Prima Prova Maturità 2018: simulazione analisi del testo

La prima prova della Maturità 2018 darà il via agli Esami di Stato ed è importantissimo iniziare con il piede giusto. Il 20 giugno dovrete avere le idee chiare su quale traccia scegliere e il miglior modo per decidere è allenarsi con tutte le tipologie di traccia. Individuata quella che fa per voi, cercate di migliorare sempre di più e allenatevi, ma non trascurate le altre: l’imprevisto è dietro l’angolo! Per aiutarvi al meglio abbiamo deciso di fornirvi una simulazione dell’analisi del testo, in modo che possiamo capire perfettamente come svolgere la traccia nel caso in cui vogliate scegliere la tipologia A. 
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Simulazione Prima Prova Analisi del Testo: traccia svolta

La tipologia A di prima prova potrebbe vertere su un testo in prosa o in poesia. Supponiamo di dover svolgere l’analisi del testo di Temporale di Giovanni Pascoli. Ecco la poesia da analizzare e le sezioni della traccia svolte.

Temporale

Un bubbolìo lontano…

Rosseggia l’orizzonte,
come affocato, a mare:
nero di pece, a monte,
stracci di nubi chiare:
tra il nero un casolare:
un’ala di gabbiano.

Comprensione del testo

1. Fai la parafrasi del testo.

Un brontolio (di un tuono) si ode da lontano… L’orizzonte è rosso, verso il mare, come infuocato: verso la montagna ci sono nuvole nere come la pece con stralci di nuvole più chiare. Tra le nuvole nere si erge un casolare che somiglia ad un’ala di gabbiano.

Analisi del testo

2. Analizza gli aspetti formali e la punteggiatura.

La poesia è una ballata minima di settenari di due strofe con lo schema di rime ABCBCCA. La punteggiatura è analogica e i due punti non hanno valore esplicativo.

3. Quali sono le figure retoriche di suono? 

La poesia inizia subito con un termine onomatopeico: “bubbolìo” infatti rimanda al rumore del tuono, al suo brontolio in lontananza.

4. Come viene raffigurata la natura?

La natura rappresentata nella lirica è minacciosa: viene infatti descritto un temporale e ciò lo possiamo ben comprendere dal “bubbolìo” lontano del tuono e dalle nuvole nere dietro la montagna. Il temporale è il simbolo di uno stato d’animo tormentato, di disagio e di pena.

5. Cosa simboleggia l’ala di gabbiano (v. 7)?

L’ala di gabbiano allude alla poetica del nido familiare: essa infatti rappresenta la protezione e il senso di serenità in relazione anche al casolare bianco, simbolo di speranza e anch’esso simbolo che rimanda al rifugio del nido.

6. Commenta con le tue osservazioni personali.

Pascoli non si limita ad osservare e descrivere la natura durante un temporale ma, come abbiamo già anticipato, questa non è altro che il simbolo dello stato d’animo del poeta. Ciò emerge dai termini utilizzati, come “affocato” e “stracci” e dall’uso di frasi prive di verbo che ci danno proprio la sensazione di pena, tormento. La sensazione di sbigottimento e di stupore emerge anche dal contrasto tra il bianco del casolare e dell’ala di gabbiano, elementi che si stagliano eroicamente di fronte all’oscurità imminente. Risulta chiaro quindi il messaggio del poeta: di fronte alla tristezza e agli affanni, il rifugio nel nido familiare dona conforto e protezione.

Interpretazione complessiva e approfondimenti

7. Spiega quali sono gli elementi della poetica decadente all’interno della poesia e fai un confronto con altre poesie di Pascoli.

Possiamo ritenere Temporale una poesia decadente a tutti gli effetti, in particolare per il suo simbolismo accentuato. La natura viene infatti utilizzata per rappresentare il mondo interiore del poeta, un mondo fatto di lutti e sofferenze. Il nero di pece è quindi il dolore presente nel cuore di Pascoli, mentre il casolare e l’ala di gabbiamo simboleggiano l’ancora di salvezza del nido e della speranza. Il simbolismo è ancora di più accentuato dal fatto che non compare nessun riferimento all’io poetico: tutto ciò che è rappresentato sembra vivere autonomamente senza il filtro dell’occhio del poeta, il quale ci riferisce i suoi sentimenti attraverso le immagini dei colori e dei suoni. Il tema del dolore interiore è affrontato in altri testi poetici di Pascoli, come ad esempio Sera d’ottobre, mentre la natura simbolo della sofferenza interiore la troviamo anche in Il lampo e Il tuono.