Prova Maturità 2018: quale tipologia scegliere?

di Alessia Cornali | 15 maggio 2018

Prima Prova Maturità 2018: tipologie

La  Maturità 2018 inizierà con la prima prova ed è importante svolgere questo primo ostacolo nel modo più corretto possibile. Il 20 giugno tutti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori saranno chiamati a svolgere la prima prova di maturità, che segna l’inizio dei tanto temuti esami di Stato. Siete spaventati a morte? No panic! Seguite tutte le nostre dritte e tutto andrà per il meglio… speriamo! Per tutti la prima prova consiste in un elaborato di testo da scegliere tra:

Tipologia A Analisi del testo: consiste nell’analizzare un testo di prosa o di poesia, tratto da un’opera di un autore italiano studiato. Occorre quindi ripassare bene tutti gli autori italiani e la letteratura italiana, se si vuole affrontare questo tipo di testo. L’analisi viene effettuata in 3 fasi:

  • Comprensione: consiste nel riassunto breve del contenuto dello scritto presentato nella traccia.
  • Analisi: bisogna rispondere ad alcune domande che riguardano gli aspetti stilistici, narrativi o formali del brano o del componimento.
  • Interpretazione e approfondimenti: per concludere, è necessario scrivere una breve riflessione, di solito sul tema principale del testo, facendo riferimenti e collegamenti anche ad altre opere di autori italiani che hanno affrontato lo stesso argomento.

Tipologia B – Traccia del saggio breve o articolo di giornale: se la scelta ricade sul saggio breve, c’è la possibilità di decidere tra quattro diversi ambiti:

  • Artistico-letterario
  • Storico-politico
  • Tecnico-scientifico
  • Socio-economico

Ogni proposta sarà correlata da documenti, immagini o testi, che si dovranno analizzare secondo la forma prescelta. L’elaborato dovrà avere un titolo e non superare le 5 colonne del foglio protocollo, inoltre se la scelta è l’articolo di giornale, si dovrà specificare la tipologia di testata per cui si sta scrivendo.

Tipologia C – Traccia del tema storico: se si sceglie di affrontare il tema storico, bisogna avere una buona preparazione in storia. Di solito viene proposto un argomento che rientra in quelli studiati negli anni precedenti. La traccia prevederà una serie di documenti di autori dell’epoca o che inquadrano il contesto storico.

Tipologia D – Traccia del tema di attualità: questa traccia è ritenuta forse la più semplice, perchè non tratta argomenti studiati durante gli anni di scuola, ma viene scelta in base a temi del corrente dibattito culturale, quindi occorre essere sempre informati sugli ultimi avvenimenti più importanti e tenersi sempre aggiornati.

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Prima Prova Maturità 2018: come scegliere

Dopo aver elencato tutte le tipologie, bisogna ora capire come scegliere quella più adatta ad ogni studente. Senza dubbio bisogna focalizzarsi sulle proprie conoscenze e inclinazioni, anche in base all’impegno profuso nello studio delle materie, durante tutti i 5 anni precedenti gli esami di maturità.

  • L’analisi del testo letterario: è consigliabile scegliere questa forma se si ha una buona preparazione sul programma di quinta superiore, se si è amanti della letteratura, se si è in grado d’interpretare un brano in modo critico. La commissione ti chiede di approcciare un testo letterario riflettendo sul suo contenuto e sulle sue caratteristiche prendendo spunto dall’autore, la vita di questo ed il contesto storico in cui è stato scritto il brano da analizzare.
  • L’articolo di giornale o il saggio breve: se si ha facoltà di elaborare velocemente informazioni date dai testi proposti nella traccia, sviluppando una tua tesi a riguardo, allora questa è la traccia giusta da scegliere.
  • Il tema storico: ti consigliamo di affrontarlo se hai un’ottima preparazione in storia, se riesci a fare un quadro generale anche del periodo o il processo storico di riferimentoo, nel caso si parli di un personaggio specifico,  al ruolo che ha avuto negli avvenimenti della sua epoca.
  • Il tema di attualità: questo, a prima vista, può sembrare il tipo di compito d’esame più facile. Per svolgerlo, non basta avere la consocenza del fatto in sè, ma bisogna argomentarlo, per non rischiare di annoiare la commissione.

Prima Prova Maturità 2018: il voto

Alla fine della prima prova ti verrà assegnato un voto in quindicesimi. Il voto massimo che potrai prendere è 15, mentre il voto minimo è 10. Il voto della prima prova andrà a sommarsi ai voti delle altre prove e ai crediti formativi accumulati durante gli anni. Il voto dipenderà da diversi fattori quali:

  • le capacità linguistiche
  • le capacità critiche
  • le cap.acità logiche ed espressive
  • la ricchezza delle conoscenze

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