Ci siamo la maturità è arrivata e in Prima Prova è uscita una delle più drammatiche vicende del secolo: l’uccisione generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con la moglie Emanuela Setti Carraro ad opera della mafia.

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Traccia uccisione Della Chiesa [Luigi Viana] – Tema attualità

Un esempio da seguire in eterno

“Qui è morta la speranza dei palermitani onesti”. Sono le parole che si sono lette, nel lontano 1982 su un cartello posto nel luogo dove sono stati uccisi Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo. Si tratta dell’ennesimo omicidio organizzato dalla mafia, quella stessa mafia che qualche anno dopo farà fuori anche altri due importantissimi personaggi che hanno lottato strenuamente contro mafia e illegalità: Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Il discorso fatto da Luigi Viana mette in evidenza le qualità del Generale della Chiesa, un uomo che si è sacrificato per lottare contro un mondo disonesto, fatto di omicidi, furti, crudeltà, traffico di droga. Un mondo chiuso, che ha paura di dire no e di pronunciare la parola “basta”, che preferisce sopportare piuttosto che combattere.

Il generale dalla Chiesa: un grande uomo

Il generale Dalla Chiesa è un esempio da seguire: non si è mai scoraggiato, ha sempre oltrepassato i confini e cercato in tutti i modi di trovare una soluzione a questo problema, ha sempre sognato un mondo fatto di giustizia e legalità e ha cercato in tutti i modi di realizzarlo, fino alla fine. Bisognerebbe quindi guardare a questi grandi personaggi del nostra storia come a modelli da seguire: non siamo di certo tutti generali, giudici o poliziotti, ma quotidianamente ci troviamo di fronte a ingiustizie e azioni illegali, che anche nel nostro piccolo dovremmo combattere.

Imparare a lottare

Bisogna imparare fin da piccoli ad essere onesti e giusti, a non permettere agli altri di limitare la libertà nostra e di chi ci sta vicino. La vita non è fatta solo di ciò che va bene a noi, non è giusto coltivare solo il proprio orticello: ciò che serve a questo mondo è più solidarietà, voglia di fare e giustizia sociale. Chi ha lottato contro le ingiustizie dovrebbe farci riflettere: certo, tutti conosciamo Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa, tutti ammiriamo ciò che hanno fatto, ma questo non basta. Serve imparare da loro, serve rimboccarsi le maniche e iniziare ad agire non solo per il nostro bene ma anche per quello degli altri.

Cambiare il mondo partendo dal nostro piccolo

Un’azione giusta può cambiare in meglio la vita di una persona: non possiamo pretendere di cambiare il mondo con un solo gesto, ma questo potrebbe essere un buon punto di partenza per realizzare ciò che queste grandi persone hanno cercato di realizzare: un mondo più pulito. Il generale dalla Chiesa ha cominciato a lottare per cambiare il suo paese… Se però non facciamo nulla per proseguire il suo lavoro, ogni sacrificio fatto è andato perso. La mafia esiste ancora, così come esistono le ingiustizie sociali, i traffici illeciti, gli omicidi politici insabbiati con cura: che fare allora? Ci facciamo sfiorare dalle notizie che ascoltiamo distrattamente al telegiornale o cerchiamo di fare qualcosa, anche nel nostro piccolo, per migliorare la situazione e garantirci un futuro migliore?