Maturità 2019: tutto sul nuovo Esame di Stato

Eccoci qua, pronti ad aiutare i prossimi maturandi, quelli che dovranno affrontare, tra poco più di un mese, l’Esame di Maturità 2019! C’è ancora un po’ di tempo, ma visto che si tratta di un Esame di Stato diverso dai precedenti abbiamo deciso di fornirvi il nostro supporto ancora prima dell’inizio dell’anno scolastico. Come sapete bene infatti, a partire dalla Maturità 2019 verranno attuate le modifiche previste dalla legge 107 del 2015 e dal decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, per cui i ragazzi si troveranno di fronte ad una serie di novità che riformeranno l’assetto dell’Esame di Stato. Tra le ultime news spunta la nota del MIUR del 6 maggio 2019: qui il Ministero spiega nel dettaglio come dovrà svolgersi l’esame orale, cosa dovranno contenere le buste e le fasi in cui si strutturerà il colloquio: si parte con gli argomenti delle buste, si prosegue con la relazione sull’alternanza scuola-lavoro, Cittadinanza e Costituzione, discussione scritti. Tornando all’esame in generale, la terza prova non ci sarà più, quindi dovrete affrontare solo la prima prova, la seconda prova e l’esame orale: di conseguenza, ci saranno modifiche ai crediti scolastici e al punteggio attribuito alle singole prove. Inoltre, requisiti fondamentali d’ammissione sono l’alternanza scuola-lavoro e lo svolgimento delle Prove Invalsi di Matematica, Italiano e Inglese, somministrate, computer based, durante l’anno. La Tesina è stata abolita e sostituita dalla relazione sull’alternanza scuola-lavoro. Intanto, la Commissione di Maturità si sta formando e tra qualche settimana spunteranno i nomi (secondo le ultime indiscrezioni a fine maggio), ma una cosa preoccupa i maturandi: le buste dell’orale! In pratica, ogni studente dovrà scegliere tra tre buste contenenti i vari argomenti scelti dalla commissione: che Dio ce la mandi buona!
Nel frattempo, proseguite la lettura per scoprire tutte le news dal Ministero e scoprite, inoltre, tutte risorse utili per affrontare l’Esame di Maturità 2019 senza tralasciare alcun dettaglio:

 

Maturità 2019: date dell’esame di Stato

Le date della Maturità 2019 sono state appena comunicate dal Miur, quindi sappiamo con certezza quando si svolgerà la prima prova, mentre possiamo ipotizzare le date della seconda prova e degli orali dell’Esame di Stato 2019.

  • Data prima prova maturità 2019: mercoledì 19 giugno 2019
  • Data probabile seconda prova 2019: giovedì 20 giugno 2019
  • La  data di inizio degli orali, invece, varierà da scuola a scuola

Per ulteriori info clicca su: Maturità 2019: quando finisce?

La maturità si concluderà con l’Esame Orale; i colloqui seguiranno un ordine alfabetico, a partire da una lettera sorteggiata durante la prima prova: se, per esempio, estrarrete la lettera R, si inizierà con i cognomi con la lettera R andando a scalare e seguendo l’ordine alfabetico. Per sapere quando farete l’orale, dunque, dovrete aspettare il giorno della prima prova.

Prima Prova Maturità 2019

La prima prova maturità 2019 si svolgerà il 19 giugno e sappiamo che i maturandi dovranno cimentarsi in 3 tipologie di tema:

  1. Prima prova maturità 2019: analisi del testo (Tipologia A) Ai candidati verrà proposto un brano in prosa e in versi da analizzare rispondendo ad alcune domande allegate al testo. Le tracce saranno due.
  2. Prima Prova Maturità 2019: testo argomentativo (tipologia B). La novità di quest’anno: ci saranno tre tracce in cui dovrete analizzare un testo argomentativo e sviluppare una tesi.
  3. Prima prova maturità 2019: tema di attualità (Tipologia C). Lo studente dovrà argomentare una tematica di argomento generale o di attualità, analizzandola da un punto di vista critico secondo quanto viene richiesto dalla traccia. La traccia potrebbe chiedervi di strutturare il testo in paragrafi. Quest’anno le tracce saranno 2.

Leggi anche: Simulazione Prima Prova Maturità 2019

Tracce Maturità 2019

Ovviamente, come ogni anno, la farà da padrona una delle consuetudini più amate dagli studenti: il tototema. Questo non cambia mai: infatti ogni maturando che si rispetti cerca di scoprire, nei suoi sogni o attraverso la lettura mistica del volo degli uccelli quali potrebbero essere le papabili tracce per la prima prova. Impresa impossibile ragazzi, anche per il miglior indovino, poichè, come già saprete, le tracce saranno svelate solo il giorno dell’esame, quando ve le ritroverete davanti. Date un’occhiata alle ipotesi dell’anno scorso:

Seconda Prova Maturità 2019

La seconda prova maturità 2019 si svolgerà il giorno seguente alla prima prova e sarà diversa per ogni indirizzo scolastico. Si tratta di una prova molto importante e quest’anno verterà su una o due delle materie caratterizzanti dell’indirizzo di studi scelto. La durata varia da scuola a scuola per cui in base all’indirizzo potrebbe durare 6 o 8 ore. Alcune scuole, come il liceo musicale e coreutico e il liceo artistico, svolgeranno la seconda prova in più giorni. La seconda prova ha subito radicali modifiche: quest’anno ci sarà la traccia mista e in alcuni casi è cambiata la struttura. Le Materie Maturità 2019 della Seconda Prova e quelle relative ai commissari esterni sono state comunicate a gennaio con molto anticipo.

Materie seconda prova 2019 Licei

Le materie scelte per i licei le trovate ai seguenti link:

Materie seconda prova 2019 tecnici

Ecco le materie di seconda prova per i tecnici:

Materie seconda prova 2019 professionali

Ecco cosa affronteranno gli studenti dei professionali:

Leggi anche: Simulazioni seconda prova

Maturità 2019: abolita la terza prova

Come ormai sapete a memoria, la terza prova, il cosiddetto quizzone di Maturità, verrà ufficialmente abolito a partire dall’Esame di Stato 2019. Ciò comporterà una revisione dei punteggi attribuiti alle prove rimaste: i 15 punti della terza prova verranno infatti spalmati tra prima prova, seconda prova, orale e credito scolastico.

Maturità 2019: documento 15 maggio

Il documento del 15 maggio deve essere prodotto dai consigli di classe delle quinte superiori e serve ai commissari esterni per conoscere i programmi, le attività e i progetti che avete svolto durante l’anno e quindi, in particolare, sapere quali domande farvi all’esame. Se sarete preparati su tutti gli argomenti presenti sul documento, la maturità 2019 filerà liscia come l’olio. Scoprite nella nostra guida come si compila e perché è veramente fondamentale per l’Esame di Stato.

Orale Maturità 2019: novità

Dopo aver terminato le prove scritte i maturandi si cimenteranno nel colloquio orale 2019, in cui esporranno la relazione sull’alternanza scuola-lavoro e verranno interrogati dalla Commissione sulle varie materie. La Commissione sarà composta da 3 commissari interni e 3 esterni, con un presidente esterno. E la tesina? E’ stata abolita! Un dubbio che accomuna tutti gli studenti riguarda le modalità di svolgimento del colloquio orale: come avviene? Cosa ci sarà nelle buste? Ecco alcune indicazioni:

  1. Si parte con l’estrazione della busta, in cui ci saranno test, documenti, esperienze, progetti, problemi. Si prosegue poi con domande relative alle diverse materie e in genere i docenti chiedono all’allievo da quale materia vuole cominciare. Le domande verranno poste in base alla busta che il maturando sceglierà, nella quale saranno contenuti gli argomenti su cui verrà interrogato.
  2. Visto che la tesina non ci sarà più, i candidati presenteranno la relazione sull’alternanza scuola-lavoro. Durante l’esposizione i commissari possono intervenire con domande relative all’esperienza vissuta dall’allievo.
  3. La Commissione farà domande su Cittadinanza e Costituzione.
  4. Infine, la commissione mostrerà le prove scritte: gli errori, i punteggi ottenuti e darà chiarimenti su eventuali correzioni.

Ricordate: il colloquio avviene alla presenza dell’intera commissione e tutti i commissari hanno la possibilità di fare domande ai maturandi. Il calendario degli orali viene stabilito dalla Commissione.

Maturità 2019: che fine farà la Tesina?

Fino allo scorso anno durante il colloquio orale, i candidati avevano la possibilità di esporre davanti la commissione d’esame la tesina di Maturità, che in realtà non è mai stata obbligatoria! Infatti, gli esaminati potevano scegliere se iniziare il colloquio esponendo un argomento a piacere o un percorso multidisciplinare in forma, appunto, di tesina o di mappa concettuale. Da quest’anno la tesina verrà completamente abolita e sostituita dalle buste e dalla relazione sull’alternanza. In ogni caso informarsi non guasta, quindi potete farvi un’idea sugli argomenti da approfondire cliccando qui:

Commissari Esterni Maturità 2019

La Commissione Maturità 2019 sarà composta da 3 commissari interni e 3 commissari esterni, più il Presidente di Commissione. Ogni commissario si occupa della materia assegnatagli sia nelle prove scritte che durante il colloquio orale.
Le materie affidate ai commissari esterni sono state rivelate a gennaio. Per quanto riguarda invece i nomi, questi verranno svelati poco prima della Maturità 2019, probabilmente a fine maggio. Vi ricordiamo che per avere più informazioni possibili su di loro vi converrà, una volta che sarà svelata la loro identità, informarvi tramite i loro studenti o tramite i social network (per saperne di più: Commissari Esterni: dove trovare le informazioni su di loro). Ricordiamo, inoltre, che il documento più celebre associato ai commissari esterni è quello del 15 maggio: vi consigliamo di leggerlo approfonditamente perché in esso sono contenute tutte le domande che vi verranno poste all’esame di maturità! Per il resto, cercate di essere il più naturali possibili: i commissari esterni sono esseri umani dopo tutto e… Sorridete, quello sì che è un ottimo biglietto da visita!

Non ti perdere:

Voto Maturità: come si calcola

Non potevamo assolutamente dimenticare di affrontare con voi i dubbi riguardanti il calcolo del voto della Maturità, soprattutto visto che dalla Maturità 2019 cambieranno anche i punteggi assegnati alle prove e i crediti scolastici. La votazione parte da un minimo di 60 fino ad arrivare ad un massimo di 100 (con lode) e viene calcolato sommando i seguenti punteggi:

  • credito scolastico, massimo 40 punti:
    – 12 punti il terzo anno
    – 13 punti il quarto anno
    – 15 punti il quinto anno
  • voto delle prove scritte:
    – 20 punti prima prova
    – 20 punti seconda prova
  • voto della prova orale: 20 punti
  • bonus

I punti bonus possono essere assegnati da un minimo di 1 punto ad un massimo di 5 punti e  solo ai candidati che hanno un credito scolastico di almeno 30 punti e che ha raggiunti almeno 50 alla prove d’esame. Avete paura di non riuscire ad accedervi? Non vi preoccupate, la Maturità è difficile ma noi saremo sempre con voi ad aiutarvi con tanti preziosi consigli!

Per approfondire ecco le nostre guide:

Voto maturità: crediti formativi

Una grossa parte del voto di Maturità è influenzato dai crediti formativi, cui punteggio calcolato sulla base dei crediti scolastici accumulati nel corso degli ultimi tre anni delle Superiori. La quota dei crediti assegnata viene stimata calcolando la media delle votazioni di ognuna delle annualità. Da quest’anno il punteggio massimo complessivo è di 40 crediti scolastici. Ecco i criteri di attribuzione:

  • Media inferiore a 6: nessun punteggio al terzo e al quarto anno, 7-8 crediti al quinto anno;
  • Media del 6: 7-8 crediti al primo anno, 8-9 crediti al secondo anno, 9-10 crediti al terzo anno;
  • Media tra il 6 e il 7: 8-9 crediti al primo anno, 9-10 crediti al secondo anno, 10-11 crediti al terzo anno;
  • Media tra il 7 e l’8: 9-10 crediti al primo anno, 10-11 crediti al secondo anno, 11-12 crediti al terzo anno;
  • Media tra l’8 e il 9: 10-11 crediti al primo anno, 11-12 crediti al secondo anno, 13-14 crediti al terzo anno;
  • Media tra il 9 e il 10: 11-12 crediti al primo anno, 12-13 crediti al secondo anno, 14-15 crediti al terzo anno

Maturità 2019: candidati esterni

Volete affrontare la Maturità 2019 da privatista ma non sapete come fare? In queste guide che vi proponiamo c’è tutto ciò che avete bisogno da sapere per il diploma; intanto verifichiamo insieme se avete diritto ad accedere all’esame da candidati esterni! Per farlo dovreste essere in possesso di almeno uno di questi requisiti:

  • aver compiuto il 19esimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame e dimostrare di aver adempiuto all’obbligo scolastico;
  • essere in possesso del diploma di licenza conclusiva del primo ciclo di istruzione da un numero di anni almeno pari a quello della durata del corso prescelto;
  • avere compiuto il 23esimo anno di età entro l’anno solare in cui si svolge l’esame (in tal caso i candidati sono esentati dalla presentazione di qualsiasi titolo di studio inferiore);
  • essere in possesso di titolo conseguito al termine di un corso di studio di istruzione secondaria di secondo grado di durata almeno quadriennale o essere in possesso di diploma professionale di tecnico;
  • aver cessato la frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo 2019.

Se volete approfondire, leggete anche:

Per scoprire come presentarvi alle Prove dell’Esame di Stato con un ottimo punteggio non perdetevi la guida: Crediti Maturità 2019: come ottenere il massimo

 

Nuova maturità dal 2018/9: tutte le novità in sintesi

Bene, vi abbiamo spiegato come cambierà la Maturità 2019, ma è bene fare un riepilogo e dare un’occhiata più da vicino a quello che dice il Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017. Nell’arco del 2017 si era molto discusso sulla nuova Maturità, che avrebbe dovuto coinvolgere gli studenti già a partire dal 2018. Il Miur invece, ha deciso di far slittare la riforma, che verrà attuata a partire dal prossimo esame di stato. Infatti, come abbiamo già specificato, con il decreto attuativo della legge sulla Buona Scuola cambieranno diversi aspetti in materia di esami di Stato: a partire dal nuovo anno scolastico, infatti, saranno inseriti nuovi metodi di valutazione e nuove modalità di svolgimento delle prove per tutti gli alunni della scuola secondaria di secondo grado. Rivediamoli in sintesi:

  • Ammissione agli esami: i requisiti passeranno dai due attuali a quattro. Oltre alla frequenza per almeno tre quarti delle lezioni e minimo sei in tutte le discipline e nel comportamento, saranno necessari lo svolgimento di almeno 200 ore nei licei e 400 nei tecnici e professionali di alternanza scuola lavoro, e la partecipazione ai test Invalsi in italiano, matematica e inglese.
  • Credito scolastico: il percorso scolastico avrà maggior peso. Il credito scolastico massimo, infatti, passerà dai vecchi 25 punti a 40, così distribuiti: 12 al terzo, 13 al quarto e 15 al quinto anno. In fase di regime transitorio, per i candidati che svolgeranno l’esame negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020, sarà necessario effettuare una conversione dei punteggi già attribuiti secondo la tabella allegata al decreto.
  • Al momento nessuna novità per la composizione delle commissioni: un presidente proveniente da un’altra scuola, tre commissari esterni e tre interni per ciascuna delle due classi.
  • Sarà eliminata la terza prova: due soltanto le prove scritte (italiano e prova di indirizzo); ognuna delle due prove scritte varrà fino a 20 punti (non più 15) per un totale massimo di 40 punti; saranno utilizzate griglie comuni per la correzione delle prove al fine di uniformare i criteri di valutazione delle commissioni.
  • Al colloquio orale saranno assegnati fino a 20 punti (non più 30).
  • Niente tesina.
  • Durante il colloquio il candidato presenterà anche una breve relazione o un elaborato multimediale sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel triennio.
  • Il Voto finale sarà espresso in centesimi: cambierà l’attribuzione del bonus di 5 punti. Con il nuovo Dlgs sarà possibile attribuire il bonus a coloro che abbiano ottenuto almeno 30 punti di credito (non più 15) e 50 punti nelle prove d’esame (non più 70). Sarà più facile avere la lode: per tutti coloro che otterranno il punteggio massimo di 100 punti senza aver fruito del bonus, sarà sufficiente aver conseguito all’unanimità sia il credito scolastico che il punteggio massimo nelle tre prove d’esame.

Le novità le trovate nel dettaglio qui:

 Maturità 2019: alternanza scuola lavoro

L’alternanza scuola lavoro è un’esperienza che è toccata a tutti voi dato che è stata resa obbligatoria dalla riforma della legge 107/2015. La norma stabilisce la diversa durata nelle varie scuole: 90 ore per i licei, 150 ore per gli istituti tecnici e 210 ore per gli istituti professionali e invita ad una commistione tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro; dal momento che influenza anche l’esame di maturità bisogna cercare di capire bene come funziona (sapete per esempio quante sono le ore obbligatorie?) e come fare poi la relazione. Ecco le nostre risorse utili:

Maturità 2019: Test Invalsi

Infine, facciamo chiarezza anche su questo punto: le prove invalsi non faranno parte dell’Esame di Stato, tuttavia gli studenti sono obbligati a svolgerle in quanto ciò sarà un fondamentare requisito d’ammissione. In sostanza quindi, il voto ottenuto ai Test Invalsi non influenzerà il voto finale dell’Esame di Stato, ma la partecipazione a questi è importante ai fini dell’ammissione alla Maturità. Le prove si sono svolte, computer based, in più date durante l’anno e riguarderanno tre discipline: Italiano, Matematica e Inglese. Scopri di più:

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