Esame Orale Maturità: come si svolge

Come sapete l’esame di maturità è composto da quattro prove: la prima prova, quella di italiano, la seconda prova, che è diversa da istituto ad istituto, la terza prova in cui troverete domande di diverse materie e infine il colloquio orale. La prova più temuta è, senza dubbio, il colloquio orale in quanto vi troverete di fronte una commissione che sarà lì pronta ad ascoltare la vostra preparazione e a giudicarvi. Voi non dovete avere timore, avete ancora del tempo per studiare e ripetere le cose in cui credete di essere carenti, e dimostrare alla commissione quanto valete. Nel frattempo, date un’occhiata al nostro esempio di esame orale.

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Esame orale maturità: si parte dalla tesina

Durante l’esame orale vi troverete di fronte una commissione, di cui tre componenti sono esterni. Anche se loro non vi conoscono, non sono stati i vostri insegnanti e non hanno seguito il vostro percorso, sono tenuti a fare delle domande che facciano parte del programma. Non vi resta, quindi, che ripetere tutto per filo e per segno di quanto avete fatto da settembre e non tralasciare nulla. Il punto di partenza del colloquio sarà la vostra tesina, mirate ad essere più chiari possibile, un linguaggio corretto, forbito e un’esposizione lineare. Per fare colpo sulla commissione, oltre a puntare sull’argomento della tesina che, sicuramente sarà molto originale e curato nei dettagli, potete avvalervi dell’uso di Power Point e della mappa concettuale da distribuire a tutti i commissari in modo che seguano il filo del vostro discorso. Un po’ come accade nei teatri quando il pubblico segue lo spettacolo da una brochure. Dopo aver esposto parte della vostra tesina e intrattenuto i commissari con le vostre capacità di linguaggio, si passa alle domande.

Prova orale maturità: che tipo di domande possono fare?

Il colloquio orale ha inizio con l’esposizione, chiara e coincisa, della vostra tesina. Sarà il vostro biglietto da visita, dovrà essere curata nei dettagli e, preferibilmente, dovrà essere accompagnata da una mappa concettuale da consegnare ai commissari per far seguire loro il filo logico del vostro discorso. Ad un certo punto del colloquio verrete interrotti e inizieranno a farvi delle domande che, ribadiamo, non possono andare fuori dai programmi scolastici svolti durante l’anno. Se la vostra tesina li ha colpiti potrebbero anche rifarsi a quest’ultima e farvi delle domande inerenti. Alla fine del colloquio, i commissari mostrano al candidato i risultati e i punteggi delle prove, stretta di mano e arrivederci.

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