SAGGIO BREVE SOCIO-ECONOMICO  SULLA CREATIVITÀ

Uno degli argomenti scelti fra le prove per la maturità nell’ambito Saggio breve è la Creatività. Ci insegnano fin da piccoli la creatività sia una delle più grandi virtù che un bimbo possa avere. Quindi, ora, più che mai è bene far uscire il bambino che è in te  e consegnare un saggio breve che possa stupire tutta la commissione. Noi nel mentre, ti aiuteremo con i documenti e con la stesura del saggio breve, forza maturando!

Non perdete:

MATURITÀ 2018, PRIMA PROVA: SAGGIO SOCIO-ECONOMICO, LA CREATIVITÀ

TITOLO DELLA TRACCIA: la creatività: talento, caso ed immaginazione

CONSEGNA: rivista scolastica

INTRODUZIONE

“La creatività è un tentativo di risolvere un conflitto generato da pulsioni istintive biologiche non scaricate, perciò i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia ed alimentano i sogni notturni e quelli a occhi aperti” – Affermava Sigmund Freud; ed è proprio così, i sogni non sono solo quelli notturni, ma soprattutto quelli che noi facciamo ad occhi aperti, quelli che noi immaginiamo quando siamo svegli, i sogni sono tutto quello che la nostra creatività possa costruire. Fin da bambini siamo abituati a fornire delle informazioni tramite la nostra creatività, ma quello che più sottovalutiamo è il fatto che proprio il nostro immaginario, proprio la nostra psiche possa trovare dei risvolti del tutto meravigliosi. Se solo basassimo la nostra vita su quello che siamo in grado di far, su quello che ci viene naturale e non su quello che c’impongono, forse saremmo anche più felici. Perché in fondo essere creativi è quella dote naturale che ci porta ad essere completi, ad essere felici.

SVOLGIMENTO

Esistono studi pedagogici che affermano che tutto gira intorno alla nostra mente e che se solo coltivassimo le nostre doti naturali ci sarebbero riscontri del tutto positivi. La creatività la potremmo descrivere come la nostra intelligenza che si diverte, mettendo insieme più colori possibili. E forse, in epoca così caotica, in cui la priorità quella di fare “ bene” ma agli altri, al proprio ego, tutto l’aspetto creativo pia piano sta degenerando, e i fattori che potrebbero influenzare sono l’eccessivo controllo, perché essere creativi significa anche essere liberi, sentirsi fuori dagli schemi che la società solitamente impone. O ancora, paura e ansia, descritti come le malattie del secolo, pessimismo, ovvero ritornare solo sulle esperienze negative. Tutti elementi e fattori che purtroppo, da anni , anno preso totalmente il sopravvento sulla società. Ed è proprio per rimanere in tema che Carlo Bordoni afferma nella Noia Creatrice che “Se si vuole essere creativi, bisogna recuperare una certa dose di noia che era propria dell’otium. E’ solo quando vi sono le condizioni e il tempon di riflettere che per Seneca, significava l’opportunità di frequentare se stessi”. Quindi da come possi amo ben capire essere creativi significa anche parlare con se stessi, mettersi a confronto e non sottovalutare la propria persona.

CONCLUSIONE

La creatività potremmo anche dire che è il frutto del talento, del caso e dell’immaginazione; quell’immaginazione che ci portiamo dietro fin da bambini, con il pericolo che man man si possa perdere, ed è proprio qui che entra in ballo il caso, e la volontà. Volontà, negli anni di non poterla e saperla perdere, per vivere, per sempre felici, in uno stretto dialogo, fra sé stessi e la propria persona, il proprio essere.