Prima Prova Maturità 2019: testo argomentativo sul femminicidio e la violenza sulle donne

Come vi abbiamo ripetuto spesso, da quest’anno gli esami di  maturità  cambieranno, e la prima prova  subirà delle modifiche; la tipologia B, infatti, sarà composta da un nuovo tipo di prova ovvero il testo argomentativo. I maturandi non dovranno più svolgere un saggio breve o un articolo di giornale, ma comprendere un testo saggistico o giornalistico ed elaborare un testo argomentativo per commentare il tema scelto. Non abbiate timore se vi sembra un qualcosa di nuovo e di sconosciuto, avete tutto l’anno per allenarvi e noi vi daremo una mano con degli esempi, ma prima vediamo lo schema.

Per approfondire:

Testo argomentativo prima prova maturità 2019: lo schema

Nel testo argomentativo vi verrà chiesto di esprimere il vostro pensiero riguardo un tema in particolare e, per farlo, è consigliabile seguire questo schema:

  1. Introduzione: introducete l’argomento di cui andrete a parlare e fornite al lettore una chiave di lettura utile a fargli capire il vostro punto di vista;
  2. Tesi: esponete la vostra tesi, rendendola il più chiaro possibile, se necessario citando anche altri testi che confermino la vostra teoria;
  3. Antitesi e confutazione: dopo aver esposto la vostra tesi, dovrete presentare anche l’antitesi che, se fatta bene, darà ulteriore valore alla vostra tesi;
  4. Conclusione: in quest’ultima sezione dovrete tirare le somme della vostra argomentazione, e ricondurre tutti i vostri discorsi alla vostra tesi.

Ora che vi abbiamo dato un’idea di come strutturare il vostro elaborato, non vi resta che rimanere con noi e dare un’occhiata ad un esempio svolto su un tema, purtroppo ancora molto attuale, ed è quello sul femminicidio e la violenza sulle donne.

Testo Argomentativo sul femminicidio e la violenza sulle donne prima prova 2019: traccia svolta

Per farvi capire meglio come affrontare questa nuova prova di maturità, vi riportiamo di seguito un esempio di testo argomentativo su un tema purtroppo molto attuale, quello sul femminicidio e la violenza sulle donne, e lo faremo seguendo lo schema che vi abbiamo riportato:

  1. Introduzione: Il fenomeno del femminicidio è sempre più frequente e minaccioso, negli ultimi anni sono morte tantissime donne e, nella maggior parte dei casi, per mano di uomini che per anni sono stati loro compagni. L’aspetto più tragico di questi omicidi è che, in alcuni casi, si potevano evitare in quanto molte donne hanno provato a denunciare ma per la legge italiana non esiste ancora una pena dura per chi viene denunciato. Sono nati anche diversi movimenti femministi con l’obiettivo di far arrivare in parlamento il messaggio, più forte e chiaro, della necessità di intervenire con delle leggi severe.
  2. Tesi: Oltre che richiedere tempestivamente l’intervento delle forze dell’ordine affinché proteggano e tutelino tutte le donne bisognose d’aiuto, dovrebbero nascere centri di solidarietà e di ascolto sia per le donne che possono trovare una spalla, un abbraccio e un conforto, ma soprattutto per gli uomini che, evidentemente, se arrivano a compiere dei gesti così malsani devono necessariamente avere dei problemi irrisolti e che possono essere risolti con l’aiuto di professionisti competenti. Se gli uomini si affidassero a delle cure specifiche, tante tragedie si potrebbero evitare.
  3. Antitesi e confutazione: la necessità di avere questi centri di ascolto è molto forte, perché se alcuni uomini arrivano a commettere dei gesti così atroci nei confronti delle loro mogli o compagne vuol dire che alla base ci sono dei gravi problemi. In particolare questi uomini devono lavorare sulla loro gelosia, sulla paura dell’abbandono e sulla paura di rimanere soli perché questi possono essere dei motivi scatenanti ed è per questo che, dal momento che esistono pesanti forme di gelosia che, soli o con il proprio partner, non si riescono a superare, è necessario l’intervento e l’aiuto di professionisti. Gli uomini dovrebbero riconoscere i segnali di squilibrio e di malessere e rivolgersi a chi di dovere, donne non proteggete i vostri compagni, non pensiate che non possano rifarlo, le donne non si toccano nemmeno con un fiore.
  4. Conclusione: La piaga del femminicidio va estirpata dalle radici, non si può più sentir parlare di donne che muoiono per mano di uomini crudeli che sfogano le loro repressioni, i loro problemi sulle donne che dicono di amare e che, spesso, sono anche le madri dei loro figli. La soluzione c’è ed è chiedere aiuto, senza vergognarsi di avere un problema cercando, al contrario, di risolverlo.

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