Prima Prova Maturità 2019: testo argomentativo sulla filosofia di Gandhi

Gli esami di  maturità cambieranno forma, la prima prova, in particolare, è quella che ha subito le maggiori modifiche. La tipologia B è cambiata, i maturandi, infatti, non dovranno più svolgere un saggio breve o un articolo di giornale, ma comprendere un testo saggistico o giornalistico ed elaborare un testo argomentativo per commentare il tema scelto. Questa novità può spaventarvi, ma non dovete temere, di seguito vi riportiamo innanzitutto lo schema per mettere, nero su bianco, il vostro pensiero e articolarlo nella maniera corretta. In più, per concludere, vi riportiamo un esempio di testo argomentativo svolto sulla filosofia di Gandhi.

Per approfondire:

Testo argomentativo prima prova maturità 2019: lo schema

Nel testo argomentativo dovrete esprimere il vostro pensiero riguardo un tema in particolare e, per farlo, vi consigliamo di seguire questo schema:

  1. Introduzione: introducete l’argomento di cui andrete a parlare e fornite al lettore una chiave di lettura utile a fargli capire il vostro punto di vista;
  2. Tesi: esponete la vostra tesi, rendendola il più chiaro possibile, se necessario citando anche altri testi che confermino la vostra teoria;
  3. Antitesi e confutazione: dopo aver esposto la vostra tesi, dovrete presentare anche l’antitesi che, se fatta bene, darà ulteriore valore alla vostra tesi;
  4. Conclusione: in quest’ultima sezione dovrete tirare le somme della vostra argomentazione, e ricondurre tutti i vostri discorsi alla vostra tesi.

Ora che vi abbiamo detto, in teoria, come elaborare il testo, date un’occhiata al nostro esempio svolto di testo argomentativo sulla filosofia di Gandhi.

Testo Argomentativo sulla filosofia di Gandhi prima prova 2019: traccia svolta

Avete un intero anno per allenarvi e arrivare preparati per affrontare questa nuova tipologia di esame. Per aiutarvi tratteremo, seguendo il nostro schema, il testo argomentativo sulla filosofia di Gandhi:

  • Introduzione: Gandhi è nato a Porbandar nel 1869, ed è morto a New Delhi nel 1948. E’ stato un pensatore, uomo politico e leader nazionalista indiano che ha dato un contributo fondamentale per il raggiungimento dell’indipendenza dell’India dal colonialismo britannico. Il suo eccezionale carisma e la sua celebre dottrina della “resistenza passiva” ne hanno fatto una figura leggendaria, tanto da arrivare ovunque, i confini del suo paese.
  • Tesi: La sua battaglia la portava avanti senza violenza e, per questo, è stato più volte candidato per il premio Nobel. E’ riuscito da solo, solo con i suoi ideali e senza armi, a mettere in ginocchio il grande impero inglese e, riguardo a ciò, sono rimaste a noi delle importanti citazioni che, siamo sicuri, lo renderanno indelebile e immortale: “Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L’odio può essere sconfitto soltanto con l’amore. Rispondendo all’odio con l’odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell’odio stesso.”
  • Antitesi e confutazione: Al giorno d’oggi, con ogni probabilità, è difficile pensare di poter applicare la filosofia di Gandhi. Nel mondo ci sono ancora tante guerre che sembrano non avere una fine e non voler arrivarci, la violenza regna sovrana e a pagarne le conseguenze sono sempre e comunque i più deboli. Si potrebbe provare ad applicare la non violenza tanto decantata da Gandhi per portare solo pace e serenità in questo mondo che ne ha tanto bisogno.
  • Conclusione: La figura di Gandhi è, tutt’oggi, indelebile anche se, purtroppo, ancora non c’è stato nessuno che sia riuscito a fare quello che ha fatto lui per il suo popolo nei confronti di un altro che, con la forza e la violenza, voleva dominare. Dovremmo provare tutti insieme a diffondere il suo messaggio, desiderando e sperando in un mondo di non violenza.

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