Prima prova 2019: com’è nato il World Wide Web

Il World Wide Web, che letteralmente sta per “ragnatela globale”, è uno dei principali servizi di Internet che permette di navigare e usufruire di un insieme vastissimo di contenuti amatoriali e professionali. Tale progetto nasce dall’idea di Tim Berners-Lee, informatico e fisico britannico che lavorava presso il CERN di Ginevra. Il 12 Marzo 1989 l’uomo presentò al proprio supervisore il documento “Information Management: a Proposal“: si trattava del progetto di un software adatto alla condivisione di documentazione scientifica in formato elettronico,  indipendentemente dalla piattaforma informatica utilizzata, atto a migliorare la comunicazione e la cooperazione tra i ricercatori dell’istituto.  Successivamente furono completate le prime versioni dei software per il server fin quando Berners-Lee il 6 Agosto 1991 pubblicò il primo sito web.

Prima prova 2019: che cos’è il World Wide Web

In parole semplici, il World Wide Web è uno spazio elettronico e digitale di Internet destinato alla pubblicazione di contenuti multimediali quindi testi, immagini, audio, video, ipertesti e ipermedia. La sua caratteristica principale è che i nodi che compongono tale rete sono tra loro collegati attraverso dei collegamenti ipertestuali chiamati link. I contenuti e i servizi del Web sono usufruibili da chiunque disponga di un computer, di un accesso ad internet  degli opportuni programmi di navigazione in particolare del cosiddetto ‘browser web’. Una delle peculiarità più importanti del World Wide Web è che gli stessi suoi utenti hanno la possibilità di creare nuovi contenuti attraverso i popolari Internet service provider, strumenti utilizzabili anche senza necessariamente conoscere il linguaggio markup del Web.

Prima prova 2019: le celebrazioni del 30° anniversario del World Wide Web

Il 12 Marzo scorso sono partite ufficialmente le celebrazioni del 30° anniversario del World Wide Web. Per l’occasione al CERN di Ginevra si è tenuto l’evento “Web@30” in cui lo stesso Tim Berners-Lee, insieme ad altri esperti del settore, ha tenuto vari convegni sulla deriva attuale del web e su come potrebbe cambiare in futuro. Per festeggiare il trentennale, è stato addirittura creato un emulatore online che simula la navigazione con il primo web browser “NeXT” utilizzato negli anni Novanta nel laboratori di Ginevra.

Maturità 2019: prima prova