maturità del 2018, ed eccoci qui ad affrontare e a parlare delle novità che riguardano quelli del 2019. Quelli appena trascorsi, sono stati giorni all’insegna delle notizie, in arrivo direttamente dal MIUR, dovute alla riforma. Alcuni futuri maturandi saranno contenti di scoprire quali novità e cambiamenti li attenderanno a giugno dell’anno prossimo, tra i banchi di scuola e pronti a sostenere gli esami. Ovviamente ci saranno notizie che vi piaceranno e altre che vi piaceranno meno, ma avete un anno di tempo per abituarvi all’idea e, soprattutto, iniziate il vostro ultimo anno con il piede giusto e gli esami saranno una passeggiata.

Per approfondire:

Maturità 2019: quali sono le novità

Le novità spesso spaventano e altre volte entusiasmano, ora nella scuola e sempre nella vita in generale. Scendendo nel particolare, abbiamo diverse cose da comunicarvi; siete pronti a scoprirle tutte? La prima novità riguarda i  test invalsi che verranno somministrati durante l’ultimo anno di scuola, non saranno oggetto di esame ma saranno introdotte per l’ammissione. La prova sarà composta da:

  1. un questionario di italiano
  2. una prova di matematica
  3. un test di inglese

Le prove si svolgeranno al computer e la prova di inglese, in particolare, è ritenuta necessaria ai fini del Quadro Comune di Riferimento Europeo per le Lingue. 

Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte.

 

Non perderti: Maturità 2019 e test Invalsi: come funziona

Maturità 2019: quali saranno i cambiamenti

Cambiamento è anche sinonimo di novità però, per essere il più chiari possibile, abbiamo deciso di dividervi le notizie in modo da farvi focalizzare meglio su tutto ciò di cui vi vogliamo parlare e di cui dovete essere messi al corrente. Tra i cambiamenti previsti dal decreto della buona scuola, c’è una lieve modifica della prima e della seconda prova e l’eliminazione della terza prova e della tesina. Già prima degli ultimi esami di maturità si parlava di questa probabilità che, ad oggi, è diventata realtà. Sono previsti dei cambiamenti anche sul versante dei punteggi, infatti il voto rimarrà in centesimi, ma sarà dato maggiore peso allo studio e al comportamento tenuti durante gli ultimi tre anni di scuola. Anche i crediti scolastici subiranno delle modifiche, ai 25 attuali ne verranno aggiunti altri 15 per un totale di 40 punti. 

Per la prima prova i maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno: tipologia A (due tracce) – analisi del testo, tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi.

L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione  seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.

La seconda prova scritta  riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Ci saranno delle griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano.

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Maturità 2019: cosa sapere sull’alternanza scuola-lavoro

Con la riforma della buona scuola, un altro cambiamento in programma riguarda l’alternanza scuola-lavoro. La decisione di eliminare la tesina ha tolto anche del materiale da esporre durante il colloquio, ma non temete, durante la vostra esposizione avrete modo di trattare ed approfondire la vostra esperienza  nell’alternanza scuola-lavoro che diventa, al contrario dei test invalsi, criterio di ammissione agli esami.

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