Traccia svolta testo argomentativo sui Social Network

Come sapete, l’Esame di Maturità ha subito una svolta e in particolare la prima prova presenterà quest’anno differenti tipologie di traccia. Ci saranno due tracce di analisi del testo e due di attualità, ma la novità più grande riguarda il testo argomentativo, la nuova tipologia B: avrete a disposizione tre tracce da svolgere leggendo un articolo o saggio, rispondendo alle domande ed esponendo la vostra tesi. Per aiutarvi vi forniamo un esempio svolto: ecco un testo argomentativo sui social network per la prima prova di maturità!

Per approfondire:

Testo argomentativo Prima Prova 2019 social network: traccia

La traccia contiene un testo argomentativo sui social network corredato da domande di analisi e proposta di commento.

Viviamo in un mondo che è in larga parte basato sul commercio dei dati. Ogni nostro movimento online (e offline) lascia una traccia che può essere usata da qualcuno a fini commerciali o di altro tipo. Non solo i social, ma anche i siti web in generale, i motori di ricerca, le mappe sul cellulare, persino i Wi-Fi nei luoghi pubblici ottengono qualche dato da noi. Possiamo passare la vita a cercare la strada dell’invisibilità rispetto a ogni profilazione, consumando molte energie in uno sforzo titanico, oppure, molto più realisticamente, accettare che, nella società dell’informazione, noi stessi dobbiamo imparare a usare le nostre informazioni in maniera consapevole. […] Il primo punto da cui partire è quello di ritornare padroni del tipo di informazioni che condividiamo su di noi on-line. La privacy […] ancora prima di un diritto sacrosanto […] è un dovere da coltivare in prima persona. Quello della privacy è un tema serio e che richiede consapevolezza rispetto a ciò che si pubblica online, di sé stessi e degli altri che ci circondano. […] Soprattutto, è un’azione che richiede buon esempio e buone pratiche. […] Serve allora un nuovo criterio che esca dalla logica del dire/ non dire ed entri in un ordine di idee più ampio e complesso: diventare padroni di una narrazione
di sé stessi che riesca a raccontare chi siamo in modo che le informazioni che inevitabilmente
circoleranno su di noi rispondano e non vadano contro a cosa vogliamo. Che piaccia o no, o diventiamo tutti in qualche modo buoni comunicatori di noi stessi, coltivando la nostra reputazione online come farebbe un personaggio pubblico, o saremo costretti a vivere costantemente il disagio di essere messi in pubblico nostro malgrado. (Vera Gheno-Bruno Mastroianni, Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello, Longanesi 2018).

Analisi testo argomentativo sui social network

Una volta letto il testo non devi fare altro che rispondere alle domande che seguono.

  1. Qual è il tema centrale del brano proposto? L’articolo è incentrato sulla tematica della privacy nei social network: gli autori sostengono che possiamo stare nell’invisibilità o accettare di vivere nella società dell’informazione e cercare di diventare responsabili facendo attenzione alle ad usare correttamente le nostre informazioni.
  2. Qual è la tesi degli autori e quali sono le argomentazioni utilizzate? Gli autori sostengono quindi che bisogna imparare ad utilizzare le nostre informazioni in maniera consapevole. La privacy è un diritto ma è anche un dovere, quindi è importante fare una cernita di ciò che vogliamo mettere online della nostra vita. Le informazioni che divulghiamo su di noi devono corrispondere a ciò che davvero vogliamo fare vedere agli altri, coltivando la nostra reputazione online come se fossimo personaggi pubblici.
  3. Analizza gli aspetti linguistico-stilistici del testo. Lo stile del ragionamento è abbastanza discorsivo. I termini tecnici sono ridotti al minimo e il linguaggio è chiaro e semplice, tipico di un testo che vuole essere alla portata di tutti.

Commento Testo Argomentativo social network prima prova 2019

Infine, la traccia vi chiederà di fornire un commento alla tematica affrontata nel brano letto. Non dovete fare altro che esporre il vostro punto di vista:

  • Personalmente mi trovo pienamente d’accordo con la tesi degli autori e penso anche che ormai viviamo in una società in cui domina incontrastato il mondo dei social network. Di conseguenza, non bisogna evitarli o estraniarsi completamente, ma è necessario imparare ad usare correttamente questi strumenti della tecnologia e cercare di fare attenzione alle informazioni che forniamo su di noi. Non è necessario fare un documentario preciso e dettagliato sulle nostre giornate: ci sono situazioni e momenti che è bene tenere per se stessi o per pochi intimi. La scelta quindi è unicamente nostra e il potere è nelle nostre mani, poiché nessuno ci punta una pistola alla tempia e ci costringe a mettere sulla piazza i fatti nostri. E’ dunque importante riflettere e saper dosare bene l’utilizzo dei social, pubblicando ciò che può non travolgerci poi come un fiume in piena.

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