Prima prova 2019: biografia di Giovanni Calvino

Giovanni Calvino, in francese Jean Cauvin, nacque a Noyon in Piccardia nel 1509. Studiò a Parigi e in altre città lettere e giurisprudenza, conseguendo la licenza in diritto. Nel corso della sua vita non fece mai studi regolari di teologia quindi la sua formazione nel campo fu da autodidatta. Dopo aver letto gli scritti di Martin Lutero, Calvino aderì alla Riforma luterana ma, a causa delle persecuzioni, lasciò la Francia e si rifugiò a Basilea dove nel 1536 pubblicò la prima edizione della sua opera fondamentale “Istituzione della religione cristiana“. Da quel momento in poi il teologo si spostò in varie città, da Ferrara a Ginevra fino ad arrivare a Strasburgo. Solo nel 1541 si stabilì definitivamente a Ginevra riuscendo a costituire una specie di Stato-Chiesa, improntata ai principi di un severo rigorismo morale.

Prima prova 2019: Giovanni Calvino e la dottrina calvinista

Il calvinismo, sorto nel XVI secolo, è una confessione del cristianesimo protestante che prende il nome dall’opera missionaria e dalla predicazione del riformatore Giovanni Calvino. La dottrina porta alle estreme conseguenze quella protestante di Martin Lutero, particolarmente per quanto riguarda la teoria della predestinazione. Secondo questa teoria l’uomo non può fare nulla per la propria salvezza perché solo la Grazia di Dio può salvarlo: la Grazia è concessa da Dio prima della nascita solo ad alcuni individui “predestinati” mentre i restanti, qualunque sforzo facciano in vita, ne sono irrimediabilmente esclusi. Secondo Calvino i segni della Grazia divina si manifestano spesso nei fatti concreti della vita quotidiana, ad esempio nel dovere compiuto, nel lavoro ben eseguito nei campi o nelle botteghe, nei successi finanziari per quanto riguarda le attività del mercante e del banchiere. Tutto ciò implica, di conseguenza, una netta negazione del libero arbitrio: se un uomo non fa parte del gruppo degli eletti non può salvarsi mediante la sua condotta e, viceversa, se è stato scelto per essere salvato non può resistere alla grazia di Dio.

Leggi anche:

Maturità 2019: prima prova