Seconda Prova Maturità 2019: il regolamento per le materie

E’ ancora presto per parlare della  Maturità 2019mancano ancora parecchi mesi prima che i maturandi si siedano tra i banchi di scuola per affrontare i fatidici esami. Nonostante ciò, in questa giornata uggiosa di novembre, vogliamo darvi qualche informazione sulla seconda prova. Vi abbiamo già parlato, abbondantemente, delle novità apportate dalla riforma dal MIUR; le prove scritte da sostenere saranno due e non più tre, la tesina è stata eliminata, i  crediti scolastici  subiranno delle modifiche, ai 25 attuali ne verranno aggiunti altri 15 per un totale di 40 punti, e  l‘alternanza scuola-lavoro ha subìto delle variazioni. Oggi, però, come vi abbiamo già annunciato ci occuperemo della sola seconda prova, scopriamo insieme il regolamento per le materie da preparare per sostenere la prova.

Per approfondire:

Maturità 2019: quanto dura la seconda prova e cosa portare

Nel darvi il quadro completo di quella che sarà la prova da affrontare, iniziamo subito col dirvi che la durata è di sei ore, mentre per alcuni istituti può durare anche di più e viene divisa in più giorni. L’inizio è stabilito per le 08:30 e la consegna intorno alle 14:00. Qualora finiste prima, potrete consegnare il compito solo dopo le prime tre ore dalla consegna della traccia; in tutta Italia la data è il 20 giugno. Le materie della seconda prova  verranno comunicate a fine gennaio, quando il Miur rivelerà le discipline per ogni indirizzo insieme alle materie assegnate ai  commissari esterni. E’ fondamentale che il giorno della prova non dimentichiate di portare con voi, insieme alla vostra preparazione e ad un grosso e profondo respiro, la vostra carta d’identità, una penna, un dizionario e tutti gli strumenti che vi possono aiutare nel compito di matematica. Ovviamente cosa portare dipende dall’indirizzo scolastico scelto.

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Le materie della seconda prova verranno ufficializzate a gennaio dopo che il MIUR avrà deciso e diffuso la notizia. L’altro dubbio che opprime gli studenti riguarda la possibilità che quest’ultima venga affidata ai commissari interni o a quelli esterni; anche le prove scritte possono essere affidate ad un commissario esterno o interno e, a riguardo, l’articolo 2 del Decreto dice: “È, in ogni caso, assicurata la nomina di commissari interni o esterni docenti delle discipline oggetto della prima e della seconda prova.
Quando la prima prova è affidata ad un commissario esterno, la materia oggetto della seconda prova viene affidata ad un commissario interno e viceversa”.

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