Seconda Prova Maturità 2019: le novità della riforma del Miur

La circolare del Miur del 4 Ottobre ha comunicato diversi cambiamenti inerenti a tutte le prove dell’Esame di Stato e che verranno attuati a partire dell’anno prossimo. Per quanto riguarda la Seconda Prova, che si terrà il prossimo 20 Giugno 2019, la novità principale riguarda il suo contenuto che potrebbe essere multidisciplinare. Ciò vuol dire che che, se da sempre tale prova era dedicata alla svolgimento della materia specializzante diversa per ogni indirizzo, dal prossimo anno i maturandi potrebbero avere a che fare con più discipline. Per questo motivo gli alunni del Liceo Classico potrebbero dover svolgere sia una prova di latino che una di greco, mentre quelli del Liceo Scientifico avrebbero la possibilità di dover risolvere quesiti sia di matematica che di fisica. Grossi cambiamenti riguarderanno anche i metodi di valutazione da parte dei docenti grazie all’introduzione di specifiche griglie: scopriamo di seguito di cosa si tratta!

Seconda Prova Maturità 2019: cosa sono le griglie di valutazione

Per garantire una maggiore uniformità nella valutazione delle prove degli studenti all’interno dell’Esame di Stato, il Miur ha deciso di introdurre dall’anno prossimo delle Tabelle Nazionali. Si tratta di griglie di valutazione uguali ed applicabili in tutti gli istituti italiani attraverso le quali verrà calcolato il voto della Seconda Prova. In merito a questo cambiamento c’è da sottolineare che anche il calcolo del punteggio cambierà: i crediti scolastici daranno diritto ad un totale di 40 punti mentre ognuna delle tre prove d’esame varrà 20 punti. La sufficienza, così come in passato, verrà raggiunta con 60 punti mentre il voto massimo sarà equivalente a 100 punti.

Seconda Prova Maturità 2019: come funzionano le griglie di valutazione

Con le griglie di valutazione il Miur si pone l’obiettivo di stabilire con precisione quanto vale ogni singola competenza del maturando in riferimento alle materie specializzanti del proprio indirizzo. In questo modo da una parte i docenti avranno a disposizione un modello unico in tutta Italia per attribuire i punteggi, dall’altra gli studenti sapranno su cosa puntare durante la preparazione all’esame. Le griglie di valutazione variano, ovviamente, da indirizzo a indirizzo e sono composte da una serie di indicatori correlati ognuno ad un punteggio specifico. Gli indicatori principali sono inerenti alla correttezza del compito svolto, alla coerenza della traccia svolta con quanto si chiedeva, alla padronanza degli strumenti adoperati per lo svolgimento della prova e all’efficacia nella comunicazione.

Leggi anche: